Statistiche web
Locali e RistorantiMangio Ergo Sum

Ristorante Umberto a Napoli: dal 1916 una storia di famiglia

La terza e quarta generazione Di Porzio
La terza e quarta generazione Di Porzio

Napoli. Una città che conquista e cattura con la sua storia, i suoi volti, le sue mille voci, i suoi colori. E poi i profumi e i sapori di una cucina unica. Come quella del Ristorante Umberto, a pochi passi da Via Chiaia. Una storia che inizia nel 1916 quando Ermelinda e Umberto Di Porzio fondarono una piccola trattoria, conosciuta come la trattoria di “Don Umberto”.

Ristorante Umberto, sala

Ermelinda si occupava della cucina mentre Don Umberto si preoccupava soprattutto del vino, comprando le botti da viticoltori campani selezionati. Una consuetudine mantenuta fino agli anni Settanta del Novecento, detta trafica di vino, quella di trattare con i massari di Gragnano per l’acquisto di vino novello da trasportare a Napoli in botti adagiate su grandi carri, detti traìni”.

Veduta di Napoli e del Vesuvio
Veduta di Napoli e del Vesuvio

Così mi racconta Massimo, vice presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana che insieme a Lorella, sommelier e consigliera dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, e Roberta, terza generazione dei Di Porzio, gestisce con passione e grande professionalità questo accogliente locale che in tanti anni ha visto affacciarsi ospiti eccellenti da Umberto II di Savoia a Eduardo De Filippo, da Domenico Modugno a Indro Montanelli.

Ristorante Umberto lombrichelli

Da Umberto la qualità non è una parola qualunque, ma una regola a cui si tiene fortemente, quasi un marchio di fabbrica. Un’attenta selezione delle materie prime per una tavola che è un trionfo di profumi. Ecco quindi i Paccheri di Gragnano con polipetti, olive nere, capperi e pomodorini del Vesuvio, gli Ziti spezzati alla Genovese “ramata” con cipolla “ramata” di Montoro e carne di manzo, il Baccalà alla napoletana con pomodori del piennolo, cipolle di Montoro, olive nere di Gaeta e capperi, servito con patate al forno al rosmarino. E poi le pizze. Dalla Verace DOP a quella, superba, ai tre pomodorini con provola di Agerola, Piennolo rosso, giallo e confit, caciocavallo sorrentino e basilico. Tra i dessert menzione speciale per il “Tiramisud”, Tiramisù con babà, crema ai limoni di Sorrento e nocciole di Giffoni.

Ristorante Umberto paccheri

La carta dei vini è ampia e meditata, con prevalenza di etichette campane. Proposti anche alcuni cocktails come l’Umberto’s Spritz, a base di limoncello, prosecco, acqua tonica, menta e lime. Intrigante in questo caso l’abbinamento con gli Scialatielli mediterranei, a base di zucca ed i suoi semi e Pescatrice.

Ristorante Umberto

Un tocco di modernità per una lunga storia che ha già un futuro con Luca, James e Lorenzo, la quarta generazione dei Di Porzio. Il locale è molto accogliente, arredato con gusto, con un’atmosfera squisitamente familiare, il servizio accurato e puntuale. Consigliata la prenotazione. Si sta bene e si torna sempre molto volentieri.

RISTORANTE UMBERTO
Via Alabardieri 30/31 – 80121 Napoli
Tel. 081 418555
www.umberto.it
info@umberto.it

Dario Risi

Nato a Roma il 5 ottobre 1958, appassionato di enogastronomia sin dalla metà degli anni ‘70, affascinato dalle apparizioni di Luigi Veronelli nelle trasmissioni TV “A tavola alle 7” e “Viaggio sentimentale nell'Italia dei Vini”, deve a lui la sua passione per questo mondo. Diplomato nel 1992 Sommelier AIS (ora FIS) a Roma, ha viaggiato per cantine in tutta Italia e all’estero; ha collaborato per molti anni con la rivista Bibenda e occasionalmente con Cucina e Vini. Mai stanco di approfondire questo mondo, ha letto moltissimo, non solo le opere di Luigi Veronelli, ma anche di Hans Barth, Paolo Monelli, Mario Soldati, Chino Ermacora e tanti altri. Da giugno 2026 collabora alla rivista Lavinium.

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio