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Le Doc della Campania: Falanghina del Sannio

Falanghina del Sannio D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 30/9/2011 – G.U. n.236 del 10/10/2011)

zona di produzione
● in provincia di Benevento: comprende l’intero territorio amministrativo della provincia;

Le Doc della Campania: Falanghina del Sannio

● Sottozona Solopaca: comprende l’intero territorio dei comuni di Solopaca, Castelvenere, Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore e parte del territorio dei comuni di Cerreto Sannita, Faicchio, Frasso Telesino, Melizzano, San Lorenzello, San Salvatore Telesino, Telese e Vitulano;

Le Doc della Campania: Falanghina del Sannio sottozona Solopaca

● Sottozona Guardia Sanframondi o Guardiolo: comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di Guardia Sanframondi, San Lorenzo Maggiore, San Lupo e Castelvenere;

Le Doc della Campania: Falanghina del Sannio sottozona Guardia Sanframondi o Guardiolo

● Sottozona Taburno: comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di ApolIosa, Bonea, Campoli del Monte Taburno, Castelpoto, Foglianise, Montesarchio, Paupisi, Torrecuso e Ponte ed in parte il territorio dei comuni di Benevento, Cautano, Vitulano e Tocco Caudio;

Le Doc della Campania: Falanghina del Sannio sottozona Taburno

● Sottozona Sant’Agata dei Goti: comprende l’intero territorio amministrativo del comune di Sant’Agata dei Goti;

Le Doc della Campania: Falanghina del Sannio sottozona Sant'Agata dei Goti

base ampelografica
anche spumante, spumante di qualità, spumante di qualità metodo classico, vendemmia tardiva, passito: falanghina min. 85%, per la restante parte possono concorrere altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione nell’ambito della provincia di Benevento, da soli o congiuntamente max. 15%;

norme per la viticoltura
è ammessa l’irrigazione di soccorso;
la forma di allevamento ammessa è quella a controspalliera e la densità minima di viti per ettaro non dovrà essere inferiore a 2.500 piante;
la resa massima di uva in coltura specializzata per la produzione dei vini deve essere la seguente:

 

Resa uva falanghina

le uve destinate alla vinificazione devono assicurare il seguente titolo alcolometrico volumico minimo naturale:

 

Titolo alcolometrico falanghina

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, di elaborazione, di spumantizzazione, di invecchiamento e di imbottigliamento dei vini a denominazione di origine controllata “Falanghina del Sannio” devono essere effettuate all’interno del territorio della provincia di Benevento;
le operazioni di vinificazione, di elaborazione, di spumantizzazione, di invecchiamento e di imbottigliamento dei vini a denominazione di origine controllata “Falanghina del Sannio”, con la specificazione delle sottozone Solopaca, Guardiolo, Taburno, Sant’Agata dei Goti, devono essere effettuate all’interno del territorio amministrativo dei comuni compresi, anche se solo in parte, nella zona di produzione delimitata per ciascuna sottozona;
sono consentiti l’arricchimento e le eventuali pratiche correttive ai sensi delle norme vigenti;
i vini a denominazione di origine controllata “Falanghina del Sannio” Passito, associati o meno al riferimento ad una delle sottozone, devono essere ottenuti da uve, prodotte ed elaborate nel rispetto delle norme vigenti per tale tipologia, sottoposte in tutto o in parte, sulle piante o dopo la raccolta, ad un appassimento tale da assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 16% vol.; è vietata ogni aggiunta di mosti concentrati o mosti concentrati rettificati. Il vino non deve essere immesso al consumo prima del 1° giugno dell’anno successivo alla vendemmia;
i vini a denominazione di origine controllata “Falanghina del Sannio” Spumante di Qualità Metodo Classico, associati o meno al riferimento ad una delle sottozone, devono essere ottenuti attraverso la tradizionale rifermentazione in bottiglia e devono permanere sui lieviti di fermentazione per almeno 12 mesi a decorrere dal 15 novembre dell’anno di produzione delle uve;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie ed altri recipienti contenenti i vini “Falanghina del Sannio”, con o senza specificazione delle sottozone, deve figurare sempre l’indicazione dell’annata di produzione delle uve, ad eccezione delle tipologie Spumante

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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