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Jubo’v 2017 Vina Carić

Vina Carić

Hvar (Lésina) è una delle isole della costa dalmata più apprezzate dai turisti che si recano in Croazia, grazie al paesaggio carsico con le sue spiagge pittoresche, le calette suggestive, i boschi e i vigneti che scendono dal crinale montuoso che l’attraversa per tutta la sua lunghezza . Chiamata Lésina fin dai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, è l’isola più lunga dell’Adriatico e da prima ancora degli antichi Romani nei suoi vigneti si trovano molte varietà autoctone che si esprimono con potenza ed eleganza. L’azienda della famiglia Carić, la Vino-Hvar, coltiva qui circa 5 ettari di vigne proprie affacciate sull’ambìto versante sud dell’isola in tre diverse località e acquista da fidati vignaioli anche una piccola parte di uve plavac mali, bogdanjuša, kuč, maraština, darnekuša e pošip.
Le vigne di Starogradsko polje si trovano in diverse località tra Jelsa e Stary Grad nell’area protetta dall’UNESCO (Ager Pharensis in epoca romana o Chora Pharou in epoca greca), dove l’antica parcellizzazione degli appezzamenti originari di 900 x 180 metri, all’interno dei quali sono emersi quelli più piccoli nel corso dei secoli, è stata preservata grazie agli sforzi dei contadini di Hvar, che hanno preservato e restaurato i muri a secco greci che trattengono un po’ dell’umidità necessaria. Le vigne terrazzate intorno a Svirče sono invece molto più piccole e circondate da muretti a secco, una configurazione che rende difficile, quando non impossibile, l’applicazione della meccanizzazione, ma godono della maggiore ventilazione. Le vigne sulle spiagge delle diverse località del versante sud (la più grande a Zavala e la più ripida vicino a Ivan Dolac) si distinguono per la maggiore insolazione, la forte pendenza del terreno, il suolo calcareo carbonato ad alta percentuale di scheletro e ben drenato, tanto che solo in annate eccezionali richiedono l’uso di zolfo.
Il titolare dell’azienda è Ivo Carić, un eccellente chef e ristoratore piuttosto bravo durante i suoi molti anni di lavoro nel suo ristorante “Kod Komina” di Pitve a cui aveva deciso però di rinunciare per concentrarsi meglio sulla produzione del vino. La moglie Ivana Krstulović Carić, ingegnere agricolo e presidente da diversi anni della Hvar Winemakers Association, ne è manager per il marketing e le vendite. A loro si affianca Ljubo Makjanić, nipote di Ivo e responsabile di cantina, che già fin da piccolo aiutava gli zii Ivo e Ivana nel loro lavoro. Nel dialetto locale Jubo (da Ljubo) significa amore ed è il nome che è stato scelto per questo eccellente vino Jubo’v 2017, un taglio in prevalenza (70% circa) di plavac mali, noto per la ricchezza dei suoi tannini che vengono però in questo caso arrotondati dal concorso di un 30% circa tra cabernet sauvignon, merlot e syrah.
Jubo’v 2017 Vina CarićLa vinificazione avviene con macerazione delle uve, tenute separate per varietà, per 5-7 giorni in acciaio inox a temperatura controllata (28 °C). La maturazione avviene in botti di rovere di Slavonia da 500 litri, con una parte del plavac mali che affina invece in acciaio per imbrigliarne la freschezza.
Di colore rosso rubino intenso con riflessi granato-violacei che con l’andare del tempo mostrano un’unghia aranciata, con un profumo speziato e pungente di prugne rosse surmature apre un bouquet di aromi di marmellata di more di rovo, ciliegie sotto spirito e amarene fra note di sottobosco terroso, timo, liquirizia, sensazioni balsamiche e di manto equino. In bocca è morbido, asciutto, vivace e stimolante grazie all’acidità spiccata e a una struttura robusta che colpisce il palato con un’esuberanza che richiede probabilmente tempo per assestarsi come i sentori di rovere. La sua netta sapidità emerge nel finale dal fruttato esuberante e polposo con un tono di marasca e rivela un buon potenziale di ulteriore affinamento. Questo vino si abbina molto bene con risotto ai calamari, bistecche succose, pesci alla griglia,  crostacei alla piastra e ha vinto una medaglia di bronzo all’International Balkans Wine Competition. L’importatore dei vini Carić è la Pellegrini di Cisano Bergamasco.

Mario Crosta

Tipologia: Vrhunsko Vino Srednia i Južna Dalmacja – Vinogorje Hvar
Vitigni: 70% plavac mali, 30% tra cabernet sauvignon, merlot, syrah
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore:
VINA CARIĆ
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 16 a 18 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

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