Tres, il nuovo vino della Cantina Kurtatsch

Fondata nel 1900, la cooperativa Cortaccia si presenta con una veste ultra-contemporanea, senza dimenticare le proprie origini e senza scadere assolutamente nella banalità o, al limite, nell’esasperazione. L’enologo della cantina è da oltre i 20 anni il kellermeister Othmar Donà, che insieme al presidente Andreas Kofler guida una squadra di 190 famiglie e 27 collaboratori che operano nel grandissimo rispetto del territorio. La politica di valorizzazione delle particolarità delle zone d’eccellenza vede i vitigni a bacca bianca crescere dai 450-500m (Penon-Kofl, Penon-Hofstatt, Penon) fino ai 900 m slm nel pittoresco altopiano che troneggia nelle pareti di roccia dolomitica sopra il centro del paese di Cortaccia, nella frazione di Graun. Nei vigneti sotto il centro del paese di Cortaccia (220-300 metri di altitudine) i terreni rossi sabbiosi con minerali argillosi e ossidi sono ideali invece per il Merlot e i terreni ghiaiosi calcarei per i Cabernet, maturando nei ripidi vigneti della zona Brenntal; mentre le uve Pinot Nero crescono sul versante opposto della valle, dove si trovano le famose zone di Mazon e Glen.

Ed è proprio nella “torrida” Brenntal (tradotto, valle che brucia), tratteggiata quindi da un microclima molto caldo con notevoli differenze tra giorno e notte e forte irraggiamento solare, che si presenta il nuovo arrivato dell’azienda, TRES, generatosi, a sua volta, dall’attenta osservazione del territorio. Già, perché è da lì che sono state studiate microaree particolari, le quali, hanno fornito risultati soddisfacenti proprio con le vecchie viti di Merlot, Cabernet Franc e Sauvignon.

Partendo dalla più piccola selezione come base essenziale, Kurtatsch ha deciso di assemblare le tre varietà per esprimere in bottiglia tutto il potenziale delle singole uve. 77% Merlot, 20% Cabernet Franc e 3% Cabernet Sauvignon al fine di porre in evidenza l’avvolgenza, il frutto e la spezia che la ricetta bordolese riesce spesso e volentieri ad assicurare nella sua vasta diffusione per il mondo.
«La cuvée racconta la nostra lunga storia e la nostra passione per i grandi vini rossi e in particolare le varietà bordolesi – racconta Andreas Kofler, presidente di Cantina Kurtatsch. È l’espressione del nostro legame con il terroir e parla delle nostre radici, ma anche della nostra costante aspirazione verso il futuro e del nostro desiderio di ridefinire i limiti di ciò che è possibile».

Tres viene prodotto solo nelle annate meritevoli per una cuvée che, attraverso il nome stesso, vuole racchiudere parecchi significati per la giovane squadra della cantina di Cortaccia: tre cipressi, tre valori, tre varietà; ovvero l’apprezzamento per il terroir unico, la dedizione al lavoro e il rispetto reciproco tra i soci.
In più un ulteriore omaggio alla terra per esprimere al meglio il valore del vino viene offerto dalla splendida pittura mano dell’artista altoatesina Margit Pittschieler per ognuna delle 2120 etichette, utilizzando come colore il terreno dei vigneti d’origine delle uve e optando una propria motivazione tematica per l’annata 2015: la forte pendenza dei filari di Merlot.

Tre, aggiungo ancora, è un numero che effettivamente risulta fondamentale non solo per Cortaccia ma per l’intero Alto Adige, la regione dove il nord incontra gli stili solari della penisola italiana, rilanciando tradizioni variegate, ognuna con la propria indole, senza prevaricazioni per una convivenza dinamica e una reciproca contaminazione, culturale e di stili di vita. Una regione, infatti, dove la lingua tedesca è di casa e, a seconda della zona, può essere predominante sulle parlate italiana e ladina. Non a caso, tre culture: un blend etnico preso a modello che, effettivamente, si respira tuttora a pieni polmoni; una convivenza nel rispetto delle reciproche autonomie, talmente intrecciate l’una all’altra, da formare una Provincia Autonoma di una Regione a Statuto Speciale.

TRES Alto Adige Merlot Cabernet Riserva 2015
Dopo aver fermentato in tini di legno e affinato in barrique di rovere francese per altri 15 mesi, permane in botte grande di rovere per 9 mesi e in bottiglia per 4/5 anni.
Profumi intensi di cacao, caffè, frutta nera, tartufo, fondo di humus e qualche cenno di noce moscata. Palato ampio e profilato, molto deciso nell’allungo, tannini fitti di ottima qualità, pieno di sapore nel prolungato finale di spezie.
Lele Gobbi



