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Nonacasobistrot: qualità pugliese tra mobili e oggetti d’epoca

NonacasobistrotSette giugno, San Roberto Vescovo, il mio onomastico anche se sono sempre meno i calendari che lo riportano. Ma una moglie che ti ama non si dimentica certo di un giorno del genere, soprattutto se è di origine siciliana e considera gli onomastici, come è tradizione della gente del sud, più importanti dei compleanni. Così ecco che mi porta in un locale vicino al suo ufficio, aperto da pochi giorni, si chiama Nonacasobistrot ed è gestito da un pugno di giovani carichi di passione ed entusiasmo.
La prima cosa che ti colpisce appena entri è la presenza di numerosi oggetti che, se hai una certa età o quantomeno sei avvezzo a frequentare i negozi di antiquariato, non possono passare inosservati.
E’ come se venissi teletrasportato indietro di cinquant’anni (più o meno, secondo gli oggetti): la mitica Singer professionale a pedale con comando elettrico, le vecchie Polaroid e Kodak, i tavoli in fòrmica ormai introvabili, numerosi vecchi televisori portatili in bianco e nero e tanti altri oggetti che fanno arredo e allegria.
E quale tavolo poteva prenotare la mia dolce metà? Quello della saletta x 2, ovviamente, appartato e tranquillo, dove siamo stati coccolati con tutto il meglio della produzione pugliese. Siamo partiti con il “Bouquet di Friselline ai sapori pugliesi“, ovvero ricotta “scuanda”, lampascioni (mitiche cipolle) e pomodorini. Non ho fotografie, mi spiace, ma non ero preparato e in ogni caso non mi sembrava la serata per occuparmi di questo…

Saletta per dueCome tutte le coppie golose preferiamo prendere ciascuno piatti diversi in modo da poter condividere più esperienze gustative. Eccoci allora al “Percorso di Latticini Freschi“, una mini burrata dal sapore delizioso ed equilibrato, priva di quegli eccessi che troppo spesso capita di trovare in prodotti “preparati”, una fantastica ricotta, bocconcini, scamorzina affumicata e una eccellente giuncata della Valle d’Itria, un formaggio non salato prodotto con latte cagliato, il tutto accompagnato da un miele di acacia proveniente da allevamenti controllati.
A seguire “Tris di sformati di verdure del giorno” (a base di zucchine e melanzane). Se avessimo dato ascolto ai nostri stomaci avremmo potuto fermarci qui, ma la gola a volte va assecondata, per cui ci siamo buttati su una porzione di pasta al forno con uovo e una strepitosa mortadella di asino, secondo antica tradizione. Come molti sapranno un tempo l’asino contribuiva con il maiale alla produzione della mortadella bolognese, ma oggi ci si deve accontentare del solo maiale. Beh, vi assicuro che la mortadella di solo asino (ovviamente proveniente dalla Puglia, come tutti i prodotti che abbiamo mangiato), è semplicemente stratosferica…
E potevamo farci mancare il dolce? Certo che no! E la precedente esperienza con la ricotta ci ha convinto a provarla in versione dolce, ovvero “Fuscellina di ricotta” al caffé per lei e al cioccolato per me. Personalmente l’ho trovata quasi perfetta, a mio gusto l’avrei preferita appena meno dolce, ma la ricotta era freschissima.
Non è secondario sottolineare che tutte le preparazioni utilizzano ingredienti certificati, reperiti direttamente dai produttori pugliesi o da quelli di filiera corta (chilometro zero). Da bere? Potevamo sbizzarrirci con vini al calice, ma Laura desiderava solo bollicine, per cui ci siamo orientati su un ottimo Pas Dosé di D’Araprì, azienda rigorosamente pugliese (di San Severo), una delle pochissime che fanno spumanti nella regione. Il tutto, compreso il vino, l’acqua e due caffé finali, ci è costato 82 euro, davvero ben spesi!

Tutti i prodotti serviti, compresi oggetti e mobili esposti, possono essere acquistati.
Nonacasobistrot – Via Adda, 129 Roma
Aperto tutti i giorni dalle 10.00 – Chiuso la domenica mattina
Tel: + 39 0699929013 || nonacasobistrot@yahoo.it

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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