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Diete infallibili

Dieta del sondinoDurante una riunione di lavoro di qualche settimana fa ho visto entrare un collega che aveva un sondino nel naso, di quelli che si usano negli ospedali per alimentare i pazienti. All’inizio ho provato un senso di compassione per quell’uomo che pensavo avesse dei seri problemi di salute, ma è subito scomparso quando ho sentito un altro di noi che gli ha chiesto: “Allora come va con questo sondino? Sei riuscito a dimagrire?“.
Dimagrire? Sondino? Ma che razza di novità è mai questa? Così ho cercato informazioni per capirne un po’ di più. Ho scoperto che si tratta della Nutrizione Enterale Proteica (NEP), conosciuta anche come Dieta del Sondino, ed è una terapia nutrizionale a scopo dimagrante basata su un’alimentazione essenzialmente proteica. Secondo gli ideatori di questo metodo “rivoluzionario”, nutrire l’organismo esclusivamente di proteine permette all’organismo stesso di sviluppare delle sostanze chiamate “corpi chetonici” che annullano il senso di fame. L’efficacia di questo sistema sarebbe legata al metodo di nutrimento, che consiste nell’inserire le sostanze proteiche, contenute in una sacca che il paziente deve portare sempre con sé, direttamente nello stomaco attraverso un sondino naso-gastrico. Tutto questo perché la somministrazione deve essere lenta e continua.
Bene, io non so quanto questo sistema di dimagrimento sia efficace, e sinceramente neanche mi interessa saperlo, perché ritengo che un simile trattamento del proprio corpo sia del tutto barbaro. Ma al di là delle considerazioni personali, il fatto sconcertante è che c’è una branca della medicina che è costantemente impegnata a trovare soluzioni contro l’obesità, senza che nessuno si preoccupi di estirpare il problema alla fonte, ossia attraverso l’educazione alimentare.

DietNell’Europa occidentale muoiono circa duecentomila persone l’anno per patologie legate all’obesità, e sembra che il periodo in cui si è verificato il maggior aumento di questo fenomeno, l’inizio degli anni ’80, coincida con quello in cui si è andata diffondendo una nuova tendenza alimentare, quella del “junk food“, ossia del cibo spazzatura. La nascita dei fast food, lo sviluppo dell’industria alimentare e il diffondersi dell’agricoltura e degli allevamenti intensivi, hanno cambiato radicalmente il modo di mangiare degli europei, che si stanno ingrassando sempre di più. Ed ecco che nascono le diete più bizzarre, come quella del sondino e tante altre di cui mi piacerebbe parlare, ma rischierei di dilungarmi troppo.
Vi prometto però di tornare presto su questo argomento e di descrivere le diete più famose, cercando di capire quali sono i (pochi) punti di forza e i (tanti) punti di debolezza. Quello che mi interessa chiarire in questa sede è che le diete dimagranti, intese come regimi alimentari temporanei finalizzati alla perdita di peso corporeo, nella maggior parte dei casi non servono assolutamente a nulla.
Salvo casi particolari in cui è necessaria una specifica alimentazione, per raggiungere il peso corporeo ideale non serve fare diete massacranti, ma è sufficiente cambiare stile di vita e adottare per sempre (ripeto: per sempre) un adeguato regime alimentare. E per fare questo un bravo nutrizionista ci faciliterà sicuramente il compito, ma con un po’ di buona volontà e se la situazione non è proprio grave, possiamo anche farcela da soli. Per individuare il proprio peso ideale uno dei metodi più utilizzati passa attraverso il calcolo dell’Indice di Massa Corporea (IMC), con la seguente formula:

IMC = peso corporeo in Kg/quadrato dell’altezza in metri

Se l’IMC è compreso fra 18 e 25 ci troviamo di fronte a una situazione di peso normale, mentre al di sotto e al di sopra di questi limiti si parla rispettivamente di sottopeso e sovrappeso. Più ci si allontana da questi valori, più la situazione è preoccupante: se l’IMC è inferiore a 16 si parla di magrezza grave e se è superiore a 40 si tratta di grave obesità.

Cioccolata addentataFacciamo un esempio pratico di un uomo alto 1,85 m. che pesa 95 kg, il suo IMC sarà

95/1.85² = 27.75

In questo esempio ci troviamo di fronte a un caso di sovrappeso. Per portare l’indice al di sotto della soglia limite di 25, un uomo di quell’altezza deve pesare al massimo 85 kg, e per perdere quei 10 kg la strada percorribile è una sola: ingerire meno calorie di quante ne consuma. Per capire quante calorie bisogna assumere si utilizza un nomogramma alimentare, cioè una tabella che, attraverso il calcolo della superficie corporea in metri quadri (che dipende dall’altezza e dal peso), fornisce il numero di calorie necessarie per mantenere quel peso corporeo. Nel caso in esempio, supponendo che quest’uomo faccia un’attività sportiva di media intensità e che voglia perdere 10 kg, dovrà passare dalle 3000 calorie (necessarie per mantenere 95 kg di peso), alle 2750 calorie giornaliere (necessarie per una persona di 85 kg). Così comincerà a dimagrire lentamente fino a raggiungere, in un arco di tempo medio-lungo, il peso corrispondente a quell’assunzione calorica. E quel regime lo dovrà mantenere per sempre, altrimenti ricomincerà ad ingrassare.
Ci tengo a sottolineare che quanto detto vale per la maggior parte delle persone ma non per tutte. Non tutti gli individui infatti consumano le stesse calorie per le stesse attività corporee, in quanto il meccanismo di consumo energetico del corpo umano è piuttosto complesso e non del tutto chiarito.
Logo INRANIn Italia di Enti pubblici che funzionano bene ce ne sono pochi, e uno di questi è l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), un ente di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Politiche Agricole, che svolge anche attività di divulgazione volta al mantenimento della salute e alla prevenzione del rischio di malattie correlate all’alimentazione.
Nel sito internet dell’INRAN, che è una vera e propria risorsa per tutti, vengono fornite sia le linee guida per una sana alimentazione e un sano stile di vita, che tutte le informazioni nutrizionali dei cibi. Se assumessimo la consapevolezza che il giusto peso corporeo è alla base del benessere psicofisico saremmo già un bel passo avanti. E se smettessimo di mangiare cibo spazzatura e di credere a chi ci promette diete miracolose, di passi avanti ne avremmo fatti dieci.

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