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Il Meunier in Oregon: una nuova frontiera che sta conquistando l’attenzione internazionale

Left Coast Estae

Se il Pinot Noir è il portabandiera della Willamette Valley, il Meunier (ancora chiamato Pinot Meunier oltreoceano) sta emergendo come una delle sorprese più intriganti dell’Oregon contemporaneo. Storicamente utilizzato quasi esclusivamente per la spumantizzazione, sta trovando, in questa regione, terreno fertile per esprimersi anche in versione ferma, con risultati che stanno attirando l’interesse di critici e appassionati.

Struttura per accoglienza e degustazioni
Struttura per accoglienza e degustazioni

L’Oregon è considerato una delle aree più promettenti al mondo per il Meunier grazie a tre fattori chiave:
• Un clima ideale, fresco e ventilato, che permette maturazioni lente e preserva acidità e fragranza.
• Una tradizione pionieristica, che ha sempre spinto i produttori locali a sperimentare oltre i confini dei vitigni più consolidati.
• Un approccio artigianale alla viticoltura, dove ogni parcella viene interpretata con cura sartoriale.
Nonostante ciò, il Meunier fermo rimane una rarità: pochissime cantine in Oregon lo producono, ma molte di queste sono tra le più rispettate della viticoltura americana. È un vino di nicchia, ricercato, che parla a un pubblico curioso e sensibile alle sfumature del terroir.

Tour della Tenuta
Tour della Tenuta

Del mio wine trip sulla West Coast statunitense, conservo uno speciale ricordo dei giorni esplorativi in Oregon; e questo è il momento giusto per parlarvi della Left Coast Estate e del suo High Acres Pinot Meunier
È l’espressione più autentica del Van Duzer Corridor, una delle zone climaticamente più adatte al Meunier negli Stati Uniti. Qui i venti oceanici, che attraversano il corridoio naturale, abbassano le temperature pomeridiane, favorendo una maturazione equilibrata e una straordinaria vivacità aromatica.

I vigneti tra le colline
I vigneti tra le colline

Il vigneto High Acres, unico appezzamento della tenuta su suolo vulcanico, dona al Meunier una struttura sorprendente e una mineralità che lo caratterizza nettamente. È un vino che unisce energia, precisione e profondità, capace di mostrare quanto questo vitigno, troppo spesso relegato al ruolo di comprimario, possa invece brillare come protagonista assoluto.

Pinot Meunier Left Coast

Nel calice l’High Acres Pinot Meunier 2021 é un racconto che sorprende, convince e rimane nella memoria.
• Profumi di frutti rossi croccanti, melograno, ribes, petali di rosa e spezie fini.
• Bocca succosa, vibrante, con tannini setosi e una freschezza scolpita dal vento del Pacifico.
• Finale lungo, minerale, quasi salino, che invita immediatamente al sorso successivo.
Per comprendere meglio la forza espressiva del Meunier High Acres, bisogna immergersi nel mondo della Left Coast Estate, una realtà familiare fondata nel 2003 nel cuore della Eola–Amity Hills AVA, al centro della Willamette Valley. La tenuta si estende su 500 acri di colline digradanti, di cui 160 dedicati alla viticoltura. Il resto è un ecosistema vivo, pulsante; un terroir scolpito da mare e vulcani.
Il suolo della proprietà si può definire un affascinante mosaico geologico:
• sedimenti marini, eredità dell’emersione dell’Oregon occidentale milioni di anni fa;
• strati vulcanici, depositati dai fiumi di lava delle Cascades Mountains.

Vigneto di Meunier
Vigneto di Meunier

Questa complessità si riflette nei vini, che uniscono tensione, profondità e una mineralità distintiva.
Left Coast Estate è anche una grande fattoria, abitata da polli, anatre, giardini biologici e soprattutto da una savana di querce secolari, che rappresenta uno dei progetti di restauro ambientale più significativi dell’Oregon. Più di 100 acri di querce ultracentenarie sono stati liberati dall’invasivo sottobosco e sono state piantate nuove specie autoctone per preservare questo tesoro naturale. Oggi, la foresta è diventata un rifugio permanente per fauna selvatica, uccelli e insetti. Un patrimonio che dialoga con i vigneti e ne amplifica l’equilibrio.

La caratteristica peluria sulla foglie del Meunier
La caratteristica peluria sulla foglie del Meunier

La visita alla tenuta è stata un’immersione totale nella storia e nella filosofia della winery: un percorso tra vigneti, racconti, degustazioni itineranti lungo i pendii e i vigneti di Pinot Noir (il blocco più esteso), Syrah, Chardonnay, Viognier, Pinot Blanc e naturalmente Pinot Meunier.
E il viaggio non si è fermato in Oregon. La possibilità di ricevere questi vini in Tennessee e di portarli con me in valigia verso l’Italia aggiunge un valore personale e culturale all’esperienza. Non vedo l’ora di far scoprire l’High Acres Pinot Meunier e gli altri vini di Left Coast Estate a colleghi e amici, certi che saranno travolti dalla stessa passione che ha conquistato me. Perché alcuni vini non si limitano a essere bevuti: si portano con sé, come si fa con le storie più belle.

Rachele Bernardo

Rachele Bernardo

Mi presento, sono Rachele Bernardo, annata 1968, ribelle quanto ME. La passione per la scrittura risale agli spensierati anni giovanili, tuttavia sono stati le esperienze di vita all'estero e gli approfondimenti della cultura enogastronomica ad accrescerne l'importanza e il ruolo nella mia vita. Sono nata in Italia, nella città di Napoli e il mio carattere "vesuviano" ha sempre nutrito le mie emozioni forti e vulcaniche. Lasciando che la curiosità si trasformasse in specifica attenzione per tutto ciò che concerne il wine & food, sono diventata Sommelier e Degustatrice AIS. Collaboro con riviste enogastronomiche del web, blog e con AIS Campania. Da molti anni abito tra due continenti: Europa e America, mischio lingue e culture: le bellezze dei luoghi, che amo catturare in foto, diventano musicali sottofondi su cui scrivo melodiosamente "Emozioni in parole", titolo del mio primo libro.

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