Statistiche web
Eventi e manifestazioni

ASET premia i giovani enologi italiani ispirati a Giulio Gambelli

Il vincitore della scorsa edizione, Fabrizio TorchioLa giuria si è riunita il 18 gennaio nella sede del Consorzio del Nobile di Montepulciano per degustare alla cieca quasi 50 vini provenienti da tutta Italia. Al momento del confronto delle valutazioni si è rilevata con soddisfazione una notevole sintonia nei giudizi e l’elezione dell’Enologo under 35 più “gambelliano” dell’anno ha avuto un consenso unanime.
Istituito in memoria di Giulio Gambelli, inimitabile maestro del Sangiovese, il premio è giunto alla seconda edizione. Quindici i giovani enologi finalisti. Sarà svelato il 19 febbraio prossimo, a Montepulciano in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile, il nome del giovane enologo che, secondo la severa giuria, nel 2013 si è più avvicinato al “modo di fare vino” del compianto Giulio Gambelli: massimo rispetto della materia prima, della varietà, dell’’annata, del territorio.

Promosso da A.S.E.T (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) e dal gruppo di giornalisti I.G.P. (I Giovani Promettenti, la blog network creata da Lorenzo Colombo, Roberto Giuliani, Carlo Macchi, Luciano Pignataro e Stefano Tesi), in collaborazione con i Consorzi di Tutela del Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano e con il contributo delle aziende vinicole che hanno avuto Gambelli come amico e maestro (Fattoria di Rodano, Il Colle, Montevertine, Poggio di Sotto, San Donatino, Tenuta di Bibbiano, Tenuta Ormanni), il premio intende onorare la memoria del grande consulente scomparso e viene assegnato ogni anno a un giovane enologo under 35, scelto tra una rosa di “nominati” dai più importanti giornalisti del settore. Ai 15 più “segnalati” viene chiesto l’invio di un massimo di tre campioni di vino da loro prodotti o co-prodotti, la degustazione cieca dei quali conduce, nel segno della “gambellianità”, alla scelta del vincitore.

Logo ASETI vini in degustazione erano stavolta 46. Le etichette provenivano da tutto il panorama vitivinicolo nazionale, dal Trentino alla Puglia, passando per Piemonte e Sardegna, con tipologie di vini molto diverse tra loro, ma tutte – secondo i candidati – rispettose della purezza di interpretazione del vitigno e del territorio che il grande maestro pretendeva. La giuria era composta per l’occasione da Stefano Tesi, Paolo Pellegrini, Francesca Pinochi, Marco Gemelli, Paolo Valdastri, Alessandro Maurilli, Franco Cervelin e Roberto Giuliani, mentre erano assenti per imprevisti personali Carlo Macchi, Lorenzo Colombo e Luciano Pignataro.

Logo Garantito IGPLa giuria ha prima verificato e classificato il tasso di effettiva rispondenza dei singoli campioni ai principi gambelliani, quindi ha emesso un giudizio qualitativo per ogni singolo vino, stilando infine una classifica i cui valori combinati sono risultati contenuti in un campo abbastanza ristretto, segno evidente dell’ottimo lavoro svolto dai giovani enologi. Il premio è stato attribuito infine al professionista che ha presentato il vino “gambelliano” che ha ottenuto il miglior punteggio complessivo. In caso di ex aequo sarebbe stato premiato chi avesse presentato il numero più alto di vini risultati “gambelliani”, con prevalenza ovviamente, in caso di ulteriore parità, per i vini premiati con il punteggio più alto.

Il nome del vincitore sarà proclamato ufficialmente il 19 febbraio 2014 alle ore 19, presso la fortezza di Montepulciano, in apertura della cena di gala riservata alla stampa in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile organizzata dal Consorzio di Tutela.
Nella scorsa edizione il premio è stato assegnato all’enologo piemontese Fabrizio Torchio. Il Premio Giulio Gambelli consiste in una targa commemorativa e in un assegno di 1.500 euro.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio