Ricordando Mario Crosta: Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2017 Tiezzi
Era il 28 ottobre 2023 quando il cuore di Mario Crosta ha deciso di fermarsi. Nonostante sapessimo tutti che era un cuore sofferente, lui continuava a rassicurarci, a dirci che lo gestiva bene. Stava terminando l’ennesimo ciclo di terapia, ma questa volta non ce l’ha fatta. Un silenzio assordante, perché se c’era una cosa che Mario faceva ogni giorno era contribuire con i suoi commenti su Facebook. Invece, da alcuni giorni il suo nome non appariva più, e questo era un campanello d’allarme. Una settimana prima mi aveva detto che era tutto a posto e che non dovevo preoccuparmi, ma intanto mi aveva girato tutti i suoi articoli da pubblicare fino alla fine dell’anno. La cosa mi ha sbalordito, sia per il fatto che avesse preparato tanto materiale da mandarmi, sia perché era il segno che qualcosa non andava, se lo sentiva ma non voleva dirmelo direttamente.
Sono sincero, ha lasciato un vuoto enorme, non riesco a non pensarci, così ogni tanto vado a rileggermi qualcuno dei suoi memorabili scritti, come questo che ha dedicato a Enzo e Monica Tiezzi in quel di Montalcino, un’azienda, anzi due persone che a nostro avviso sono uno dei capisaldi di questa denominazione. I loro vini, la loro storia, rappresentano un punto di riferimento assoluto, un faro, una testimonianza di quello che possono e devono essere i vini di Montalcino, il Brunello come il Rosso, ma vi lascio al bellissimo racconto che ha scritto Mario sul Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2017, per ricordarlo a tre mesi dalla sua scomparsa. Ti abbraccio caro Mario e alzo il calice in alto, consapevole che il tuo sguardo deciso ma pieno di passione non ci abbandona neanche per un momento.
Roberto Giuliani




