DAMOLI – Azienda Agricola di Damoli Bruno

Indirizzo: Via Jago di Mezzo, 5 – 37024, Negrar(VR)
Telefono: +39 045 7502273
Fax: +39 045 7502273
WWW: www.damolivini.com
Email: info@damolivini.com


laVINIum – 12/2010
Se si potesse in modo tangibile trasferire in quel liquido che chiamiamo vino, tutto il lavoro, la fatica, l’impegno quotidiano, gli investimenti economici, i sacrifici e le difficoltà che ci sono nel portare avanti un’azienda vitivinicola, forse molte persone guarderebbero quelle bottiglie che si trovano sugli scaffali delle enoteche o nelle più o meno assortite carte dei ristoranti, con un maggiore rispetto.
Cosa ci vuole perché un’azienda funzioni e possa portare a casa, con continuità, i benefici economici derivati dal proprio lavoro? Un nucleo coeso di persone, che lavori in sinergia, con la massima professionalità, in ogni aspetto del processo produttivo, dalla progettazione della vigna e della cantina fino alla fase della commercializzazione. E se a svolgere questo non facile compito sono i diretti responsabili dell’attività vitivinicola, ovvero la famiglia proprietaria, allora ci sono buone probabilità che in quelle bottiglie ci sia una storia importante da raccontare.
Siamo in Valpolicella, terra di antica tradizione vinicola, dove nasce il vino omonimo nelle sue differenti versioni che trovano l’apice espressivo nell’Amarone e nel Recioto. In località Jago, nel comune di Negrar, una delle zone nevralgiche della Valpolicella classica, vive e lavora la vite da almeno cinque generazioni la famiglia Damoli. Fu nonno Francesco, classe 1910, da tutti chiamato Checo dei Merli, che insieme al padre Gaetano si prese l’impegno di cambiare la realtà della famiglia, passando dalla condizione di mezzadri a quella di proprietari. Instancabile lavoratore fino in età avanzata, ha avuto un ruolo fondamentale iniziando l’attività di produzione e vendita di vino sotto il marchio “Rama”. Allora i mezzi erano pochi e il vino veniva venduto al bicchiere, non c’era la possibilità di investire in uomini e attrezzature per seguire tutta la filiera di produzione, imbottigliamento e vendita. Decise quindi, dopo alcuni anni, di abbandonare l’attività, nonostante avesse riscontrato un buon successo.
Per fortuna Checo non abbandonò mai la campagna e continuò a lavorare la vite, sempre con grande passione, tramandata al figlio Bruno, con il quale è riuscito a riprendere l’attività e portarla avanti con rinnovato vigore.
Gli anni ’70 hanno rappresentato per questa piccola azienda un periodo fondamentale: l’ingresso nel mercato, sia al dettaglio che all’ingrosso, con la propria produzione e l’arrivo dei primi, meritati successi, come il “1° Premio Palio del Recioto” per la categoria Amarone e il riconoscimento “Fedeli alla terra”.
La famiglia Damoli continua con i figli di Bruno, Daniele e Lara, che dopo una pausa negli anni ’80, durante i quali si continuava a produrre vino ma principalmente ad uso famigliare, opera una profonda svolta. Daniele diventa enologo e lavora presso due importanti aziende vinicole della Valpolicella, acquisendo esperienza e appassionandosi sempre di più, tanto da convincere papà Bruno ad appoggiarlo nel riprendere l’attività vitivinicola. La piccola cantina del nonno Francesco viene ristrutturata e si inizia a sperimentare in vigneto per capirne le potenzialità. Anche Lara decide di partecipare all’impresa famigliare occupandosi di un altro ruolo fondamentale perché l’azienda funzioni, quello commerciale. Insieme iniziano gli anni 2000 sotto nuovi auspici e con grande impegno. La stessa Lara ci rivela sul sito aziendale che “Ci credo in questo progetto, in fondo siamo nati per fare questo mestiere. Vino, bottiglie, etihette, confezioni, ci sono. Passione, uva, terra e voglia di lavorare anche”.
E i quattro vini che abbiamo avuto modo di degustare non lasciano dubbi sulla qualità raggiunta in tempi tutto sommato brevi. Accomunati dalla stessa energia dimostrano di avere già un’impostazione precisa, personalità e una qualità indiscutibile, segno evidente che la passione è stata ben riposta. L’Amarone Checo, in particolare, ci ha convinto per la grande misura ed eleganza, elementi che non è poi così frequente ritrovare in una tipologia come questa, che forte dei grandi successi, soprattutto nel mercato americano, ha in molti casi privilegiato la potenza e la concentrazione, sacrificando equilibrio, freschezza e bevibilità.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Amarone della Valpolicella Classico Checo2005da 25 a 50 euro@@@@@
Brigasco2006da 15 a 25 euro@@@@
ValAlta2008da 10 a 15 euro@@@
Valpolicella Classico Superiore Ripasso Giago2007da 15 a 25 euro@@@@

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