Parcela Navajuelos Bruma del Estrecho de Marín 2017 Bodegas Viña Elena

Le Bodegas Viña Elena si trovano nella regione Jumilla, a cavallo tra la regione della Murcia e la provincia di Albacete, dove sono stati trovati resti della vitis vinifera che risalgono a circa 3.000 anni a. C. e perciò dicono che sia l’area vitivinicola più antica dell’Europa occidentale. Il fondatore Francisco Pacheco Pérez aveva iniziato nel 1948 a fare un modesto vino della casa con un piccolo torchio da uve monastrell da queste vigne coltivate tra il Parco regionale della Sierra de El Carche e il Parco regionale della Sierra de La Pila. L’azienda è passata poi nelle mani del figlio Paco Pacheco Molina e attualmente sono le sue figlie Elena ed Emi Pacheco a continuare l’attività, ma su ben 260 ettari sparsi in diversi villaggi ad altitudini fra i 300 e i 650 metri s.l.m. e in tre cantine sotto la direzione tecnica enologica di Elena. Alcune vigne risalgono ancora all’epoca della fondazione e sono coltivate senza irrigazione di soccorso su suoli poveri e pietrosi.
La varietà predominante è l’uva monastrell che qui trova il suo territorio d’elezione e dove sviluppa la massima qualità. Le nuove piantagioni di monastrell delle parcelle di Bodegas Viña Elena sono state localizzate in terreni abbondantemente soleggiati e molto pietrosi che consentono un buon drenaggio, ma anche una sufficiente conservazione dell’umidità proveniente dalle piogge, che sono davvero poche. Scarsa quantità di uva, ma di qualità senza pari.
Verso il Parco Sierra de El Carche, in particolare, i suoli sono molto diversi e di conformazione carsica. Il terreno che predomina è quello calcareo pietroso che dà un vino caldo e robusto, ma ci sono anche terreni sabbiosi che danno vini più freschi, più fini e terreni argillosi che danno vini più ricchi e dalle sfumature più delicate. Per non fare vini troppo maturi, corpulenti, pesanti, ma con un ottimo equilibrio tra una piacevole acidità e un fruttato fresco, occorre appunto una vinificazione separata e poi saranno le valutazioni dell’enologo a prendere le decisioni su quelli che invece verranno destinati agli assemblaggi.

Il progetto si chiama Bruma del Estrecho de Marín e si basa infatti su alcuni vini rossi vinificati separatamente dalle uve monastrell in purezza di singole parcelle in diversi villaggi, tra cui la parcella Navajuelos, curati da Elena Pacheco e Isio Ramos. Il Bruma del Estrecho Parcela Navajuelos 2017 è un vino preparato con uve monastrell al 100% da viti a piede franco di oltre 42 anni allevate sui terreni sabbiosi (ma ricoperti di sassi che trattengono l’umidità) di una vigna situata nella zona di Tobarra, una delle aree più alte (756 metri s.l.m.) e più fresche della DO Jumilla. I grappoli sono stati raccolti manualmente e collocati in cassette da 20 kg, per una resa di 25 quintali per ettaro. La fermentazione a innesco spontaneo è avvenuta in vasche di acciaio inossidabile per 8 giorni alla temperatura controllata di 24 °C. Il vino è poi maturato per 10 mesi in botti da 50 ettolitri di rovere. Il tenore alcolico è piuttosto sostenuto, intorno al 14,5%.
Il Parcela Navajuelos 2017 ha un bel colore ciliegia, intenso e brillante con riflessi granati. All’attacco si sentono la violetta e la rosa rossa che introducono un bouquet ricco di aromi fruttati maturi di mirtilli maturi e more di rovo con sfumature di salvia e rosmarino su un fondo piacevole di terra pulita e ghiaia. In bocca mostra un bell’equilibro e un’ottima acidità ben mascherata dalla sapidità salina, da un alito leggero di pane tostato e con un tocco di fumé che ne fanno un bel vino più slanciato, snello e fine delle annate precedenti, che maturavano per 6 mesi in barriques nuove e usate di rovere francese da 300 litri. Andrebbe servito abbastanza fresco, tra i 15 e i 18 ºC. Piatti consistenti come il gazpacho manchego caldo di pomodoro e verdure con diverse carni di selvaggina (lepre, coniglio, pernice, piccione) e funghi, le lumache cucinate con prosciutto e salsiccia piccante, la focaccia gachamiga ripiena di un trito di fegato o carne magra con uova, il mortiriguelo con fegato e sangue di maiale, l’anatra all’arancia e il coniglio alla patagorrina (aglio, aceto e prezzemolo).
Mario Crosta
Tipologia: DO Jumilla
Vitigni: 100% monastrell
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: VIÑA ELENA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 20 euro




