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Baglio di Pianetto lancia il Grillo di montagna

Tenuta Pianetto

Da sempre azienda improntata alla sostenibilità, Baglio di Pianetto arricchisce la linea dei Monovarietali con il lancio del Grillo di montagna.
Durante l’ultimo decennio, l’attenzione alla sostenibilità del sistema produttivo italiano è cresciuta sia in termini assoluti, sia nel confronto con le altre economie europee, ma ci sono aziende virtuose, che hanno sempre creduto e sostenuto questi principi.
Come spiega Francesco Tiralongo, amministratore delegato dell’azienda siciliana Baglio di Pianetto, realtà nata nel 1997 e fondata dal Conte Paolo Marzotto: “Oggi la sostenibilità è diventata una priorità per moltissime aziende vitivinicole: ne siamo felici, perché più siamo oggi, meglio sarà per le generazioni di domani. Sin dal principio, Baglio di Pianetto ha perseguito la ricerca della massima qualità dei vini attraverso una innovazione sostenibile. Per ambire a questo, il Conte Paolo era convinto fosse assolutamente necessario un approccio improntato sul rispetto del territorio nel quale aveva avuto la fortuna di poter iniziare questa avventura”.
Il rispetto e la simbiosi con il territorio sono i principi che guidano la gestione delle tenute siciliane della famiglia Marzotto sin dalla loro acquisizione, nell’intento di coniugare la qualità massima del vino con la sostenibilità del territorio.
Grillo 2020 Baglio di PianettoBaglio di Pianetto è stata tra le prime aziende ad avere installato un impianto fotovoltaico di terza generazione da 256,6 Kwp per la produzione di energia da fonti rinnovabili e ha ottenuto un abbattimento delle emissioni di CO₂ (184.488 kg all’anno); l’indipendenza energetica da fonti proprie e rinnovabili, una cantina a sviluppo verticale completamente interrata, capace di sfruttare la geotermia in modo da abbassare ulteriormente l’impatto ambientale, e il recupero strutturato delle acque, sono solo le sue caratteristiche più evidenti, che da sempre ne identificano la sua filosofia.
Questi principi sono applicati in entrambe le sue Tenute: quella di Santa Cristina Gela, a pochi minuti da Palermo, dove si trovano anche la sede operativa e la cantina principale dell’Azienda e la Tenuta Baroni, situata invece tra Noto e Pachino e attualmente oggetto di una profonda ristrutturazione.
L’approccio green di Baglio di Pianetto trova concretezza anche attraverso i vantaggi apportati dalla geotermia nella cantina a sviluppo verticale di Santa Cristina che, grazie alla forza di gravità per caduta, è una struttura architettonica che riduce drasticamente anche l’uso delle pompe per la movimentazione dei mosti e dei vini a tutto vantaggio della qualità.
Dimostrazione tangibile è l’ultimo nato, il nuovo Grillo della linea Monovarietali, che va ad affiancare il Timeo etichetta presente nella linea dei Classici.
Il desiderio è quello di valorizzare quest’uva, che in Sicilia ha trovato il suo luogo di elezione soprattutto nella zona occidentale. Le vigne si trovano tra i 600 e i 700 metri di altitudine, caratteristica che dona un’altra espressione a questa varietà, che assume tratti molto distintivi e differenti rispetto ai vigneti di pianura.
L’altitudine è un fattore che permette ai vini bianchi di acquisire aromaticità incisive e tratti molto freschi e salini. Prodotto per la prima volta con l’annata 2020, il nuovo Sicilia DOC Grillo della linea dei Monovarietali proviene da uve allevate in vigneti totalmente condotti in biologico, attraverso un’accurata selezione delle uve. Un Grillo già godibile nonostante la gioventù, caratterizzato da un profilo olfattivo elegante e coinvolgente con note floreali di mughetto e zagara, pesca bianca ed erbe mediterranee, che al palato esprime freschezza e grande sapidità.

Fosca Tortorelli

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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