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Assaggi dall'Italia e dall'EsteroIl vino nel bicchiereItalia

Reportage dal Mondial des Vins Extrêmes 2024

Locandina Cervim

Un grande evento organizzato il 30 novembre a Roma presso lo Starhotel Majestic, dove è stata presentata la Guida dei Vini e dei Distillati Eroici con i banchi di assaggio dedicati alle varie zone del mondo coinvolte e i vini premiati da Cervim, Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana. Ricordiamo che il Mondial des Vins Extrêmes è tra le quindici competizioni di eccellenza promosse a livello globale da VINOFED, Federazione internazionale dei grandi concorsi. La sua unicità risiede nella attenzione rivolta ai vini prodotti da coltivazioni estreme, un patrimonio costantemente curato da Cervim, organismo internazionale che promuove e salvaguarda la viticoltura eroica. I criteri sono: pendenza almeno del 30%, altitudine sopra i 500 metri, sistemi su terrazzi e gradoni, viticoltura delle piccole isole. Un patrimonio che rischia di estinguersi e che va salvaguardato per l’enorme qualità e la specificità che rappresenta.
Quest’anno hanno partecipato al concorso 1015 vini da 356 aziende provenienti da 25 Paesi del mondo.

PGI Aegean Sea Hatziioannou Muscat Blanc 2023

Tra gli assaggi che vi proponiamo, iniziamo con un Moscato Bianco, un PGI Aegean Sea Hatziioannou Muscat Blanc 2023, una varietà coltivata dal 400 A.C., sull’isola di Samo, da una vigna di 24 anni, per una sosta sulle fecce fini per almeno 12 mesi. Un bianco molto equilibrato e sapido.

Donnalaura Falanghina del Sannio Dop Taburno 2023 Masseria Frattasi

Donnalaura Falanghina del Sannio Dop Taburno 2023 Masseria Frattasi, siamo a 480 metri slm, la vendemmia è tardiva e passa in barrique di rovere francese, i sentori sono intensi di fiori, miele e mandorle, molto elegante su un finale persistente.

Riviera Ligure di Ponente Doc Vermentino Superiore 2021 Cantine Sansteva

Riviera Ligure di Ponente Doc Vermentino Superiore 2021 Cantine Sansteva, dalla notevole struttura, l’uso del solo acciaio ne esalta le qualità organolettiche di agrumi e un finale molto lungo e morbido.

Colline di Levanto Doc Vermentino 2023 La Cantina Levantese

Colline di Levanto Doc Vermentino 2023 La Cantina Levantese, azienda a conduzione famigliare dal 1986, autentico e minerale come figlio di questa terra, dove la coltivazione eroica rende tutto più difficile ma regala grandi soddisfazioni.

Papaino Malvasia Vulcanica 2023, dell’azienda Bodega Cavias del Sordo

Ci spostiamo in Spagna con la premiatissima medaglia d’oro Papaino Malvasia Vulcanica 2023, dell’azienda Bodega Cavias del Sordo, di Miguel Cabrera, delle Isole Canarie, dal suolo fortemente vulcanico che dona ai vini sentori molto distinti. Ben arrotondato da una piccola percentuale di Listan Blanco. La viticoltura in questi posti ha attraversato periodi di fortuna e poi di oblio per la mancanza di acqua, ma da qualche anno ha ripreso vita grazie a viticoltori come Cabrera e alle istituzioni. Un vino molto complesso, dai sentori di cenere, pietra lavica. Evidenti al naso frutta e fiori, in bocca l’agrume e erbe officinali. Elegante e morbido, sul finale esprime una bella mineralità.

Vini delle Isole Canarie

Pico Cho Marcial Blanco Seco 2023, da uve Listàn Bianco, la macerazione avviene a freddo, il colore giallo brillante presenta iridescenze verdoline, molto fresco in bocca, il sorso è appagante e minerale.

Blanco Seco, Viña Norte 2023, Denominaciòn de Origen Tacoronte – Acentejo, sempre da uve Listàn Bianco, spiccano note di anice e fiori bianchi, in bocca buona struttura, vivace, gustoso e un finale fruttato.

Pago de Los Cercados blanco, Albillo Criollo, 2023, da uve in purezza, il gusto è molto fresco e appagante, con note floreali in evidenza e frutta bianca.

EDV Viticultores

Passiamo ai tre vini di EDV Viticultores di Ribeira Sacra, con il produttore Pablo Gonzalez. Con Inseparables 2023, da uve Godello, varietà bianca, dalla fresca acidità e sentore di frutta bianca, note erbacee, agrumate e mineralità persistente. Un vino molto elegante.

Il rosso Mencia Don Cosme, Ribeira Sacra 2022, il colore è rosso porpora intenso con riflessi violacei, al naso note di frutta rossa come fragola e lampone, in bocca largo, intenso, gradevole, e ritornano le note di frutta rossa sul finale.

EDV però ci stupisce con la riserva, As Covas Mencia, D.O. Ribeira Sacra, 2019, dalle vigne più vecchie di varietà Mencia e un 15% di Garnacha, fa dai 6 ai 14 mesi di botte e poi viene sotterrato. Viene prodotto in quantità molto limitate, il gusto è sontuoso, elegante, complesso, i sentori di vaniglia e tostatura. Un rosso da meditazione, molto intenso.

Ci dirigiamo verso la Mosella e gustiamo un Riesling di grande eleganza, Von Alten Reben Riesling trocken 2022. Viene fatto da viti di 80 anni che donano una grande concentrazione. Al gusto si presenta intenso e aromatico, il risultato è un vino potente e denso con un’acidità delicata e matura e aromi di frutti tropicali. Il vino racconta ad ogni sorso una piccola storia di questa terra d’ardesia e risuona a lungo in bocca.

In Grecia il Sauvignon Blanc Fumé Kaliva 2023, dal naso molto intenso e vivace, con accenni agrumati, di cedro e frutto della passione, melone bianco. Cremoso in bocca, equilibrato, fresco e raffinato, persistente con un bel finale lungo.

Alto Adige Doc Sauvignon Mock 2023 Kellerei Bozen

Per rimanere su note intense assaggiamo Alto Adige Doc, Sauvignon Mock, 2023, Kellerei Bozen, vino tipico dalle note aromatiche e floreali. Al naso foglie di pomodoro, peperone verde, sentori fruttati di pesca gialla e pompelmo rosa, acacia e sambuco. Se invecchiato, sviluppa interessanti note minerali e sfumature di pietra focaia. In bocca esprime un gusto fruttato con acidità bilanciata, buona struttura e persistente.

Riviera Ligure di Ponente Doc ci concediamo Lucraetio, Moscatello di Taggia, 2023, Mammoliti. Le note fruttate iniziali conducono a sentori erbacei e una sfumatura di agrume, al gusto la freschezza è accattivante e decisa la sapidità.

Riviera Ligure di Ponente Doc, Pigato 2023, Durin. In questo vino abbiamo note fruttate più decise, con un sentore di resine boschive, macchia mediterranea. Al palato si apre ed è morbido, caldo, sapido, di ottimo corpo, sul finale una persistenza che si anima con lieve amarognolo di miele di acacia.

Riviera Ligure di Ponente Doc, Pigato Superiore 2023, Giuanò Tenuta Maffone. I profumi sono arricchiti da un passaggio in legno e lungo batonnage, al naso intenso e arricchito da sentori caldi di camomilla e erbe aromatiche, in bocca immediato, fresco e sapido, dal gusto allettante, ampio e minerale.

Vallée d’Aoste Dop Petite Arvine 1792 annata 2023 Di Francesco Gasperi

Proponiamo per la Valle D’Aosta, Vallée d’Aoste Dop Petite Arvine 1792 annata 2023 Di Francesco Gasperi, chiamato così perché sulle planchettes un archetto in pietra ricorda come già dal 1792 esistesse la viticoltura eroica, prima ancora di qualsiasi moda. Vino a maturazione tardiva, molto profumato e minerale, dalla notevole persistenza, indimenticabile.

Valle d’Aosta Doc Petite Arvine Les Freres 2022, Grosjean Vins, esplosivo al naso con fiori bianchi, agrume, pompelmo rosa, in bocca è abbondante, complesso, strutturato, ritorna l’agrume insieme a erbe aromatiche, frutta gialla. La mineralità lo rende persistente.

AOC Valais Heida Les Tonneliers 2022 Maison Gilliard

Per la Svizzera assaggiamo AOC Valais Heida Les Tonneliers 2022 Maison Gilliard, si tratta di Sauvignon Blanc. Introdotto nel Vallese nel Medioevo, ha assunto qui caratteristiche proprie. Vinificato in botte per 12 mesi, al naso presenta note di agrume e mango e si percepisce il legno con una leggera vaniglia. Molto delicato, fresco, floreale, rimane una piacevole beva.

Iniziamo con i rossi. Sempre per la Svizzera, Rosso del Ticino Doc Rosso dei Ronchi 2022, Malcantone Cantina Monti, da parcelle a sud-est, con pendenze al 70%, e a 550 metri. Il terreno è morenico e profondo, rimane in botti di legno Seguin Moreau e tini inox termo-programmati, le follature sono manuali e continue e i lieviti selezionati. Da uve Merlot, Diolinoir, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carminoir, è un vino strutturato, elegante, fruttato e balsamico, i tannini sono equilibrati e promette longevità.

Zgp Merlot Riserva 2018, Dolfo Wines, Slovenia. Dopo la fermentazione in acciaio, l’affinamento avviene in barrique per 4 anni, poi un anno di botte e infine bottiglia. Vino caldo, ricco, dall’ottima acidità, il tannino è integrato con la buona struttura. Un merlot equilibrato e dalla notevole longevità. Grazie anche ad un carattere minerale donato dal terreno di ponca tipico di questa zona.

Carignano del Suclis Is Arenas Riserva 2021 Sardus Pater

Approdiamo in Sardegna per una delle nostre cantine più amate, Sardus Pater, immersa nella dolce terra del Sulcis, che produce Carignano in purezza, rossi magnifici dall’equilibrio e struttura notevoli, per una beva allo stesso tempo piacevole e non sempre impegnativa. Is Arenas ne è un esempio, Carignano del Sulcis Doc, Riserva 2021, da terreno sabbioso da cui il nome, affinato per 12 mesi in barrique, ha profumo di frutto rosso e mirto, non mancano spezie e balsamicità. I tannini sono pronunciati ma la freschezza lo rende molto piacevole.

Dop Islas Canarias, El Lomo Listan Negro 2023, rispecchia come per i bianchi, la natura vulcanica dei terreni. Lievemente speziato al naso, in bocca è ancora giovane e avrebbe bisogno di tempo per esprimersi al meglio.

Più intenso El Lomo Tinto Vendimia Seleccionada, 2023, al naso fruttato, in bocca denso, compatto, lungo, persistono note di tostatura, caffè e cacao. Una bella struttura sostiene dei tannini presenti.

Dop Islas Canarias, Tinto joven Pago de Los Cercados, 2023, da uve Listan Negro e Negramoll, rosso rubino con toni violacei, aromi di media intensità con note fruttate, equilibrato in bocca, dal tannino gentile, mantiene un finale persistente e fruttato.

Tra i migliori assaggi il Carema Doc 2020 Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, con invecchiamento di tre anni, un vino esaltante, inconfondibile, austero e magnifico.

I Nebbioli

La Priora Valtellina Superiore Docg Sassella Riserva Nebbiolo 2016 Caven, da terreni sassosi poco siccitosi, da cui la menzione. Dopo una lunga macerazione sosta in legno per almeno 12 mesi. Rimane a lungo in bottiglia fino a perfezionamento, il profumo è persistente, un vino potente, intenso, elegante e infinito.

Terminiamo con Sforzato di Valtellina Docg Messere Nebbiolo 2019 Caven. Le uve vengono messe ad appassire nei fruttai per arrivare a una concentrazione zuccherina per ottenere 14 gradi alcolici. Matura in piccole botti di rovere per 12 mesi, affina a lungo prima della messa in commercio. Ottimo anche a fine pasto.

Rossese Dolceacqua Doc Pini, Maixei, 2023, ottenuto da una singola vigna di Rossese, il nome deriva dalla pineta che vi era prima che la vite prendesse il suo posto. All’olfattiva è un vino fragrante, con sentori di ciliegia. In bocca è di medio corpo e lievemente amaricante sul finale. Equilibrato.

Lagrein Gries Riserva Alto Adige Doc 2021 Anton

Altro assaggio memorabile Alto Adige Doc Lagrein Gries Riserva 2021 Anton, un vino sfaccettato tra frutta rossa, spezie, cioccolato e cuoio. Al palato compatto, complesso e potente.

Memorabile anche il Vallée d’Aoste Doc Fumin 2019, La Crotta di Vigneron, affinato nelle miniere di magnetite chiuse nel 1979, oggi aperte alle bottiglie e ai visitatori. Dopo una sosta in botti, il vino viene portato ad affinare a 2000 metri di altitudine con temperatura e umidità costanti, rendendo questo vino molto appagante e pronto. Elegante e complesso rispecchia perfettamente il territorio.

Cavanera Sciara del Tiglio Etna Rosso Doc 2020 Contrada Zucconerò Firriato

Che gioia il Cavanera Sciara del Tiglio Etna Rosso Doc 2020 Contrada Zucconerò Firriato, da terre laviche e condizioni estreme, incarna eleganza e corpo, un blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, ha carattere e longevità. Prevalgono le note di frutta rossa, spaziatura di pepe, sontuoso e opulento con tannini elegantissimi.

Mamertino Rosso Doc Primo Jonico 2022 Laudini

Terminiamo con una chicca assaggiata per caso, grazie alla passione con cui il produttore raccontava di questo vino. Mamertino Rosso Doc Primo Jonico 2022 Laudini, con etichetta che rappresenta un simpatico rebus. Da uve Nero d’Avola 60% e Nocera al 40% che si completano tra eleganza e robustezza. Il vino è deciso, mantenendo sentori intensi di frutta e lieve balsamicità. Longevo e persistente. In bocca è coerente e mantiene una sua eleganza. Molto equilibrato grazie anche a una certa freschezza.

Ricordiamo che le commissioni di degustazione, riunitesi a Sarre (Aosta) il 29 e il 30 settembre e composte complessivamente da 50 tra enotecnici, enologi e degustatori esperti provenienti da tutto il mondo, hanno assegnato 64 Grandi Medaglie d’Oro e 241 Medaglie d’Oro.

Susanna Schivardi

Susanna Schivardi

Amante della letteratura classica, consegue la Laurea in Lettere, indirizzo filologico, con una tesi sperimentale sull’uso degli avverbi nei testi arcaici della tradizione classica. Appassionata di viaggi e culture nel mondo, dai suoi studi impara che la tradizione è fondamentale per puntare all’innovazione, e si avvicina al mondo del vino dopo vari percorsi, facendone un motivo conduttore di tante esperienze. Conoscere le aziende da vicino, i territori e la visione da cui nasce una bottiglia, rimane una ricerca alimentata da una curiosità che si rinvigorisce viaggio dopo viaggio. Affianca al vino la pratica di uno sport come l’arrampicata, che richiede concentrazione, forza di volontà e perseguimento di obiettivi sempre più alti. In questo riconosce un’affinità forte con i produttori di vino, che investono vite intere per conseguire risultati appaganti, attraverso ricerca e impegno. Da quattro anni cura la rubrica Sulla Strada Del Vino finora online sulla testata giornalistica gliscomunicati.it, grazie alla collaborazione di Massimo Casali, sommelier da anni e studioso del vino. Attualmente lavora in Rai, ed è giornalista pubblicista dal 2005.

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