Amarone della Valpolicella Classico Checo 2005

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2010


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: corvinone 45%, corvina 30%, rondinella 25%
Titolo alcolometrico: 15,5 %
Produttore: DAMOLI – Azienda Agricola di Damoli Bruno
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Ed eccoci al vino più importante, l’Amarone, il cui nome è stato giustamente dedicato al nonno Francesco, da tutti chiamato “Checo dei Merli”, che ha dedicato tutta la sua vita alla vitivinicoltura e, con la sua esperienza forgiata su decine e decine di vendemmie, ha dato un contributo fondamentale al figlio Bruno, titolare dell’azienda, ed ora al nipote Daniele, enologo e cantiniere. Come tutti sanno l’Amarone è ottenuto da uve appassite in fruttaio, in questo caso per ben 4 mesi, alla fine dei quali sono praticamente disidratate e con una notevole concentrazione di zuccheri e aromi. Una volta pigiate fermentano in vasche d’acciaio per oltre un mese, durante il quale vengono ovviamente effettuati rimontaggi, follature e délestage, quest’ultimo utilissimo per fissare il colore, ossigenare la massa ed estrarre i polifenoli. L’affinamento viene effettuato per il 70% del vino in botti di rovere di Slavonia da 8 e 12 ettolitri per circa 5 anni, mentre il 30% sosta in barriques usate di secondo e terzo passaggio. Un bel granato scuro con riflessi ancora rubini si affaccia alla vista, la trama olfattiva è potente, ricca ma anche elegante, ben delineata e piacevole, l’impatto iniziale è dominato dalla confettura di amarene e mirtilli con netti richiami alla prugna secca; viene abbastanza naturale il richiamo al mon chéri, al cacao, al caffè, alla china, senza per questo negare alcuni tratti floreali di petali di rosa canditi, mentre dopo una buona ossigenazione non faticano ad emergere altre tonalità che ci riportano alla grafite, alla liquirizia, all’inchiostro, al tabacco. In bocca è generosamente avvolgente, sempre ben sostenuto da una buona vena acida che stempera l’ondata di frutta in confettura e passita, per poi regalarci una bella cromatura speziata dove a tratti si rivela anche il pepe nero e il ginepro. Persistenza abbondante che però non annoia affatto, è un Amarone sorprendentemente misurato, non eccessivo, con un’alcolicità oggi sicuramente sotto la media. Davvero buono, conquista meritatamente la quinta chiocciola.

RECENTI

  • Sforzato di Valtellina Runco de Onego 2013

    Sforzato di Valtellina Runco de Onego 2013

  • Taurasi 2010

    Taurasi 2010

  • Valtellina Superiore Pietrisco 2013

    Valtellina Superiore Pietrisco 2013

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani