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Tre Donne interpretate in tre cioccolatini per raccontare un pezzo di storia della Reggia di Caserta

Mauro Felicori e Anna Chiavazzo
Mauro Felicori e Anna Chiavazzo

Il fascino e la storia della Reggia di Caserta, valorizzati da tre grandi figure femminili, che le abili mani di Anna Chiavazzo, maestra pasticciera e titolare de Il Giardino di Ginevra di Casapulla (località poco distante da Caserta), ha interpretato attraverso tre deliziose praline, vogliono naturalmente parlare il linguaggio della splendida Campania.

Teatro di Corte della Reggia di Caserta
Teatro di Corte della Reggia di Caserta

Questi tre nuovi cioccolati, che portano il marchio della Reggia di Caserta, sono stati presentati in maniera adeguatamente regale lo scorso 23 Ottobre al Real Teatro dell’Opera della Reggia di Caserta, alla presenza dell’uscente direttore Mauro Felicori.
Anna Chiavazzo, persona sensibile e determinata, ha pensato di unire la sua passione per il cioccolato con quella per il territorio; un progetto nato quasi per gioco, che ha visto coinvolte altre donne di spessore: Addolorata Ines Peduto, per tutti Dolores, biologa che lavora come tecnica esperta di botanica e del verde storico e che ama definirsi una giardiniera errante, Nadia Verdile, giornalista, storica delle donne, ottimista di natura, intollerante verso stereotipi e pregiudizi e Rossana Di Poce, archeologa e giornalista, con una insana passione per il bello, l’arte, la narrazione.

Addolorata Ines Peduto, Nadia Verdile, Rossana Di Poce, Anna Chiavazzo e Mauro Felicori
Addolorata Ines Peduto, Nadia Verdile, Rossana Di Poce, Anna Chiavazzo e Mauro Felicori

Anna cercava qualcosa che raccontasse in modo deciso la storia del territorio e ha pensato di farlo attraverso questi tre cioccolatini, ognuno contraddistinto da un gusto specifico e rappresentativo di tre Donne, Regine e Compagne che hanno avuto e anno un ruolo importante legate alla storia della Reggia. Il tutto parte anche dalla scelta delle materie prime più adatte per rendere il connubio storia/ciocclatino perfetto. La scelta del cioccolato ricade su Domori (azienda che valorizza e rispetta le mono cultivar e i produttori nei rispettivi paesi di origine), a cui associa preziosi ingredienti legati alla territorialità casertana, dallo zafferano di Pietravairano, passando per un rosolio di vino Casavecchia, fino ad arrivare a una coinvolgente e profumata crema di malvarosa.

Tre Donne tre cioccolatini

Ogni cioccolatino rappresenta rispettivamente il carattere di queste figure femminili. Maria Carolina d’Asburgo, emblema della Reggia di Caserta dalla personalità forte e creatrice del giardino inglese. Colta, appassionata di arte e ottima disegnatrice, oltre che cultrice della grande musica, dopo aver compiuto sedici anni, sposò Ferdinando IV di Borbone per scelta genitoriale, con l’obiettivo di suggellare un’alleanza tra Austria e Spagna. A lei si deve il Codice delle leggi leuciane che sancì nella Colonia reale di San Leucio l’uguaglianza tra donne e uomini.
La pralina a lei dedicata è quindi composta da un rivestimento di cioccolato fondente cacao min.72% provenienza Venezuela, al cui interno è racchiuso un cioccolato fondente, burro anidro, miele d’acacia, rosolio al vino,scorze d’arancia a amara, spezie e aroma di rosa.

Le praline

Maria Amalia di Sassonia, destinata a soli 13 anni a divenire la moglie di Carlo III di Spagna, madre di 13 figli, donna di grande cultura e vero punto di riferimento, non si rassegnò mai a perdere Napoli. Vista la sua passione e il suo consumo di sigari cubani, la pralina a lei dedicata è composta da guscio fondente di cacao min. 75% provenienza Venezuela, ripieno di cioccolato al latte (cacao minimo 32%), burro anidro, panna fresca (38% mg) e zafferano in polvere.
E non ultima l’avvenente Lady Hamilton (Emma Hart), il cui vero nome era Amy Lyons, nata in Inghilterra il 26 aprile del 1765 in un villaggio del Cheshire, conosciuta e ricordata dalla storia come l’amante dell’ammiraglio inglese Horatio Nelson, fu in realtà una figura molto più complessa ed interessante di quella a cui la storia l’ha relegata. Frequentò la corte dei Borbone e l’aristocrazia napoletana diventando intima amica della regina di Napoli Maria Carolina d’Asburgo. Per lei la scelta è ricaduta sul rivestimento di cioccolato fondente cacao min.72% provenienza Perù, ripieno di cioccolato al latte (cacao min. 32%,), burro anidro, panna fresca (38% mg), miele d’acacia e un sorprendente aroma di malvarosa.
Anche la scatola che li contiene è stata curata nei minimi dettagli, il colore rosso fa da sfondo alle eleganti scritte color oro e da luce al marchio della Reggia di Caserta. Un progetto gastronomico pensato che trasmette il legame saldo e inscindibile tra la cultura, la storia e l’arte culinaria.

Fosca Tortorelli

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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