Sekt Grüner Veltliner 2016 Weingut Steininger

La Weingut Steininger fa molti vini tranquilli e spumanti di qualità in una delle regioni vitivinicole più belle dell’Austria intorno a Langenlois nella Kamptal, che vive appunto di agricoltura e turismo. La cosa che colpisce di più è la gran varietà di sekt bianchi da vitigni burgunder, grüner veltliner, muskateller, riesling, sauvignon blanc e traminer, sekt rosati da cabernet sauvignon e sekt rossi da zweigelt.
L’azienda si estende su 30 ettari e c’è ormai ampiamente impegnata tutta la grande, bella, famiglia ma è sempre Karl Steininger a dare la sua impronta, infatti è diventato famoso da diversi anni come produttore di spumanti unici. I suoi sekt fermentati in bottiglia si distinguono per il fatto che, grazie a uno speciale metodo di produzione, sono in grado di preservare gli aromi caratteristici delle uve da cui sono stati prodotti, il che non è tipico per questa metodologia di spumantizzazione ”elementare”, che altrove non esalta certo il fruttato.
Un giorno avrò il tempo di bermeli tutti, ma intanto mi è piaciuto questo Grüner Veltliner Sekt 2016 che viene dal vigneto Steinhaus, tutto su terreno di granito duro in profondità con un sottile strato di suolo frantumato e sciolto, leggermente orientato a sud-ovest con un’ottima esposizione al sole. Nessuna meraviglia che si senta qui una sapidità notevole per la ricchezza di sali minerali.

Le uve di questo Sekt Grüner Veltliner 2016 sono state vinificate in una grande botte di legno di acacia austriaca e non è stato filtrato per l’imbottigliamento. Dopo la rifermentazione in bottiglia, il vino spumante è stato lasciato sui lieviti per un periodo sufficiente allo scopo di ottenere una sottile cremosità e una spuma fine che persiste a lungo, quindi degorgiato a fine 2008 e soltanto rabboccato, come un pas dosé. Tenore alcolico: 13.5 %, residuo zuccherino naturale: 5,3 g/l. Acidità totale: 3,8 g/l.
Di colore giallo dorato chiaro luminoso, all’attacco si avverte il caratteristico profumo cristallino, delicato e ben bilanciato di pasta frolla, albicocche secche e datteri. Il bouquet si arricchisce con aromi maturi di pera gialla, mela verde, agrumi, litchi e sfumature di pepe bianco e di erbe delicate. In bocca è ricco, complesso, cremoso, con un fruttato succoso di pesca gialla. L’acidità è vibrante e in armonia con un sottile punto di zucchero su un bel fondo di granito. Il finale è asciutto e persistente. Combina forza ed eleganza ed è già maturo in modo ottimale, ma ha un bel potenziale di ulteriore affinamento.
Va servito a una temperatura di 8 °C con la bottiglia nel secchiello di acqua e ghiaccio per apprezzarne meglio il fruttato. Lo suggerirei con le portate della cucina tradizionale viennese, ma anche con quelle non piccanti delle cucine asiatiche, pesci e gamberetti di fiume in salse nobili, tartare di salmone fresco, gnocchi alla romana, formaggi freschi ovini e caprini, robiole fresche (anche sott’olio con le erbette fini).
Mario Crosta
Tipologia: DAC Kamptal
Vitigni: 100% grüner veltliner
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: STEININGER
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 30 euro




