CAPRILI

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laVINIum – 05/2015
Mentre il giovane enologo Giacomo Bartolommei mi racconta delle novità di Caprili, azienda che la sua famiglia fondò esattamente 50 anni fa, non posso fare a meno di ricordare quanto Montalcino abbia subìto una radicale trasformazione dagli ultimi trent’anni, quando il vino italiano, dopo lo scandalo del metanolo del 1986, fece un balzo in avanti puntando ad una qualità sempre maggiore e a una crescita degli ettari vitati e delle bottiglie prodotte di anno in anno. Basti pensare che nel 1980 furono messe in commercio solo 63.583 bottiglie di Brunello di Montalcino, mentre oggi abbiamo 2100 ettari iscritti alla Docg e una produzione annua che si aggira sui 10 milioni di bottiglie.
Come sempre accade, il successo non fa fare sempre scelte oculate e, magari, non tutti quegli ettari meriterebbero di poter produrre Brunello, ma quello di perdere il senso dell’equilibrio è un male decisamente nazionale e non riguarda certo solo il vino.
Non siamo qui, però, per divagare sulle problematiche che sono scaturite dalla crescita esponenziale dei territori vitati a Montalcino, nelle Langhe o in Valpolicella, sarebbe un discorso troppo lungo e, probabilmente, noioso. Preferisco tornare a Giacomo e a Caprili, una splendida realtà situata nel podere omonimo, dove i Bartolommei nel 1965 impiantarono il primo vigneto, ancora oggi chiamato “Madre”, perché è da lì che sono stati ricavati i cloni per i nuovi ceppi impiantati nei successivi vigneti aziendali. E la prima annata di Brunello risale al 1978, messa in commercio nel 1983.
Ne è passata di acqua sotto i ponti, o forse dovrei dire di vino, oggi la parte enologica è nelle mani di Giacomo e dello zio Paolo, con la consulenza di Mauro Monicchi. Faccio un giro dell’azienda e vedo tante novità, c’è la nuova cantina che sarà pronta per la vendemmia di quest’anno; sopra una bellissima struttura per il ricevimento delle uve, di fronte i vigneti. Degusto le nuove annate di Rosso 2013 e Brunello 2010, le avevo già apprezzate a Benvenuto Brunello e a distanza di poche settimane trovo perfetta conferma.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Brunello di Montalcino2010 da 25 a 50 euro@@@@
Rosso di Montalcino2016da 15 a 25 euro@@@@
Sant'Antimo Bianco2016da 15 a 25 euro@@@@
Brunello di Montalcino2013da 25 a 50 euro@@@@@
Brunello di Montalcino AdAlberto Riserva2012oltre 50 euro@@@@@

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