Il Lussemburgo: un piccolo Paese con una grande passione per il vino

È definito luogo ideale con il più alto consumo pro capite di vino al mondo. Consumo, per l’appunto, ma non altissima produzione vitivinicola, che, sebbene sia aumentata negli ultimi anni, non soddisfa la domanda totale.
L’area di produzione si estende lungo la valle della Mosella e, proprio per la sua posizione, i vigneti locali sono pieni di vitigni tradizionali solitamente associati a Germania e Francia.
Müller-Thurgau (chiamato “Rivaner”) e Auxerrois Blanc occupano quasi il 50% della superficie totale. Ma sono allevati anche Riesling e Pinot Noir, a dimostrazione del fatto che un’eccellente produzione trova posto nelle colline più fresche del Paese.
Pertanto, il Lussemburgo è un importatore netto di vino. I suoi principali fornitori, in termini di valore delle importazioni, sono Francia, Belgio, Italia, Portogallo, Spagna e Germania.
Gran parte della viticoltura di uva bianca è coltivata per la produzione di vini spumanti, chiamati “Crémant de Luxembourg”.
Dal 1991, la denominazione Crémant, in Lussemburgo, è stata utilizzata per gli spumanti di qualità che soddisfano rigorose condizioni normative. La selezione della varietà delle uve (la maggior parte aromatiche e con acidità rinfrescante), la composizione della cuvée e la sosta sui lieviti, creano prodotti unici che rendono i Crémant de Luxembourg un’esperienza di degustazione molto interessante.

Il nome “Crémant” può essere utilizzato solo per vini spumanti di qualità, bianchi o rosati, con Denominazione di Origine Protetta, se:
– le uve sono raccolte a mano;
– i vini provengono da mosti ottenuti dalla spremitura di uve intere;
– la quantità ottenuta non deve superare i 100 litri per 150 chilogrammi di uva;
– la cuvée spumante derivi da una seconda fermentazione alcolica in bottiglia;
– la sosta sui lieviti avvenga per almeno nove mesi nella stessa azienda;
– il vino spumante venga separato dai lieviti mediante sboccatura;
– il contenuto massimo di anidride solforosa non superi i 150 mg/l
– il contenuto di zucchero sia inferiore a 50 g/l.

Fra i noti produttori di Crémant de Luxembourg, Domaines Vinsmoselle risulta essere uno dei più grandi, conosciuto anche per la produzione di un’ampia gamma di vini.
Autentica e impegnata, Domaines Vinsmoselle è la cooperativa vinicola lussemburghese con oltre 100 anni di esperienza, riconosciuta e apprezzata per la produzione e la commercializzazione di vini di qualità (100% Mosella lussemburghese) che riflettono pienamente il territorio e le tradizioni del luogo.
Da Schengen a Wasserbillig, 170 famiglie di viticoltori coltivano vigneti su ardui e spettacolari pendii lungo il fiume Mosella, realizzando vini nel rispetto della natura, unendo valori e scelte nelle azioni produttive di codesta cooperativa vitivinicola.
Prima della prima guerra mondiale, vendevano la maggior parte della produzione alla Germania attraverso un’unione doganale chiamata “Zollverein”; alla fine del conflitto, terminato l’accordo, si interruppe improvvisamente il flusso commerciale. Per trovare nuovi acquirenti e aiutare i viticoltori in difficoltà, si decise di creare una cooperativa che si occupasse della produzione e della commercializzazione del vino.

Da novembre 2023, Domaines Vinsmoselle è la prima azienda vinicola lussemburghese ad aver ottenuto la certificazione FAIR’N GREEN.
Consapevoli delle attuali sfide ecologiche, ha cercato di perseguire una politica ambiziosa per un mondo più sostenibile che dimostri solidarietà e rispetti i limiti della natura; una sostenibilità che non è una tendenza, ma una responsabilità per garantire la produzione vitivinicola a lungo termine: metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente, tecniche di produzione a basso consumo di risorse e misure sociali che promuovono il benessere della comunità. Sfruttando la diversità dei terreni della valle della Mosella si adoperano per produrre vini dai sapori unici.

La loro sede centrale è ospitata nel castello Stadtbredimus, antica dimora del famoso poeta lussemburghese Edmond de la Fontaine, nel cuore di ca. 800 ettari di vigneti che lo circondano.
Dal 1921, Domaines Vinsmoselle riunisce le antiche cantine di Greiveldange, Grevenmacher, Remerschen, Stadtbredimus, Wellenstein senza dimenticare il centro di produzione POLL-FABAIRE Crémants a Wormeldange.

Cantine Wellenstein
Le Caves des vignerons de Wellenstein, fondato nel 1930, è il più grande dei quattro Domaines Vinsmoselle, ma soprattutto il più importante del Granducato del Lussemburgo.
Attraverso più visite, ho potuto apprezzarne la storia e le diverse varietà dei vitigni della Mosella lussemburghese; la selezione AOP comprende: Elbling, Rivaner, Riesling, Auxerrois, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Pinot Luxembourg.
La gamma dei Premier Cru si fa stimare per complessità e raffinatezza. Sono vini eleganti, espressivi, che rivelano tutto lo splendore e la ricchezza del terroir Mosella.
In particolare sono stata catturata da una speciale selezione “Charta Schengen Prestige Riesling” che viene prodotta sotto condizioni molto rigorose al fine di rispecchiare l’eccellenza dei vini “Charta Schengen”.

• Il Riesling Charta Schengen Prestige 2021 Domaines Vinsmoselle si presenta molto vivace, con la sua veste color giallo paglierino intenso. Delicato al naso, fresco e complesso al palato con aromi di agrumi, mela verde ed un’elegante mineralità.
Un vino di carattere, che “respira” il terreno calcareo su cui crescono le viti.
È opportuno specificare che la Carta Schengen Prestige rappresenta, come dice il nome, i tre paesi confinanti con il confine Schengen: Germania, Francia e Lussemburgo. È nata come prima carta transfrontaliera del suo genere e rispetta gli standard difesi dall’AOC Lussemburgo, dal Syndicat des Viticulteurs de la Sarre e dal Syndicat des Vignerons de la Moselle Française, con l’obiettivo di creare un quadro regolamentato per i suoi membri, rappresentativo in termini di tradizione e qualità del vino.
Un comitato internazionale di degustazione valuta i vini e decide se assegnare o meno l’etichetta. Può, a sua discrezione, anche declassare il vigneto qualora non soddisfacesse più i criteri stabiliti.
Nel complesso, l’industria vinicola lussemburghese è un mix accattivante di tradizione, qualità e innovazione. Nonostante le sue piccole dimensioni, il Paese vanta una ricca storia di vinificazione e una radicata cultura di apprezzamento del vino, focalizzata sulla produzione di alta qualità.
L’approccio al marketing e alla promozione, evidenzia ulteriormente l’impegno del Lussemburgo per l’eccellenza e la sua capacità di adattarsi alle tendenze moderne.
Rachele Bernardo


