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Le Doc della Puglia: Moscato di Trani


Le Doc della Puglia: Moscato di Trani

Le Doc della Puglia: Moscato di Trani

Moscato di Trani D.O.C. (D.M. 11/5/1987 – G.U. n.247 del 22/10/1987)

zona di produzione
in provincia di Foggia: comprende parte del territorio del Comune di Cerignola;
in provincia di Barletta-Andria-Trani: comprende l’intero territorio dei Comuni di Andria, Bisceglie, Canosa, Minervino e parte del territorio comunale di Trinitapoli;
in provincia di Bari: comprende l’intero territorio dei Comuni di Corato e Ruvo e parte del territorio comunale di Bitonto e Terlizzi;

base ampelografica
dolce, liquoroso: moscato bianco (loc. moscato di Trani o Reale), possono concorrere le uve a frutto bianco con aroma Moscato provenienti da altri vitigni da vino presenti nei vigneti max. 15%, purché tali vitigni siano compresi tra quelli raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Bari;

norme per la viticoltura
la resa massima di uva ammessa in coltura specializzata non deve essere superiore a 12 t/Ha e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo deve essere di 12,50% vol.;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, di preparazione e di invecchiamento dei vini devono essere effettuate all’interno della zona di produzione, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio amministrativo dei comuni anche se soltanto in parte compresi nella zona di produzione delle uve;
per la preparazione del vino a DOC “Moscato di Trani Dolce Naturale” è esclusa qualsiasi correzione con concentrato e qualsiasi concentrazione del vino;
è consentito un leggero appassimento delle uve sulla pianta o su stuoie;
per la preparazione del vino a DOC “Moscato di Trani Liquoroso” è ammesso l’impiego di mosto concentrato e l’aggiunta di alcol vinico prima, durante e dopo la fermentazione, o la concentrazione a freddo;
il vino a DOC “Moscato di Trani Dolce Naturale” non può essere immesso al consumo prima del 1° marzo dell’anno successivo a quello di produzione delle uve;
il vino a DOC “Moscato di Trani Liquoroso” non può essere immesso al consumo prima del 1° novembre dell’anno successivo a quello di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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