Ego 2013
Degustatore: Mario Crosta
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2020
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: schioppettino 50%, cabernet franc 50%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: BRESSAN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
L’azienda si trova a poca distanza dalla riva settentrionale del fiume Isonzo, un angolo di terra protetto a Nord dalle Alpi Giulie e aperto a Sud ai venti caldi che salgono dal mare Adriatico, in condizioni pedoclimatiche eccezionali. La superficie dell’azienda si è ingrandita di recente, oggi sono 25 ettari (di cui 19,25 già vitati) e il suo successo viene dal gran lavoro in vigna con il massimo rispetto per la natura, la vite, il suolo, l’ambiente. I suoi vini infatti sono prodotti in uno stile naturalistico, anche se le vigne non sono volutamente certificate. I suoli vengono costantemente arati in superficie per non consente l’inerbimento perenne ed escludere del tutto l’irrigazione, nemmeno quella di soccorso, al contrario di parecchie aziende della zona che la utilizzano in modo sistematico con impianti fissi ad ala gocciolante o con i getti lunghi a pioggia.
Selezione esclusivamente massale e uso preferenziale di ceppi autoctoni (niente clonazione né O.G.M.) pochi trattamenti soltanto con il minimo di rame e zolfo, niente prodotti della chimica di sintesi (diserbanti e/o disseccanti e/o pesticidi), nessuna concimazione oppure, solo in certi casi, il minimo utilizzo esclusivo di concimi naturali, cioè stallatici o vegetali. Le rese sono naturalmente limitate e niente vendemmia verde. Le vendemmie sono tutte fatte manualmente con una selezione accurata soltanto delle uve perfettamente sane e mature. Una severità che costa cara. La produzione annua di bottiglie va da 0 a un massimo di 35.000. Nel 2005 non hanno proprio prodotto vino; l’uva era bella, ma non aveva un corredo aromatico giudicato sufficiente in famiglia.
Stessa filosofia non interventista in cantina. I vini fermentano con lievito naturale, non vengono filtrati e lo la solforosa viene aggiunta in una quantità minima prima dell’imbottigliamento. Le botti non sono tostate, Fulvio dedica uno studio maniacale ai legni (provenienze, tostature, spessori e interazione dei legni con il vino), non usa mai botti non ripulite in proprio secondo la tecnica aziendale che le riempie con una soluzione di acqua di pozzo e sale marino, le lascia riposare per almeno 10 giorni, poi le svuota e le riempie ancora con acqua pura di pozzo per altri cinque giorni almeno, quindi assaggia l’acqua e se sa ancora di legno ripete tutto di nuovo, finché non sente nessun gusto e soltanto allora la botte è pronta per l’uso. Non si pratica alcuna manipolazione chimica dei vini Bressan.
L’Ego 2013 proviene da un vigneto di 3 ettari in località Corona, frazione del comune di Mariano del Friuli (Gorizia), dove i suoli sono a scheletro prevalente di terre rosse formate dallo sfaldamento e dallo sbriciolamento di ematiti, ricche di ferro e scarse di sostanze organiche. Le viti di cabernet franc e schioppettino sono state piantate in diverse particelle negli anni 1976, 1982, 1983, 1989 e 2005 con sesto d’impianto 2,70 x 0,80, 4.630 ceppi per ettaro con esposizione a sud e filari orientati da Nord-Ovest a Sud e sono allevate a Guyot unilaterale con 4-5 gemme per ceppo (la quinta è cieca). Le potature sono soltanto invernali, non si fa la potatura verde, ma solo una leggera cimatura estiva e non si effettua nessuna concimazione. Le uve di schioppettino e cabernet franc in parti uguali sono state raccolte in sovramaturazione, quasi appassimento, con una resa di 40 quintali per ettaro (0,9 kg per ceppo) e sono state vinificate separatamente.
Ammostatura con diraspapigiatura soffice e lunga macerazione sulle bucce per 30 giorni, fermentazione alcolica principale sulle bucce per circa 30 giorni a temperatura controllata (massimo 25°C) in acciaio inox 316, due o tre “délestage” al giorno. Quindi svinatura e completamento della malolattica in barriques di rovere francese, assemblaggio in acciaio inox, poi maturazione in botti di ciliegio selvatico per 5 anni e affinamento in bottiglia per altri 15 mesi in bottiglia nel magazzino termocondizionato. Tenore alcolico del 13% e acidità totale di 6,60 g/l.
Il colore è rosso rubino brillante con riflessi granati. All’attacco un profumo di muschio e di sottobosco apre un bouquet di amarena, mirtillo e macis tra sfumature di noce moscata, maggiorana secca, cipresso, tartufo, pepe, goudron e legni balsamici. Un vino di razza, con una grande struttura. L’acidità elevata e i tannini sono in piena armonia. Il finale è lungo, alla marasca con un ricordo di radice di liquirizia. Prevedo una longevità straordinaria per questa nicchia di circa 700 bottiglie che sono tutte firmate col pennarello da Fulvio, un vero “maverick”, un torello ribelle e abituato a disarcionare chi ha la pretesa di domarlo, con una foga emozionante, ma un cuore grande e tanta passione.