Xinomavro Reserve Vieilles Vignes 2009 Alpha Estate

Chissà se è capitato anche a voi, qualche volta, di provare una certa commozione bevendo un vino sconosciuto fino a quel momento, ma che vi sembra di aver sempre sognato e magari anche bevuto per due o tre millenni. Si resta come sospesi nel tempo e conosco anche qualcuno che va letteralmente in trance. Ci sono posti dove questo può ancora capitare e in genere ci si capita per caso, perché sono fuori dalle odierne rotte turistiche. Mi è capitato anche in Italia nel 1980, con un Castel Monte Petrino 1971 di Michele Moio fu Luigi, ma mi capita spesso all’estero e specialmente in Europa orientale.
Per esempio, nella parte meridionale dei Balcani, che gode del clima di tanti mari vicini da ben tre parti e contemporaneamente della frescura delle alte montagne a settentrione, c’è un territorio di grande profondità storica sia per il paesaggio sia per il vino che, in certi momenti, provocano piacevolissime sensazioni. Allora lo sguardo scandaglia tutta la bottiglia senza lasciarsi sfuggire nemmeno un particolare, mentre la fantasia vola a Esiodo, Aristotele, Diogene, che quel vino dovevano pure aver bevuto bene, dato che lì s’incrociavano le prime strade del vino della Storia. La Macedonia è, infatti, uno dei più antichi territori vinicoli del mondo e anche una delle aree di produzione del vino più estese del mondo, se si considera sia la parte oggi compresa nella Repubblica di Macedonia sia quella che oggi è la grande regione settentrionale della Grecia.
La Macedonia greca si suddivide grossomodo in tre zone con suoli e microclimi differenti fra loro, come diversi sono i vitigni che vi si adattano. Nella parte verso il confine con la Repubblica di Skopje (in particolare nelle aree delle denominazioni d’origine protette (PDO) Amyntaion, Naousa, Goumenissa e Rapsani) si coltiva il vitigno Xinomavro, quello da cui si produce uno dei vini rossi più popolari della penisola ellenica. Si coltiva piuttosto facilmente, matura più tardi degli altri vitigni, è più tannico e alcuni enologi si azzardano a fare paragoni con il nostro Nebbiolo, ma anche senza cominciare a disquisire è sicuramente interessante.
Amyntaion è una PDO molto famosa in Grecia. Si trova su un altopiano circondato da montagne alte anche più di 2.000 metri, come le “tre V” (Vermio, Vitsi e Voras) che moderano i venti invernali. D’inverno normalmente nevica, le precipitazioni non sono violente e sono più abbondanti che nelle altre regioni della Grecia, l’estate è piuttosto secca e calda, ma le notti sono fresche. Di solito non ci sono gelate primaverili. I vigneti si estendono intorno a grandi laghi come il Vegoritida e il Petron che mitigano ulteriormente il clima.
La tenuta Alpha Estate (Ktima Alpha) è sorta nel 1997 sui suoli sabbiosi e argillosi che affiorano fra questi due laghi a un’altezza tra i 620 e i 710 metri s.l.m. in località Ampelia (che significa “vite”). Sono terreni poveri, ma con un buon drenaggio. Dagli iniziali 40 ettari si è piano piano arrivati agli 87 di oggi, radunando anche vecchie vigne abbandonate o trascurate. Il nucleo centrale è un bel vigneto a blocco unico, un eco-sistema progettato scientificamente in cui si coltiva soprattutto il rosso Xinomavro, ma ci sono anche Pinot Nero, Negramaro, Montepulciano, Tannat, Barbera, Mavrodaphne, Merlot, Syrah e i bianchi Sauvignon Blanc, Chardonnay, Gewürztraminer e Malagouzia. La densità della piantagione è di 3.900 ceppi per ettaro e le rese d’uva non superano i 40 quintali d’uva per ettaro (resa in vino 250 hl per ettaro).
L’enologo Angelos Iatridis e l’agrotecnico Makis Mavridis dedicano grandi sforzi al miglioramento della qualità dei loro vini, sia attraverso investimenti attentamente valutati sia con programmi di ricerca in collaborazione con numerosi istituti attrezzati. La tenuta fa parte dell’Associazione dei Produttori di Vino della Grecia del Nord (ENOABE), che collega le cantine con hotel, ristoranti, siti archeologici e altre attrazioni turistiche all’interno di una rete finanziata dall’Unione Europea.
Questo Xinomavro Reserve Vieilles Vignes 2009 proviene da uve raccolte a mano, selezionate in piccole cassette per la consegna immediata alla cantina e vendemmiate nel mese di ottobre in una vecchia vigna di novant’anni anni esposta a nord-ovest e coltivata ad alberello. Dopo la diraspatura e la pigiatura soffice, la fermentazione alcolica avviene a temperature gradualmente crescenti, quindi il vino riposa sui lieviti per 8 mesi, matura per 24 mesi in barriques di rovere di Allier e Bertrange a grana media e tostatura bianca, non viene filtrato e affina ancora in bottiglia per altri 18-20 mesi. Un’interpretazione moderna, è vero, molto professionale.
È un vino ben fatto e curato nel suo stile. Non è lo stesso vino che bevevano i classici greci, ma è abbastanza intrigante da spostare il pensiero proprio verso il sogno, come ho scritto all’inizio. Il colore è rosso rubino brillante scuro. Complesso nei suoi aromi, con un inconfondibile profumo di pomodori secchi e poi note di more, ciliegie nere, prugne, liquirizia, chiodi di garofano e pepe. Vino di buon corpo, solido, con tannini vellutati. Potente, ma delicato. In bocca è pieno, equilibrato, con una buona acidità e un finale lungo e persistente di mele cotogne. Tenore alcolico 13,5%. Meglio servirlo a 16-18°C.
Perfetto con carni rosse e succose alla griglia, agnello e capretto arrosto, salsicce piccanti, spiedini con peperoni al forno, stufati e coniglio in umido, leprotto alla cacciatora. Può maturare ancora bene per un’altra dozzina d’anni.
Mario Crosta
Alpha Estate
2° Km Amyntaion – Ag. Panteleimon – 53200 Amyntaion (Florina), Grecia
tel. +30.23860.20111, fax +30.23860.20132
sito www.alpha-estate.com
e-mail info@alpha-estate.com




