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Vent’anni di Summa a Magré

Summa 2017

Nel panorama sempre più affollato degli eventi del vino, Summa, l’annuale appuntamento primaverile presso la tenuta di Alois Lageder, produttore altoatesino di vini biodinamici, ha una fisionomia particolare. Più che una manifestazione enoica è una festa diffusa nel suggestivo borgo di Magré, circondato da vigne e all’ombra delle montagne, dove il pubblico si sposta tra i cortili e gli edifici della tenuta e vive una giornata all’insegna del benessere e della condivisione del buon vino, del buon cibo e della squisita ospitalità.

Ansotz LowengangQuest’anno l’atmosfera festosa è stata ancora più evidente, in occasione dell’edizione del ventennale.  Lo stesso Alois Lageder ne ha ricordato l’esordio, concretizzato nella decisione iniziale di abbandonare il Vinitaly per offrire ai propri clienti ed estimatori uno spazio d’incontro meno frenetico e compresso di quello della grande fiera.

Quintet – così si chiamava la manifestazione agli inizi – riuniva cinque vignaioli amici, provenienti da altrettante diverse zone di produzione. Di anno in anno la manifestazione – divenuta nel frattempo Summa – ha avuto un successo crescente; quest’anno erano presenti ben 83 aziende, provenienti da diverse parti del mondo: Italia, Francia, Germania, Austria, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Kazakistan e si è registrata la presenza di 1.400 visitatori.

“Sono fiero che questa idea viva ancora oggi e che abbia avuto un’evoluzione che mai mi sarei immaginato vent’anni fa”-  ha affermato con orgoglio Alois Lageder – “Alla base di tutto c’è la volontà di dedicare tempo ai nostri ospiti, curarci di loro e avere la possibilità di un incontro approfondito e non superficiale”.

espsozione ciboIl tema della sostenibilità e il valore condiviso di una viticoltura rispettosa della natura sono il filo conduttore dell’evento e uno spazio è riservato alle aziende che praticano la coltivazione biodinamica certificata dal marchio internazionale Demeter. I cinquanta ettari di proprietà della famiglia Lageder sono interamente condotti secondo i principi della biodinamica e da quest’anno Alois Lageder è il nuovo presidente di Demeter Italia.

La serata di apertura, sabato 8 aprile, ha proposto un “walking wine dinner”  con le eccellenze gastronomiche di Sette premium chef per Summa: Giancarlo Morelli, Anatoly Kazakov, Fratelli Costardi, Norbert Niederkofler, Thorsten Probost, Yoji Tokuyoshi e la squadra di Hannah & Elia, da anni partner di Summa. In abbinamento 80 etichette dei produttori presenti, tra le quali una selezione notevole di Riesling tedeschi e austriaci.

Alle eccellenze gastronomiche ed enologiche, nella successiva giornata aperta al pubblico, si è affiancato un ricco programma con seminari di approfondimento, visite guidate ai vigneti e alla cantina, degustazioni guidate.

Lasciare l’auto a circa due chilometri dal centro del borgo e percorrere a piedi tutto il tragitto, riempiendosi lo sguardo della bellezza delle montagne e dei meli in fiore, mi ha preparato lo spirito. C’era la navetta, ma poiché Summa è certificato come green event dall’agenzia Provinciale per l’ambiente, m’è parsa una buona cosa arrivarci nel modo più ecologico possibile.

Di fronte a ben 330 eccellenze enologiche, non sono stata presa dall’ansia degli assaggi. A Summa conta soprattutto l’atmosfera di tranquillo benessere di cui puoi godere: un buon caffè, un giardino dove ci si può sedere tra un assaggio e l’altro, le stanze accoglienti della dimora storica di famiglia dove chiacchierare, e poi, naturalmente, l’ottimo cibo preparato con cura e attenzione alla stagionalità e alla territorialità.

Un piatto proposto a Summa 2017

Tra i vini degustati, ne annoto solamente alcuni che mi sono particolarmente piaciuti per carattere, scorrevolezza della beva e soddisfazione nell’accostamento al cibo:

Le Macchiole Messorio 2013
Querceto di Castellina Chianti Classico Gran Selezione Sei 2013
Moric Alte Reben Luzmannsburg Blaufrankisch 2011 (Burgenland)
Arba Wine Lagyl Arba Saperavi Karakemer 2013 (Kazakistan)

Una menzione particolare merita senz’altro la degustazione “Vent’anni di Summa – Vini di vent’anni” alla quale ho partecipato: sono state assaggiate nove eccellenze enologiche che hanno fatto la storia della manifestazione, con annate risalenti a vent’anni fa e oltre.

I vini degustati a Summa 2017

Due vini, tra quelli proposti, sembrano davvero aver sospeso il tempo:

Alois Lageder Löwengang Chardonnay 1995
Questo cru storico della tenuta Lageder che quest’anno, con l’uscita dell’annata 2014, festeggia il trentesimo anniversario della sua produzione, mostra un profilo slanciato, fresco e deciso, dai tratti giovanissimi: pompelmo rosa, agrumi, ricordi di nocciola e di caffè e un finale lunghissimo cesellano un capolavoro.

Wingut Peter Jakob Kühn P. Kühn  Riesling Beerenauslese 1996 (Rheingau)
322 g di zucchero/litro e 17,6 di acidità regalano al palato una ricchezza e un equilibrio della beva entusiasmante.  Affascinante il gioco di profumi e aromi in questo grande, anzi, grandissimo Riesling che ti regala la sensazione di eternità.

La grande festa del ventennale ha avuto – com’è ormai consuetudine – anche una particolare finalità benefica: grazie al contributo dei visitatori e degli ospiti di Summa, sono stati raccolti circa 8.000 euro da devolvere alla Casa di Solidarietà di Bressanone che aiuta persone in situazioni d’emergenza, tra cui profughi, malati psichiatrici gravi o persone affette da dipendenze.  Lunga vita, dunque, a Summa!

Maria Grazia Melegari

www.summa-al.eu
www.aloislageder.eu

Maria Grazia Melegari

La passione per il mondo del vino inizia nel 1999, per curiosità intellettuale, seguendo vari percorsi di studio (Diploma di Assaggiatore ONAV, di Sommelier AIS, Giudice di Analisi Sensoriale, corsi di formazione nel campo della comunicazione del vino applicata al web e ai social media). Scrivere di vino è una passione, inizialmente coltivata attraverso il blog personale Soavemente Wine Blog e successivamente attraverso collaborazioni con guide del settore e varie testate giornalistiche come Slow Wine, Il Sommelier Veneto, Euposia, InternetGourmet. Considera il vino un'interessante e stimolante metafora della vita, un'occasione di socialità, di costante apprendimento e di felicità, intesa come il "Carpe diem" di oraziana memoria.

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