Ho un certo languorino, quasi quasi vado da Che Pasta! Il Pastabar

Ebbene lo confesso, ho un punto debole, non l’unico ma sicuramente uno dei più incurabili, adoro la pasta, probabilmente è stato il mio primo alimento dopo il latte materno. Però, proprio perché da sempre non c’è giorno che non abbia un piatto di pasta sotto gli occhi, sono anche piuttosto esigente, quando la compro deve essere di notevole qualità, quando la mangio deve essere al dente, integra e ben condita.

Quando sabato 16 aprile sono andato all’inaugurazione di “Che Pasta! – Pastabar”, questo piccolo locale fortemente voluto da Dario e Marco Pettinelli, situato in Via di Sant’Agostino 16, ad un passo da Piazza Navona, sapevo che avrei trovato qualcosa di buono. Ne ho avuto subito conferma quando Dario mi ha spiegato di aver scelto di proporre solo pasta fresca; infatti “Che Pasta!” è il marchio del franchising della pasta all’uovo fresca di Campofilone. Così, quando ho visto che c’erano i mitici maccheroncini di Campofilone Igp, spaghetti all’uovo che possono essere cotti direttamente nel condimento, ho capito che ero capitato nel posto giusto.

Non solo, in cucina c’è uno staff di prim’ordine, diretto dallo chef Benjamin Hirst, mica uno qualsiasi, Ben viene da esperienze come l’Albereta di Gualtiero Marchesi, l’Hilton, l’Enoteca Ferrara a Trastevere, Necci e molto altro ancora.
Insomma Dario e Marco avevano ben chiaro in mente cosa volevano, occupare un ambito ben preciso della ristorazione romana, uno street food di livello pur mantenendo prezzi accessibilissimi. Chi lavora in questo ambito è abituato a ritmi forsennati, e Hirst e i suoi ragazzi sono bravissimi, la cucina è a vista e ti rendi subito conto di come trottano senza alcun tentennamento, sfornando un piatto dietro l’altro, in pratica l’attesa non supera i cinque minuti. Al “Pasta Day” è stato presentato il menu primaverile, che prevede un buon numero di piatti, dagli Strozzapreti alla gricia alle Tagliatelle di Nonna Pina, dai Maccheroncini di Campofilone all’ortolana ai Cappelletti con prosciutto crudo al ragù, dai Ravioli del Papa agli Gnocchi al pesto ricco.

E il vino? “Per quello preferiamo aspettare“, mi dice Dario, “abbiamo appena aperto e attendiamo di vedere se c’è richiesta, abbiamo visto che a pranzo non lo chiedono, sono clienti che lavorano o turisti di passaggio che non hanno voglia di appesantirsi, ma quando saremo a regime, se decideremo di tenere aperto anche la sera ne avremo sicuramente bisogno, e a quel punto inseriremo qualche buona bottiglia“.

Ah, cosa tutt’altro che secondaria: tutto, dal piatto alla forchetta, dal bicchiere alla tovaglietta è fatto di carta, quindi totalmente riciclabile.
Insomma, stai a due passi dal Pantheon e da Piazza Navona, in una delle zone più affascinanti di Roma, se passerai davanti alla chiesa di Sant’Agostino non potrai non notare questo piccolo regno dello street food, e se sentirai il bisogno di mangiare qualcosa di buono, con soli 6 euro da “Che Pasta!” rimarrai assolutamente soddisfatto e potrai riprendere a passeggiare per il centro con il sorriso sulle labbra. Io ho assaporato sia i maccheroncini che i cappelletti, semplicemente deliziosi, ma non mancherò di provare anche gli altri piatti. Ci vediamo presto Dario e Marco!
Roberto Giuliani
Che Pasta! – Pastabar
Via di Sant’Agostino, 16 Roma
aperto dal lunedì al sabato dalle 11 alle 18
Tel. 06-90217958
Email: franchising@chepasta.net
Sito: chepasta.net




