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Le Doc della Campania: Ischia

Le Doc della Campania: Ischia

Ischia D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 30/10/1995 – G.U. n.263 del 10/11/1995)

zona di produzione
● in provincia di Napoli: comprende l’intero territorio dell’isola d’Ischia;

base ampelografica
● bianco (anche spumante, superiore): 45-70% forastera, 30-55% biancolella, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca racc. e/o aut. per la provincia di Napoli max. 15%;
● rosso: 40-50% guarnaccia, 40-50% piedirosso o per’ e palummo, possono concorrere altri vitigni a bacca nera racc. e/o aut. per la provincia di Napoli max. 15%;
● con menzione del vitigno bianchi: Biancolella, Forastera min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca racc. e/o aut. per la provincia di Napoli max. 15%;
● con menzione del vitigno rosso: Piedirosso o Per’ e Palummo (anche passito) min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca nera racc. e/o aut. per la provincia di Napoli max. 15%;

norme per la viticoltura
la resa massima di uva in coltura specializzata non deve essere superiore a 9 t/Ha per il tipo “Rosso” e “Piedirosso” o “Per’ e palummo” e a 10 t/Ha per i tipi “Bianco”, “Bianco Superiore”, “Biancolella” e “Forastera”;
le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico minimo naturale del 10% vol. per i tipi “Bianco”, “Biancolella” e “Forastera”, del 10,5% vol. per i tipi “Rosso” e “Piedirosso” o “Per’e palummo”, dell’11% vol. per la tipologia “Bianco Superiore”;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione e di affinamento in bottiglia, nonché di spumantizzazione devono essere effettuate nell’ambito territoriale dell’Isola di Ischia;
ai fini della vinificazione della tipologia Per’e Palummo “Passito” le uve devono essere sottoposte, in tutto o in parte, sulla pianta o dopo la raccolta, al tradizionale conveniente appassimento fino a raggiungere un titolo alcolometrico volumico naturale di 14,50% vol. In tal caso è escluso qualsiasi aumento della gradazione alcolica complessiva mediante concentrazione del mosto o del vino o l’impiego di mosti o di vini che siano stati oggetto di concentrazione;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie per l’ammissione al consumo e sugli altri recipienti per la commercializzazione intermedia contenenti il vino “Ischia”, nonché sui relativi documenti di accompagnamento, deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve, veritiera e documentabile

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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