Castilla y León Capitel 2018 Ossian Vides y Vino

La Comunità Autonoma della Castiglia e del León è la più grande regione della Spagna e i produttori di vino di Rueda sono orgogliosi da anni della loro principale varietà aromatica bianca, il verdejo, che nel 1980 aveva ottenuto la D.O. Castilla y León e ancora oggi domina in tutte le vigne, anche se si trovano qua e là viti di tempranillo, cabernet sauvignon, merlot e garnacha. Qui prevalgono inverni piuttosto freddi, primavere brevi ed estati calde e secche con precipitazioni da 300 a 500 litri l’anno e le escursioni termiche tra il giorno e la notte, che influiscono positivamente sulla corretta maturazione del frutto, sono notevoli suoi suoli calcarei e sabbiosi della regione.
Le documentazioni sul vino di queste terre risalgono al 16° secolo, grazie al re Alfonso VI che si prese cura di queste terre, insediandoci coloni e monaci e rendendo più facile la semina. I vigneti, in gran parte di verdejo, si sono moltiplicati fino al 18° secolo, quando i loro vini erano popolari e usati perfino come valuta convertibile. Alla fine del 19° secolo, la filossera ne ha distrutto più dei due terzi e quando le coltivazioni sono state ricostruite erano usate per produrre grandi quantità di vino a buon mercato venduto sfuso e vini fortificati come lo sherry, almeno fino agli anni ’70 del secolo scorso, quando si sono notate le potenzialità e le possibilità di quest’area per i vini freschi e secchi e da allora le cose hanno iniziato a cambiare in meglio.
Oggi è una regione rispettata dove possiamo contare sui veri sapori del vino con una strada del vino tra una quindicina di cantine professionalmente preparate ad accogliere gli ospiti e a offrire degustazione di vini, vinoterapia, itinerari turistici di gruppo e altre attività di richiamo, specialmente in una particolare zona di una novantina di ettari di vigneti antichissimi che alla fine dell’800 non avevano sofferto della fillossera, poiché le larve dell’insetto non potevano schiudersi tra le sue sabbie fini e questo fatto ha reso l’area una delle più grandi riserve di vigneti prefillossera della penisola iberica. Una di queste è Ossian Vides y Vinos, una nuova azienda vinicola nata nel 2004 grazie a due soci, Javier Zaccagnini e Ismael Gozalo e che dal 2013 è diventata di proprietà della famiglia di Pedro Ruiz Aragoneses (quelli di Pago de Carraovejas).
A Ossian si producono solo vini bianchi, principalmente verdejo, da vigneti tra i quali il più giovane ha… 140 anni e i ceppi più vecchi ne hanno 270, cioè sono tutti franchi di piede, risalgono a prima dell’attacco della filossera su questi terreni poveri, pieni di ghiaia e ciottoli alle altitudini più alte dell’intera denominazione Rueda (900 metri sul livello del mare e alcune parcelle oltre i 1.000). Qui godono di un clima un po’ più fresco, tanto che la vendemmia si fa 2-3 settimane dopo gli altri vigneti della Rueda, sono certificati biologici e fanno quasi tenerezza, senza sostegni né impalcature e potati ”a testa” con il sistema a calice, ma sono anche trattati con molta cura secondo i dettami dell’agricoltura biologica senza pesticidi né trattamenti chimici.

Il vino Capitel 2018 è stato selezionato dalla rivista AkataVino Magazine con 97 punti come terzo migliore vino bianco di Spagna e come primo migliore vino di Castilla y León. Questo tipo di vino viene prodotto soltanto nelle migliori annate. I grappoli vengono raccolti manualmente e posti in cassette da 15 kg, quindi passano in una camera fredda fino a quando la temperatura non raggiunge i 5 ºC e poi vengono nuovamente selezionati da mani esperte sul tavolo di conferimento alla cantina per essere trasferiti in piccole presse pneumatiche per la pigiatura soffice. Il mosto viene fatto fermentare e maturare in piccole vasche di acciaio inox e in barriques di rovere francese, 50% nuove e 50% monouso, dove sostano per 10 mesi senza travasi sulle proprie fecce e con periodici batônnages. È un vino delicato, verde chiaro, profuma di erbe aromatiche, camomilla, fieno e sa di vinaccioli, pera selvatica, susina mirabella. In bocca presenta una bella purezza, complessità ed equilibrio tra fruttato e sapidità (pietra, sabbia bagnata, iodio) con sfumature di formaggio pecorino ed è molto gradevole, cremoso, rotondo, potente ma fine, in una veste davvero elegante. Lo servirei tra 9 e 11 °C.
Mario Crosta
Tipologia: D.O. Castilla y León
Vitigni: 100% verdejo
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: OSSIAN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 30 euro



