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Fungo di Borgotaro IGP


 

Emilia Romagna

 

Ortofrutta e cereali

FUNGO DI BORGOTARO (IGP)

Fungo di BorgotaroArea di produzione – comprende i comuni di Borgotaro ed Albareto in provincia di Parma ed il comune di Pontremoli in provincia di Massa Carrara.
Frutto – sotto la definizione di Fungo di Borgotaro si elencano quattro varietà: il Boletus Aestivalis, il Boletus Pinicola, il Boletus Aereus e il Boletus Edulis.
Caratteristiche al consumo – il Boletus Aestivalis, o fungo rosso, ha il cappello emisferico e convesso-pulvinato, la cuticola pubescente secca di colore bruno rosso; il gambo è sodo e grosso, alla base è dello stesso colore del cappello ma con toni più chiari. La consistenza è soffice. Il cappello del Boletus Pinicola, o moro, ha la cuticola pruinosa biancastra e colore bruno rossiccio-vinoso; il gambo si presenta tozzo e sodo di colore che varia dal bianco all’ocra e al bruno rossiccio. Il Boletus Aereus, o magnan, ha il cappello emisferico, poi convesso e piano-allargato, la cuticola secca e vellutata; il colore è bronzo-ramato; il gambo si presenta sodo, di colore bruno-ocraceo, finemente reticolato; la carne soda e bianca, ha un sapore e un odore intensi. Il cappello del Boletus Edulis, o fungo del freddo, ha la forma simile al precedente con la cuticola non separabile. La sua colorazione varia dal bianco crema al bruno castano al bruno nerastro; il gambo si presenta sodo, panciuto prima allungato poi, di colore biancastro tendente al nocciola; la carne è soda e bianca.
Metodo di produzione – il Boletus Aestivalis nasce nei castagneti tra maggio e settembre. Il Boletus Pinicola è presente nei castagneti in estate, nei faggeti e sotto l’abete bianco in autunno; il Boletus Aereus nei querceti e castagneti tra luglio e settembre e la prima neve.

 

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