Statistiche web
Assaggi dall'Italia e dall'EsteroFranciaIl vino nel bicchiere

Nuits-Saint-Georges 1er Cru “Aux Thorey” 2013 Domaine David Duband

Nuits-Saint-Georges 1er Cru ”Aux Thorey” 2013 Domaine David Duband

Nella culla dei Borgogna che fanno sognare tutti gli appassionati di vino c’è questo Domaine David Duband che gestisce 17 ettari di vigneti (sei di proprietà) a coltivazione biologica di cui 5 in collina, producendo 23 tipi di vino di alta qualità per un totale di circa 100.000 bottiglie dai nomi prestigiosi tra i quali: Chambolle Musigny 1er Cru Les Gruenchers, Charmes-Chambertin Grand Cru, Clos de la Roche Grand Gru, Gevrey-Chambertin 1er Cru Les Combottes, Échezeaux Grand Cru, Chambolle Musigny 1er Cru Les Sentiers, Morey-Saint-Denis 1er Cru les Broc e il nostro Nuits-Saint-Georges 1er Cru Aux Thorey.
Il Domaine fu creato dal padre Pierre Duband nel 1965, partendo da zero e destinando le uve alla cooperativa delle Hautes Côtes de Nuits. La svolta avvenne nel 1991, quando François Feuillet, patron del gruppo Trigano, gli propose di occuparsi dei vigneti appena acquistati e in particolare proprio del Nuits-Saint-Georges 1er Cru Aux Thorey. Due anni dopo, David Duband creò una struttura indipendente per vinificare i vini del domaine di famiglia e di François Feuillet. Oggi le vigne sono condotte secondo i metodi della lotta biologica ragionata, non si usano diserbanti fin dal 1998, già dal 2004 sono a coltivazione biologica certificata Ecocert, dal 2008 si fanno anche le vendemmie intere e ormai dal 60 all’80% i grappoli sono lasciati interi durante la macerazione. I vini rossi maturano in botti di rovere nuove per almeno un terzo.
Il Nuits-Saint-Georges 1er Cru ”Aux Thorey” 2013 è stato prodotto da mezzo ettaro di vigna dove su un suolo di ottima struttura argilloso-pietrosa si coltivano viti vecchie di pinot noir di età superiore ai 60 anni. Le uve sono state raccolte manualmente, selezionate e vinificate con l’80% dell’intera vendemmia. Durante i 17 giorni di fermentazione si fanno da 5 a 7 rotture del cappello superficiale di bucce e vinaccioli e i relativi rimontaggi. Dopo la pressatura soffice, i vini sono stati lasciati riposare per 2 settimane e travasati nelle botti di rovere. La maturazione si è svolta per il 40% in barriques nuove e per il 60% in quelle già usate da 1, 2, 3 anni. Dopo 14 mesi di affinamento i vini sono stati assemblati in vasche dove hanno riposato per 3 mesi e sono stati imbottigliati senza filtrazione o chiarifica. È un gioiellino dal tenore alcolico del 13%. Sarebbe meglio attendere ancora qualche anno per gustarlo meglio, perché ha un potenziale di affinamento enorme da esprimere, anche 20 anni. Consiglierei di decantarlo.
Il colore rosso rubino è limpido e brillante. È il classico compagno della buona tavola, molto buono, dal bouquet intenso che sprigiona aromi di piccoli frutti rossi con una dominante di fragole e lamponi. In bocca il fruttato è coerente e fresco, si aggiungono piacevoli note di piccoli frutti neri come more e mirtilli. con una sfumatura di iris. Vino ben strutturato, complesso e vellutato, con una sapidità e un’acidità ben amalgamate, i tannini morbidi, un fruttato ricco e carnoso, un fascino speziato incredibilmente seducente. Il finale è delizioso con estrema eleganza.
Suggerirei di abbinarlo al risotto mantecato con cipolle e parmigiano reggiano stagionato, leprotto alla reale, testina di vitello in salsa, guanciale di vitello brasato, galletto al vino, anatra al tartufo, cosce di pollo disossate, impanate in pastella e fritte, anguille e pesci in umido e in salsa, ma è uno dei vini rossi più eclettici al mondo. Andrebbe servito a una temperatura tra 17 e 19 °C in calici ampi.

Mario Crosta

Tipologia: AOC Nuits-Saint-Georges
Vitigni: 100% pinot noir
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore:
DUBAND DAVID
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 60 a 80 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio