Il modello di enoturismo della valle dell’Odra: Winnice Jaworek

Winnice Jaworek si trova al confine della periferia settentrionale della cittadina di Miękinia nella Bassa Slesia (a circa 26 km da Wrocław), dove le tradizioni enologiche risalgono al XIII secolo. È qui che nel 2001 Ewa e Lech Jaworek sono riusciti a ripristinare l’antico splendore di un gruppo di edifici settecenteschi adiacenti a uno dei primi e più grandi vigneti della Polonia. Il progetto è stato davvero ambizioso: ripristinare la tradizione di coltivare viti destinate a produrre buoni vini regionali polacchi, affiancati anche dall’idromele di ricetta propria, nonché dai liquori alla frutta e dai distillati a base di miele, offrendo sul posto anche ristoro, alloggio e attrazioni turistiche. Una concezione molto moderna dell’enoturismo che ha preso piede in poche altre aziende vitivinicole polacche.
L’investimento è stato grandioso, soprattutto se si pensa che nel 2001 il vino in Polonia era considerato un miraggio, un’idea strampalata e ne parlavamo soltanto tra pochi enomaniaci (sì, allora il termine più benevolo era proprio… winomaniak!). Le prime uve sono state raccolte nel 2003 e ne è scaturita così un’annata di debutto composta da vini come: riesling, pinot noir, pinot gris, elbling. Nel 2006, i vini di Winnice Jaworek sono stati inclusi dal Ministero dell’Agricoltura nell’elenco dei 52 prodotti tradizionali della Bassa Slesia e nel 2008 questa è stata la prima cantina della Polonia ad essere autorizzata a vendere il vino in Polonia, che è stato ufficialmente immesso sul mercato nel 2009 con il bianco Feniks (un taglio di uve phoenix ed elbling) e un Pinot Noir rosato.

Il vigneto si estende attualmente su una superficie di 22,85 ettari suddivisa in due appezzamenti, il principale proprio accanto alla sede di Miękinia e l’altro una trentina di chilometri più a nord, a Wińsko, nella parte occidentale delle colline Trzebnickie. Fin dall’inizio è stata fatta una selezione di varietà, cloni e portinnesti per scegliere quelli che sono più resistenti alle condizioni climatiche di questo luogo e attualmente il vigneto è coltivato con una quarantina di vitigni diversi, tra cui riesling, pinot noir, merlot, zweigelt, chardonnay, traminer, muskat ottonel con gli incroci regent, solaris, cabernet cortis, cabernet dorsa e monarch. Sono state eliminate le varietà che causano troppi problemi di coltivazione (come müller thurgau, pinot blanc, saint laurent). Le nuove varietà resistive vengono coltivate sotto il controllo dei pertinenti istituti tedeschi.

Il sistema di protezione è supervisionato da un fitopatologo che controlla la salute delle piante. Sebbene questa sia una delle regioni più calde della Polonia, la principale minaccia climatica sono le gelate primaverili tra l’ultima decade di aprile e la prima decade di maggio. Le vendemmie si fanno in ottobre, la maggior parte delle uve viene raccolta nella seconda metà del mese. In stagione sono occupati dieci lavoratori perché le molte attrezzature moderne consentono di ridurre di molto i costi e di meccanizzare il lavoro.
Il luogo in cui il vino viene trasformato e prodotto si trova negli edifici di una settecentesca fattoria tedesca del XVIII secolo restaurata a circa 500 metri dai vigneti. Nell’edificio storico costruito nel 1903 per essere utilizzato come cantina, all’inizio del 2001 sono stati completamente ristrutturati gli interni per realizzare una sala per le fermentazioni, la cantina con botti di rovere francese e americano, l’impianto d’imbottigliamento, il magazzino, una sala di degustazione per l’inverno, un patio di degustazione per l’estate.

È qui che vengono gli amanti dei migliori vini polacchi che sono subito invitati al tour della cantina, in genere condotto dalla stessa proprietaria Ewa Jaworek, che descrive, spiega e racconta ciò che interessa ai visitatori fino alla degustazione combinata. Si possono visitare i vigneti e organizzare anche seminari per sommelier.
C’è anche un ristorante che serve deliziosi piatti a base di prodotti regionali. Bisogna dire che dal 2012 i vigneti e i vini di Winnice Jaworek fanno parte del patrimonio culinario regionale della Bassa Slesia certificato dal network europeo Regional Culinary Heritage che promuove chi utilizza materie prime di alta qualità e produce specialità regionali. Anche il ristorante è stato raccomandato nel 2015 dalla guida gialla Gault & Millau della Polonia fra i 160 migliori per le specialità regionali polacche. Winnice Jaworek appartiene anche al Sentiero culinario della Bassa Slesia – Sapori della Bassa Slesia, un percorso che promuove prodotti tradizionali e cucina della regione, e sono stati riconosciuti per aver ricreato la tradizione della viticoltura nella Bassa Slesia e promosso l’enoturismo.

Winnice Jaworek dispone di camere singole, doppie, anche a più letti e di appartamenti confortevoli per 32 ospiti, il cui arredamento si armonizza perfettamente con il carattere unico del luogo.
Un soggiorno di più giorni è un’ottima idea per il relax o per eventi diversi e allo stesso tempo un’opportunità per approfittare di tutte le altre attrazioni. Su prenotazione, si può organizzare il barbecue, il falò, eventi musicali, il ping-pong, la passeggiata con bastoncini da nordic walking, la gita in canoa, seminari di yoga e meditazione, il gioco di escape room anche fra le vigne, oppure conferenze fino a 65 partecipanti in una sala dotata delle più moderne apparecchiature audio-video e della connessione Internet wireless e veloce.
Non mancano le occasioni di vistare i dintorni grazie alle interessanti attrazioni naturali che qui possono essere ammirate percorrendo i sentieri escursionistici PTTK e le piste ciclabili (incluso l’anello locale, l’Odra Trail). A sud di Miękinia ci sono bellissime pinete ideali per gite in famiglia e raccolte di funghi con il cestino.

Tra queste foreste si trova la collina più alta della zona, la Gallows Hill (169 m), in cima alla quale c’è una torre di osservazione, e la Devil’s Mountain (164 m), da cui si gode una splendida vista sulla valle dell’Odra e sulle colline Trzebnickie. A sud della città, la natura cambia radicalmente a causa della fenomenale Riserva di Zabór, dove dominano aree umide e paludose. Un’attrazione interessante è anche il Castello dell’Acqua situato nella vicina Wojnowice, dove le mura del castello emergono direttamente dall’acqua del fossato circostante, largo diversi metri.
Un bel posto tranquillo con buoni vini e specialità della Polonia, proprio adatto per una fantastica vacanza.

Pinot Gris 2018
Questo vino bianco leggero proviene da un vitigno classico della vitis vinifera che in questa zona della Polonia ha trovato condizioni adatte per il suo ciclo vegetativo che si sviluppa in pieno fino al periodo delle vendemmie, quando l’uva è raccolta abbastanza matura, ma non troppo, per dare al vino un fruttato rinfrescante. Tenore alcolico 12%, residuo zuccherino naturale 4,0 g/l, acidità totale 5,8 g/l. Nel calice ha un colore giallo chiaro con riflessi dorati. All’attacco un profumo estivo di erbe e fiori di campo apre una gamma di aromi fruttati di mele verdi mature, pere kaiser, nespole, uva spina e pompelmo. È un vino pieno e rotondo in bocca, dove il fruttato è ricco e si gusta tra sfumature di noci. Il finale è piacevolmente acidulo. Al sesto concorso vinicolo polacco di Jasło nel 2019 ha meritato la medaglia d’argento. Pulisce bene il palato ed è perciò indicato con arrosti di pollame, pastasciutte piccanti e formaggi mediamente stagionati.

Riesling sur lie 2018
In Polonia lo considerano il re dei vitigni bianchi della vitis vinifera e in effetti qui ha trovato un clima e un suolo molto favorevoli per lo sviluppo soprattutto del fruttato fresco e profumato al naso e al palato, una caratteristica particolare delle zone più calde della Polonia, in assenza di quelle note di idrocarburi che ben si riconoscono invece nei riesling della vicina Germania. Tenore alcolico 12,5%, residuo zuccherino naturale 6,6 g/l, acidità totale 6,7 g/l, è maturato sui propri lieviti per 4 mesi. Ha un colore paglierino luminoso e all’attacco presenta una vasta gamma di profumi di fiori gialli e pino silvestre che introducono un bouquet ricco di aromi fruttati, tra cui mele, pesche gialle, pere abate, cedro, pompelmo, bergamotto e maracuja tra sfumature di miele di corbezzolo e foglia di pomodoro. In bocca è fruttato e sapido. La lunga e calda estate del 2018 ha fornito a queste uve dalla caratteristica maturazione tardiva tutte le condizioni necessarie per ottenere il meglio, conferendo al vino un gusto ricco e corposo, acidità fruttata equilibrata, freschezza ed eleganza. Molto versatile negli abbinamenti con pesce, frutti di mare, pollame nobile, pasta al cacio e pepe, formaggi caprini freschi. Anche questo vino è stato premiato con la medaglia d’argento al sesto concorso vinicolo polacco di Jasło nel 2019, ma anche all’estero ha ottenuto l’importante medaglia d’argento del concorso enologico internazionale Cuvée 2020 di Ostrava.

Pino-re XVII
Questo vino rosso dell’annata 2017 è un vero gioiellino di Winnice Jaworek e proviene in purezza dal pinot noir, un vitigno nobile della vitis vinifera, ma capriccioso e difficile da coltivare, anche se forse proprio in questa regione ha trovato il miglior acclimatamento della Polonia. È stato maturato nel rovere per 19 mesi in barriques francesi e barrels americani. Tenore alcolico 12,5%, residuo zuccherino naturale 4,7 g/l, acidità totale 5,6 g/l. Il colore è rosso rubino intenso e brillante, all’attacco un delicatissimo profumo di basilico secco con pepe bianco introduce un bouquet ampio che ricorda i piccoli frutti di bosco rossi maturi, il ribes rosso, la ciliegia rossa, la polpa di prugna rossa secca. In bocca è rotondo, armonioso ed equilibrato, lungo, dai tannini ben domati e armoniosi. La struttura delicata, che è un ottimo risultato della fermentazione malolattica svolta in barriques di rovere, pone questo vino all’avanguardia in Polonia. Affascina con la sua leggerezza e ha un gustoso finale morbido al confetto di sposa. Un rosso classico ed eclettico negli abbinamenti, ottimo con arrosti e stufati di anatra, grigliate di pesce di fiume, formaggi a pasta molle. Va servito a 16/17 °C e non oltre in calici ampi. Ha meritato una medaglia di bronzo al sesto concorso vinicolo polacco di Jasło nel 2019 e un tappo di bronzo al concorso dei tappi del 2019. Tra tutti i vini degustati, questo è quello che mi piace di più.

Monarch 2017
Il vitigno da cui proviene è il monarch, creato in Germania dall’istituto di Friburgo (sinonimo Fr 487-88) incrociando il rosso dornfelder della vitis vinifera al bianco solaris (sinonimo Fr 240-75) che è un ibrido di merzling [(seyve-villard 5-276 x (riesling x ruländer)] x Gm 6493 (zarya severa x muskat ottonel). In Polonia è sicuramente popolare e si trova nei vigneti di tutto il paese, infatti ai Polacchi piace molto perché a loro ricorda nel gusto i vini casalinghi fatti dalla nonna con ciliegie o ribes nero. La vinificazione è identica a quella del Pino-re XVII, anche questo vino ha trascorso 19 mesi nel rovere in barrels americani e barriques francesi, ma l’effetto è completamente diverso e, anche se si tratta di un vino fermo, è focoso e decisamente carnoso, ricorda molto i frutti rossi in fermentazione di certi lambrusco, per via della natura di questo incrocio rosso/bianco. Tenore alcolico 13%, residuo zuccherino naturale 4,5 g/l, acidità totale 6,5 g/l. Il colore è rosso pieno e intenso. All’attacco un profumo di ciliegie sotto spirito e more di rovo non ancora mature con un tocco di paprika affumicata e pepe nero. Il bouquet è penetrante con gli aromi di succo di ribes nero e aronia. In bocca si distingue la ciliegia rossa matura tra sfumature verdi, l’acidità è ancora forte, ma non eccessiva, i tannini sono piuttosto verdi ma contrastati da un soffio di tostato e da un ricordo fumé. Non sono abituato a questo tipo di vino, ma ai Polacchi piace molto, tanto che ha ricevuto la medaglia d’oro dell’undicesimo concorso polacco del vino e del sidro Enoexpo 2019. Un buon compagno di arrosti e grigliate di manzo, formaggi a pasta dura, selvaggina in salse succose, carne di cervo.
Mario Crosta
Winnice Jaworek
ul. Kościuszki 48a, 55-330 Miękinia, POLONIA
coord. GPS: lat. 51.195783, long. 16.736851
tel. +48.71.3960987 e +48.71.3960994
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