Le Ali di Mercurio: Masseria Falvo
La data impressa sulle etichette dei vini sta ad indicare l’anno in cui i Falvo, famiglia nobile cosentina, ebbero ultimata la costruzione di una masseria alle falde del Pollino. Allora, nel 1727 la residenza padronale era circondata da fienili, stalle, granai, un pozzo e una piccola chiesa, mentre al piano inferiore della masseria venivano custoditi l’olio e il vino. La storia di questa famiglia ha un’importanza fondamentale, poiché nei secoli furono mantenuti e selezionati i vitigni autoctoni di quel territorio, come la lacrima del Pollino (magliocco dolce), il moscatello di Saracena, la guarnaccia e la malvasia.
Purtroppo le guerre lasciano sempre il segno, infatti la masseria subì un lento declino, la viticoltura fu abbandonata in tutta la zona; solo agli inizi del 2000 Piergiorgio ed Ermanno, eredi di Quintilio Rosario Falvo, decidono di prendersi cura della Masseria e di portarla a nuovo splendore, in pochi anni l’attività è ripresa in ogni suo aspetto: uliveti, aranceti e vigneti tornano a nuova vita, questi ultimi, pur avendo subito un inevitabile reimpianto, custodiscono numerosi filari delle varietà autoctone preservate nei secoli, in particolare la lacrima e il moscatello, che sono le due varietà più antiche e tipiche di questi luoghi.
Anche se sulle etichette dei vini non c’è il marchio bio, l’enologo Vincenzo Mercurio ha impostato il regime biologico su tutti e 26 gli ettari vitati aziendali. Fra le uve allevate ci sono anche la minn’i vak (mammella di vacca), ovvero la guarnaccia bianca, poi il greco nero e alcune varietà utilizzate per sperimentarne gli effetti in questo microclima, come il riesling e il traminer.
– Terre di Cosenza Pollino Magliocco Riserva Graneta 2012 (gradazione 14,5%, vino biologico)
Il Magliocco Riserva si chiama Graneta a ricordare il colore granato della melagrana, e affina alcuni anni in tonneau; nel calice mostra un colore rubino profondo con riflessi granati, il bouquet ha grande fascino, rivela note di prugna e amarena, macchia mediterranea, ginepro, timo, spezie dolci.
Al palato stupisce per l’ottima trama tannica e una freschezza piena che esalta il sorso fruttato, qui arrivano anche la liquirizia e influssi pepati, terrosi, in un finale lungo e avvincente.
@@@@@
– Terre di Cosenza Donna Filomena 2015 (guarnaccia bianca 70%, moscatello 20%, malvasia 10%, gradazione 14%, vino biologico)
Solo acciaio per questo bianco cosentino, dal colore giallo paglierino luminoso e dai toni caldi, che profuma di fiori di acacia, cedro, nespola, anisetta, leggero sambuco, pesca bianca e una punta di mandorla, con finale dal richiamo minerale.
All’assaggio mostra tutta l’energia del sole del sud, l’impatto è deciso, fresco e salino, tanta frutta, non solo agrumata, matura al punto giusto, l’alcolicità importante è comunque ben inserita in un contesto ampio e stimolante.
@@@@
Roberto Giuliani
MASSERIA FALVO 1727
S.P. Piana – località Garga – 87010 SARACENA (CS)
Tel. 0981-38127 / cell. 340-5138480
Sito: www.masseriafalvo.com
info@masseriafalvo.it
Leggete anche:
– Accademia Le Ali di Mercurio: l’enologo, il progetto, i vignaioli
– Le Ali di Mercurio: Azienda Agricola Sant’Elena
– Le Ali di Mercurio: Cantine Benvenuto
– Le Ali di Mercurio: Cantine Di Marzo
– Le Ali di Mercurio: Cantine I Favati
– Le Ali di Mercurio: Marco Antonelli
– Le Ali di Mercurio: Masseria Faraona
– Le Ali di Mercurio: Stefania Barbot
– Le Ali di Mercurio: Tenuta Sant’Agostino
– Le Ali di Mercurio: Tenuta Sarno 1860



