Statistiche web
Assaggi dall'Italia e dall'EsteroIl vino nel bicchiereItalia

Vallepicciola: vini e accoglienza tra le colline del Chianti Classico

Luca Gardini e Alberto Colombo, AD di Vallepicciola
Luca Gardini e Alberto Colombo, AD di Vallepicciola

Per raccontare bene la storia, facciamo un salto nella fine degli anni ‘90. Quando la famiglia Bolfo decise di rivitalizzare un vecchio convento – quel poco che ne era rimasto – nella campagna di Pievasciata, un suggestivo borgo vicino a Siena. Ebbene, quel rudere oggi è un hotel a cinque stelle, Le Fontanelle, fulcro di un’accoglienza che utilizza il vino come motore, mentre la bellezza dei luoghi ne sono il carburante super green.
Torniamo nuovamente indietro, quando intorno alla proprietà parte anche l’attività vitivinicola: inizialmente, con una produzione destinata solo alla vendita in hotel, poi l’azienda si espande ed arriva a contare, oggi, 265 ettari di terreno. E tra boschi secolari ed ulivi, cento ettari sono stati destinati ai vigneti, con allevamento di uve Sangiovese, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Chardonnay. Luoghi caratterizzati da preziose escursioni termiche (differenza di temperatura tra la notte e il dì), terreni argillosi, marne calcaree, senza dimenticare galestro e alberese: sono le pietre che predominano negli scenari del Chianti Classico.
Vallepicciola produce, oggi, 500.000 bottiglie all’anno, con il supporto dell’enologo toscano Alessandro Cellai che, con la tecnica, riesce a valorizzare quello che offre la terra, assicurando vini millimetrici e puliti: garanzie imprescindibili soprattutto perché parliamo di un territorio ampio, spesso raccontato con genericità, vittima di sistemi non sempre qualitativamente degni. Invece Vallepicciola, della qualità, ne ha fatto un biglietto da visita, con etichette che dipingono il territorio, evidenziano il vitigno ed esprimono l’anima di chi lo produce: il grande maestro di Alessandro Cellai è stato Giacomo Tachis, padre dei cosiddetti Supertuscan, ovvero di quei vini rossi prodotti in Toscana senza rispettare, ma di proposito, le tradizioni regionali in fatto di vinificazione.

Vini Vallepicciola


I nostri assaggi


I calici di Vallepicciola, nel nostro caso, arrivano a Napoli. Li assaggiamo da Altogrado, bella vineria del quartiere Vomero, e con l’azienda c’è anche Luca Gardini: ampia competenza, alleggerita da una verve tagliente e provocatoria che, secondo noi, si può permettere eccome.

Perlinetto Rosé
Spumante Extra Brut, 100% Pinot Nero per un metodo classico che rivela un frivolo sorso croccante, con sentori di frutti rossi pronti ad allargarsi verso sferzanti sbuffi agrumati.

Chianti Classico 2021
Uve Sangiovese, color rubino, lascia una patina sapida sulla lingua, mentre ricorda ciliegia, basilico e non manca la freschezza agrumata tipica di questa zona del Chianti.

Toscana Rosso IGT 2021
Sangiovese in purezza, in un rosso rubino intenso. Suggerisce profumi di amarena, poi di cioccolato e tabacco. Robusto, ma con un sorso armonico, morbido e facile da amare.

Chianti Classico Riserva 2020
Uve Sangiovese e rubino pieno. È un vino che lavora più sulla cremosità che sulla tensione: al primo sorso si espande, poi chiude come una freccia, lasciando il suo inconfondibile timbro aromatico che ricorda la peonia.

Mordese Vallepicciola

Mordese Toscana IGT 2021
Cabernet Franc in purezza, per un rosso rubino intenso. Ricorda la prugna, ma anche ventate balsamiche e polvere di cacao. Sorso di ottima struttura, con un tannino ben integrato, elegante e carezzevole per il palato.

Pievasciata Toscana IGT 2021 Vallepicciola

Pievasciata Toscana IGT 2021
Rosso rubino tenue, profuma di melagrana e violetta. Il sorso è equilibrato, con un finale persistente che lascia ben intendere note di pepe nero.

Vallepicciola sfodera sorsi taglienti che sanno esprimere la nobile ruvidità del passato, pur confermandosi di grande bevibilità. L’azienda utilizza con convinzione vasche di cemento per la maturazione del vino: scelta enologica che, ci spiegano, lascia virare i vini verso una migliore bevibilità, morbida ed armoniosa. Il cemento, se ben gestito, consente di avere vini piacevoli, subito pronti per essere degustati. Il tempo li cambierà, ma senza offrire garanzie di miglioramento: se un vino è grande, lo dimostra subito.

Nadia Taglialatela

Vallepicciola Società Agricola
Loc. Pievasciata, 21 – 53019 Castelnuovo Berardenga (SI)
Tel: + 39 057 71698718
Il sito

Nadia Taglialatela

Classe ‘77, Nadia è nata ad Ischia. Dopo quindici anni di "soggiorno" romano che le è valso il diploma di Sommelier AIS e un'importante collaborazione con Eataly - in qualità di consulente esterno food & wine - oggi vive a Portici. Collabora con guide e magazine quali Identità Golose e MangiaeBevi e cura la sezione news della rivista online Foodtech, società di consulenza per lo sviluppo e ricerca nel settore agroalimentare. Racconta ristoranti, alberghi, prodotti di nicchia, eroici produttori e continua ad occuparsi della gestione di teambuilding internazionali per la sede di Eataly Roma.

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio