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In Slovenia, pedalando tra i vigneti della Valle della Vipava

 

Vigneti nella Valle della Vipava
Vigneti nella Valle della Vipava

Qualche mese fa sono stata in camper in Slovenia, terra della quale sento forte la nostalgia e la voglia di ritornare. La Slovenia è una terra meravigliosa, caratterizzata da paesaggi boschivi e verdeggianti, piccoli paesini dove il tempo sembra essersi fermato, e dai suoi abitanti gentili e ospitali. Io e Alessandro ci siamo lasciati guidare dal camper e dalle nostre biciclette tra le regioni più belle e di questo Paese, una delle quali ci ha colpito in particolare modo: si tratta della Valle della Vipava, un distretto vinicolo situato nella parte occidentale della Slovenia, all’interno della regione vinicola della Primorska, e particolarmente famosa per i suoi vini.
Qui le colline verdissime si perdono a vista d’occhio e il clima, che risente anche dell’influenza del mare, è sempre mite e ben soleggiato, nonostante il vento di bora che sovente soffia da queste parti, ragion per cui i tetti sono ovunque ricoperti con pietre. I viticoltori hanno la possibilità di coltivare sui questi bei pendii terrazzati ben venticinque specie di vitigni, alcuni dei quali autoctoni. Infatti in questa regione la vite, portata ai tempi dagli antichi romani, cresce rigogliosa da secoli, grazie anche alla ricca composizione del suolo fertile e marnoso, abbondantemente minerale.
La nostra visita nella Valle della Vipava è iniziata da una sosta all’Ufficio del Turismo, poiché avevamo bisogno di informazioni su dove poter campeggiare. Qui abbiamo scoperto che l’Ufficio del Turismo del paesino di Vipava è un tutt’uno con l’adiacente enoteca comunale, dove vengono offerti in degustazione e venduti più di 170 vini di tutta la Valle, oltre che centro di incontri per gruppi di persone che intendono partecipare a degustazioni guidate con prodotti gastronomici tipici. Sempre qui, abbiamo scoperto che il sacerdote Matija Vertovec, originario proprio di Vipava, pubblicò nel 1844 un testo, intitolato “Vinoreja” (viticoltura) che ha influenzato e promosso lo sviluppo della viticoltura e il non abbandono delle cantine già presenti in questo territorio. Proprio per ricordare questo grande contributo, ogni anno qui vengono organizzate due escursioni: la camminata “Con Vertovec“, e quella “Sui Sentieri di Vertovec“, che ripercorrono i diversi luoghi dive il personaggio ha vissuto. Naturalmente, la nostra permanenza all’Ufficio del Turismo si è allungata oltre misura soprattutto quando una bravissima studentessa della scuola di enologia del paese ci ha offerto e ben illustrato una quindicina tra le etichette più rappresentative.

Il lago di Bled
Il lago di Bled

La tradizione vuole che per degustare il vino si utilizzasse uno speciale calice composto da diverse parti tubolari arrotondate, che nel XVIII secolo veniva utilizzato soprattutto nelle ricche famiglie borghesi: quando si beveva da questo calice, questo produceva dei suoni bellissimi e armoniosi, per cui le feste nei palazzi sembravano dei veri e propri concerti. Questo bicchiere è tutt’ora esposto all’interno della collezione museale nel Palazzo dei Lanthieri a Vipava.
All’interno della Valle della Vipava scorre anche un “sentiero del vino” che percorre in lungo e in largo una serie di cantine e agriturismi dove è possibile fare sosta. Tra i vitigni più di spicco, possiamo citare tra i bianchi il Zelen e la Pinela (due vitigni autoctoni, il primo caratterizzato da un retrogusto fruttato mentre il secondo più secco e floreale) il Sauvignon Blanc, la Ribolla, il Pinot Grigio, ma anche la Malvasia, di cui i viticoltori stanno recentemente riscoprendo le due varietà, bianca e rossa. Mentre tra i rossi il Pinot Nero, la Barbera, il Merlot, il Cabernet Sauvignon.

Involtini di Maiale
Involtini di Maiale

Se passate da queste parti, naturalmente, non rinunciate a provare la cucina di questo territorio: la cucina della Valle della Vipava è molto semplice, ma anche varia e curata. E’ una cucina dall’autentica e sana tradizione gastronomica, fortemente legata al cambio delle stagioni.

Agnello glassato al miele
Agnello glassato al miele

Tra i prodotti più caratteristici, citiamo il prosciutto di Vipava e gli ottimi formaggi, soprattutto il formaggio di Nanos, che ha recentemente ottenuto il marchio di Indicazione Geografica Protetta, la “Jota” di Vipava, un piatto caratteristico preparato con la rapa tropinka (acidificata naturalmente con l’aggiunta di vinaccia) o con cavolo, patate e fagioli, a cui viene aggiunto del maiale affumicato o della salsiccia fatta in casa.
Arrivederci, Slovenia!

Francesca Valassi

Originaria dell'Oltrepò Pavese ma per metà spagnola. L'interesse per il mondo del cibo e del vino nasce in famiglia, grazie a papà salumiere e formaggiaio, e mamma cuoca provetta, e dal territorio in cui è nata, dove colline e vigneti si perdono a vista d'occhio. Pratica corsa, bici e nuoto e sta scoprendo come la buona cucina possa sposarsi con scelte consapevoli a tavola. Dal 2009 collabora con il blog Soul&Food e con Lavinium. Dal 2015 è assaggiatrice ONAV e membro del consiglio provinciale di Milano. Ama scrivere e scattare foto per ricordare i luoghi e i sapori che ha vissuto e le piace scoprire nuovi locali nella città dove vive, Milano, dove gira sempre in bicicletta, per non lasciarsi intrappolare dalla frenesia dei suoi ritmi. Se volete fare breccia nel suo cuore, regalatele un dolce al cioccolato, il più fondente possibile.

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