Mini verticale del Collio Sauvignon Cicinis di Attems con Gianni Napolitano

Sono ormai 20 anni che raccontiamo di questa splendida realtà di Capriva del Friuli, un’azienda con 920 anni di storia legata al vino, infatti, già nel 1106 la famiglia Attems possedeva terre vitate nel Collio. Il 21 maggio è stata l’occasione di incontrare Gianni Napolitano, enotecnico udinese e direttore della Tenuta dal 2001, nella splendida cornice dell’hotel St. Regis a Roma con il supporto dell’agenzia Wellcom.
Nel 2000 Attems è divenuta parte dell’arcipelago di aziende della famiglia Frescobaldi, per la quale Napolitano lavora da ben 27 anni. Grazie al legame con i Frescobaldi, ha potuto fare esperienze in Toscana, Nuova Zelanda e California; specializzato nella vinificazione dei vini bianchi (il suo vitigno del cuore è il pinot bianco), segue tutto il processo produttivo dal vigneto alla bottiglia.

La Tenuta Attems ha i propri vigneti per il 70% nel Collio e per la restante parte nell’area isontina; uno dei tratti caratterizzanti del Collio è la vicinanza al mare, i vigneti aziendali si trovano in linea d’aria a 15 km dal mare, nella parte del Collio Goriziano più esposta a sud, con delle altitudini che raggiungo al massimo i 100 metri s.l.m., elementi che lasciano una traccia evidente soprattutto nei vini bianchi. Il mare influenza lo scambio termico tra notte e giorno, come uno specchio amplifica la luce del sole, indispensabile per la fotosintesi delle piante, contribuisce quindi anche all’evoluzione dei precursori aromatici. Un altro elemento importante dei vini del Collio è dato dal suolo, caratterizzato dalla presenza della cosiddetta “ponca”, ovvero il flisch, una particolare formazione a sandwich di strati composti da arenarie (sabbie) e marne (argille), emerse 35 milioni di anni fa (eocene) durante la formazione delle Alpi. Un terreno povero dove la vite trova la condizione ideale per offrire qualità nei vini. Inoltre, il flisch è molto utile nel rapporto con le piogge (che in questa zona hanno una frequenza media che può superare i 1200 mm. annui), infatti la sua conformazione consente di intercettare e, per capillarità, trasportare l’acqua fino in cima alle colline, evitando quindi il rischio di stress idrico per le piante, grazie anche alla presenza delle argille che mantengono sempre umide e fresche le radici.

La famiglia Attems ha origini viennesi, il nome completo è Attems Petzenstein (pietra di pece), giunge a Gorizia nel 1100 poiché uno dei familiari viene nominato vescovo; questo le permette di estendere le proprietà che aveva in Austria e Slovenia, anche nel Collio fino ad Aquileia nell’Isonzo. L’importanza della presenza di questa famiglia in Friuli è evidenziata anche dalla fondazione del Consorzio del Collio nel 1964 da parte del Conte Douglas Attems, uno dei primi consorzi italiani, fondamentale per esaltare le qualità e la vocazione dei vini bianchi friulani.
Ma entriamo nel merito della miniverticale 2017, 2022, 2024 del Cicinis, un vero e proprio cru il cui toponimo è riferito a una specifica collina, ricoperta di vigneti di sauvignon blanc nei versanti nord, ovest e sud. La disposizione dei vigneti di Attems è ad anfiteatro, quindi in condizioni ideali per prendere il sole tutto il giorno, ciascun versante viene vendemmiato in un periodo diverso e gestito agronomicamente in modo specifico; questo consente di scegliere cosa si vuole ottenere in ogni contesto, per realizzare un vino che accolga le diverse caratteristiche di ciascuna zona.

Nel vigneto viene adottata la tecnica del sovescio, utilissima per nutrire la parte organica del terreno e come difesa dalle annate piovose (interrato diventa drenante) o siccitose (trinciandolo e lasciandolo sul terreno, mantiene l’umidità e fa da copertura dai raggi solari diretti).
LA VERTICALE DEL COLLIO SAUVIGNON BLANC CICINIS

2017 – ANDAMENTO STAGIONALE
Inverno rigido, soprattutto a Gennaio, primavera anticipata rispetto alla media poiché le temperature da fine febbraio a inizio marzo si sono alzate sensibilmente contribuendo al risveglio vegetativo delle piante; essendo in vigneto con differenti pendenze, nelle parti più alte i germogli sono apparsi per primi.
Si è trattato, però, di una primavera instabile, irregolare, con temperature che a fine aprile e per buona parte di maggio si sono abbassate fortemente. I boschi circostanti e la tipologia del suolo hanno contribuito ad evitare problemi significativi alle viti.
Da fine maggio il termometro ha ripreso a salire e a inizio giugno erano evidenti le prime fioriture; la stagione è continuata con temperature decisamente calde e due soli casi di precipitazioni temporalesche, fondamentali per fornire acqua preziosa ai vigneti.
La raccolta del sauvignon è stata effettuata da fine agosto a metà settembre, frutto di assaggi continui degli acini per verificare la giusta maturazione dei grappoli.
VINIFICAZIONE
L’uva, raccolta all’alba, viene pressata intera con la massima delicatezza. Il mosto fiore ottenuto viene fatto illimpidire con una decantazione statica per 48 ore. Segue la fermentazione alcolica che avviene per il 45% in serbatoi in cemento a forma d’uovo, esclusivamente dedicati a questo vino, e per il 55% in barriques e tonneaux. Questi saranno i recipienti nei quali il Cicinis affinerà a contatto con le fecce fini, per poi essere imbottigliato.
IL VINO NEL CALICE
Colpisce subito per lo slancio di frutta esotica, non sono le classiche note vegetali a farsi notare, ma una spiccata mineralità. Interessanti note di caramello, cedro, pane tostato e, forse unica traccia verde, una nuance di bosso.
Bocca sapida, fresca, di buona profondità e ampiezza, tornano le sensazioni percepite all’olfatto, nonostante l’annata non facile il risultato è ragguardevole.

2022 – ANDAMENTO STAGIONALE
Inverno asciutto, con poche precipitazioni e con temperature non particolarmente fredde, che sono andate gradualmente aumentando fino a far germogliare il sauvignon dal 10 al 20 Aprile, a seconda dell’esposizione delle terrazze vitate. La potatura praticata pochi giorni prima del germogliamento ha consentito alle gemme di schiudersi con 10 giorni di ritardo. La primavera è stata mite, questo ha consentito una crescita costante della vegetazione. La fioritura è iniziata nella parte collinare già dal 25 maggio. I mesi di giugno e luglio sono stati caldi ma senza picchi estremi e con qualche pioggia che ha protetto le piante dal caldo più deciso di agosto.
VINIFICAZIONE
Rispetto alla 2017, la fermentazione alcolica si è svolta per il 50% in serbatoi in cemento a forma d’uovo, per il 10% in barrique nuove e per il restante 40% in barriques e tonneaux di secondo e terzo passaggio.
IL VINO NEL CALICE
Qui, al contrario dell’annata precedente, i tratti che hanno reso famoso questo vitigno emergono più evidenti, ma senza spingere su toni troppo verdi, crudi, è la salvia a contribuire a dargli una vena balsamica, accompagnata da foglia di pomodoro e mentuccia, agrumi, cenni di pietra focaia.
Grande freschezza all’assaggio, l’agrume è variegato e la sensazione generale è di una materia di elevato livello che crescerà notevolmente in complessità.

2024 – ANDAMENTO STAGIONALE
L’inverno ha un percorso leggermente diverso dalla 2022, qui le precipitazioni svolgono il loro compito senza eccessi, in un clima mai rigido. Nella prima decade di aprile è cominciato il germogliamento del sauvignon, a seguire qualche pioggia iniziale sopra la media, ha poi lasciato spazio a un clima stabile e soleggiato favorendo uno sviluppo vegetativo armonico e costante. Giugno e luglio sono stati caratterizzati da alternanza di sole e pioggia, che hanno consentito alle piante un giusto equilibrio e riserve sufficienti per affrontare il mese successivo senza problemi. La vendemmia si è svolta da inizio settembre fino alla seconda metà del mese.
VINIFICAZIONE
Nessuna variazione rispetto all’annata 2022.
IL VINO NEL CALICE
Susina, salvia, leggerissimo bosso e cenni di frutta esotica e agrumata.
Anche qui la freschezza è evidente, così come la sapidità, le note vegetali affiorano più che altro per la giovinezza del vino che, anche in questo caso, mostra tutte le carte per evolvere molto bene.
Roberto Giuliani



