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Borgogna: il Pinot Noir biologico firmato David Duband

Routes des grand crus

Navigatore puntato su Chevannes, al cuore delle Hautes-Côtes de Nuits, in Borgogna: area prestigiosa quando si parla di Pinot Noir. Cerchiamo di arrivare lì preparati e infatti sappiamo già che il Domaine David Duband conta 17 ettari vitati, da Nuits-Saint-Georges fino a Gevrey-Chambertin. Leggiamo che lavorano in regime di agricoltura biologica, con prospettive di conversione al biodinamico. Ci aspettano e così arriviamo a destinazione puntualissimi – come da raccomandazioni ricevute – e subito siamo nel vivo di un lavorio frenetico: all’epoca della nostra visita, mancavano pochi giorni alla vendemmia.
Monsieur David Duband ci dedica tutto il tempo che può, con gentilezza, come se fossimo amici. Da lui apprendiamo che la storia del Domaine inizia nel 1965, con suo padre Pierre che era conferitore d’uve. Troppo poco per David. Così, nel 1991, David Duband inizia la sua produzione personale, partendo da un ettaro e mezzo di terreno preso in affitto. Successivamente erediterà l’intera tenuta del padre e, con il contributo finanziario di François Feuillet – un parigino con il vizio della Borgogna – la tenuta si amplia, incorporando sette ettari dal Domaine Truchot, con i vari annessi e connessi: parliamo di Grand Cru come Clos de la Roche, Charmes-Chambertin, Chambolle-Musigny Les Santiers, E di Premier Cru come Morey-St Denis, Clos Sorbé, Les Sentiers e Les Combottes. Nel 2009, si aggiungeranno anche i Grand Cru Chambertin e Latricières-Chambertin.

Pinot Noir
Pinot Noir

David Duband ha idee chiare ed un approccio etico. Dal 2008, con il contributo dell’agricoltura biologica, i suoi vini iniziano a cambiare, si fanno sapidi, con acidità controllate, in pratica si asciugano, diventando espressione sempre più autentica dei terroir delle singole parcelle. “È più facile ottenere buoni vini quando si parte da uva di qualità.”
Osservato come una delle novità della Borgogna, David Duband ricerca la purezza, vini in grado di dire la verità sul poco intervento tra vigna e cantina. Alberi piantati a protezione dei filari ed uno studio in corso sugli insetti: quali e quanti introdurne in vigna per evitare attacchi all’uva. Una vera e propria evoluzione, la sua. Dalla pingue concentrazione dei primissimi vini, ai tannini eleganti e gentili che si assaggiano adesso. Per la precisione, Duband lavora tutti i 17 ettari di vigna, ma la metà di quelle uve spetta a François Feuillet che è il proprietario dei vigneti. Per questo, la sua produzione massima è pari a 85.000 bottiglie, delle quali il 75% di pinot nero. Un vitigno che Duband interpreta con un rosso intenso, note speziate, sapidità e docilità nei tannini.  Ce lo facciamo spiegare bene.

Domaine David Duband, bottaia

“Sono risultati che inseguo e che ottengo grazie alla follatura ed ai rimontaggi ripetuti anche dieci volte durante le settimane di macerazione.” Ricordiamo che la follatura è un tipo di pressione esercitata sulle vinacce, affinché riemergano nel mosto. Invece i rimontaggi sollevano il mosto dalla parte bassa del tino in cui è conservato, per integrarlo nuovamente nella parte superiore. Il tutto, per enfatizzare colore, profumo e sapore del vino. S’impara tanto chiacchierando con un grande vigneron, compreso qual è il suo piatto preferito. Con fermezza, Duband dice di adorare la Carbonara, di aver imparato a cucinarla durante il lock-down e noi, unica autorità presente a tutela del made in Italy, ci siamo dovuti accertare della spesa e relativa esecuzione. Che dire? Una carbonara da 10 e lode, almeno, sulla teoria. Grazie, David. Del tempo, della cortesia, ma una previsione sulla vendemmia 2023? “Ça devrait être une bonne année.”


I NOSTRI ASSAGGI


David Duband
David Duband

Chambole-Musigny 2019
100% Pinot Nero, da terreni argillosi. Carminio e brillante, profumato di piccoli frutti rossi, lamponi soprattutto, lasciando presagire le spezie che arriveranno, nette, all’assaggio. Si offre al palato con eleganza e tannini giusti ed integrati.

Clos Vougeot Grand Cru 2017
100% Pinot Nero, da terreni calcarei e argillosi. Di un meraviglioso rosso rubino intenso, profuma di ribes, di sottobosco, sentori a cui si sommano intriganti note affumicate, di tabacco. Il sorso è fresco e di lunga persistenza. Vigoroso e ampio, nel suo ottimo equilibrio.

Vosne-Romanée 2011
100% Pinot Nero, da terreni scuri, fini e calcarei. Rosso vermiglio, brillante e di grande limpidezza. Ricco di confettura scura e accenni di vaniglia, sorseggiandolo, è innegabile la sua struttura potente, dal finale molto persistente.

Nadia Taglialatela

Domaine David Duband
Rue du Lavoir, 12 – 21220 Chevannes – France
+33 380 614116

Nadia Taglialatela

Classe ‘77, Nadia è nata ad Ischia. Dopo quindici anni di "soggiorno" romano che le è valso il diploma di Sommelier AIS e un'importante collaborazione con Eataly - in qualità di consulente esterno food & wine - oggi vive a Portici. Collabora con guide e magazine quali Identità Golose e MangiaeBevi e cura la sezione news della rivista online Foodtech, società di consulenza per lo sviluppo e ricerca nel settore agroalimentare. Racconta ristoranti, alberghi, prodotti di nicchia, eroici produttori e continua ad occuparsi della gestione di teambuilding internazionali per la sede di Eataly Roma.

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