Statistiche web
Doc e Docg

Le Doc della Puglia: Gravina


Le Doc della Puglia: Gravina

Le Doc della Puglia: Gravina

Gravina D.O.C. (D.M. 25/10/2010 – G.U. n.262 del 9/11/2010)

zona di produzione
● in provincia di Barletta-Andria-Trani: comprende parte del territorio comunale di Spinazzola;
● in provincia di Bari: comprende tutto il territorio amministrativo dei Comuni di Gravina di Puglia, Poggiorsini e parte del territorio comunale di Altamura;

base ampelografica
● bianco (anche spumante): greco min. 50%, malvasia del Chianti min. 20%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve provenienti dalle varietà fiano, verdeca, bianco di Alessano e chardonnay max. 30%;
● rosato, rosso: Montepulciano min. 40%, Primitivo min. 20%, possono concorrere alla produzione di detti vini le uve provenienti dalle varietà Aglianico, Uva di Troia, Merlot e Cabernet Sauvignon max. 30%;
● passito: malvasia 100%;

norme per la viticoltura
la resa massima di uva ammessa, non deve essere superiore a 12 t/Ha di vigneto in coltura specializzata, il titolo alcolometrico volumico naturale minimo deve essere di 10,50% vol.;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni anche se soltanto in parte compresi nella zona di produzione;
le operazioni di elaborazione e di presa di spuma per la produzione della DOC “Gravina” Spumante, devono essere effettuate in stabilimenti situati nell’ambito della provincia di Bari, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie in materia;
le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Gravina” Passito, devono subire un leggero appassimento che assicuri alle uve stesse un contenuto minimo di zuccheri riduttori non inferiore al 23%;

norme per l’etichettatura
nella presentazione e designazione dei vini, con l’esclusione della tipologia Spumante, è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio