Statistiche web
Assaggi dall'Italia e dall'EsteroIl vino nel bicchiereItalia

Ispirazioni Naturali: eleganza e semplicità nel Phasianus Corvina Rosato Biologico di Monte Zovo

Monte Zovo

Tra le ultime novità proposte dalla famiglia Cottini, dell’azienda Monte Zovo di Caprino Veronese, arriva il Phasianus Corvina Rosato Verona Igt 2019, un vino le cui uve provengono dai vigneti nell’Anfiteatro morenico, sulla collina a nord della cantina.
I vigneti sono stati convertiti ad agricoltura biologica e certificati per il rispetto della biodiversità, secondo lo standard “Biodiversity Friend” Rivoli Veronese. Un’etichetta che si aggiunge al loro vino identitario, il Calinverno.

Phasianus 2019 Monte Zovo

Il Phasianus è un prodotto snello, una versione rosata prodotto con corvina e un saldo di corvinone, improntato sull’eleganza, che ammalia con le sue tinte delicate rosa tenue di grande luminosità ed esprime la sua personalità con note floreali di lillà, ribes bianco, fragoline e pompelmo rosa. Al palato ritorna il pompelmo arricchito da tracce di pepe rosa, fresco e godibile, con una traccia sapida intrigante.
Anche il nome scelto per questo vino è un richiamo alla natura e ai suoi luoghi di appartenenza, Phasianus viene dal latino e rimanda al fagiano, un tributo che Monte Zovo ha voluto fare alla biodiversità che popola i suoi vigneti nell’Anfiteatro morenico di Rivoli Veronese, raffigurato con tracce delicate e appena accennate in etichetta. Un vino versatile da sorseggiare al tramonto o per farsi trasportare con la mente su quelle colline, con il soffio carezzevole del vento e la vegetazione che ti sfiora la pelle. Da abbinare a preparazioni che ne richiamano la trama colorata, un delizioso antipasto di mare o un secondo a base di carne bianca e verdure primaverili.

Fosca Tortorelli

Az. Agr. Monte Zovo di Cottini Diego e figli s.s.
Località Zovo, 23 – 37013 Caprino Veronese (VR)
www.montezovo.com

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio