Statistiche web
Doc e Docg

Le Doc della Puglia: Castel del Monte


Le Doc della Puglia: Castel del Monte

Le Doc della Puglia: Castel del Monte

Castel del Monte D.O.C. (D.M. 8/11/2011 – G.U. n.273 del 23/11/2011)

zona di produzione
in provincia di Barletta-Andria-Trani: comprende il territorio comunale di Minervino Murge ed in parte i territori comunali di Andria, Canosa di Puglia e Trani;
in provincia di Bari: comprende il territorio dei Comuni di Bitonto, Corato, Palo del Colle, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Toritto e completamente l’isola amministrativa D’Ameli del comune di Binetto;

base ampelografica
bianco (anche frizzante, spumante): max. 100% pampanuto – loc. pampanino, chardonnay, bombino bianco, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea “Murgia Centrale”, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, max. 35%;
con menzione del vitigno bianchi: Sauvignon (anche frizzante), Chardonnay (anche frizzante), Bombino Bianco (anche frizzante, spumante) ciascuno min. 90%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca bianca non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea “Murgia Centrale”, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, max. 10%;
rosato (anche frizzante, spumante): max. 100% bombino nero e/o aglianico e/o uva di Troia, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea “Murgia Centrale”, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, max. 35%;
con menzione del vitigno rosato: Aglianico (anche frizzante) min. 90%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea “Murgia Centrale”, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, max. 10%;
rosso (anche novello): max. 100% uva di Troia e/o montepulciano e/o aglianico, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea “Murgia Centrale”, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, max. 35%;
con menzione del vitigno rossi: Aglianico (anche riserva), Cabernet (Franc e/o Sauvignon), Nero di Troia ciascuno min. 90%, possono concorrere le uve di altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Puglia per la zona di produzione omogenea “Murgia Centrale”, iscritti nel Registro nazionale delle varietà di vite per uve da vino, max. 10%;

norme per la viticoltura
è consentita l’irrigazione di soccorso;
la resa massima di uva ammessa in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 14 t/Ha e 10% vol. per le tipologie Bianco e Rosato (con o senza nome vitigno), 13 t/Ha e 11,50% vol. per la tipologia Rosso (con o senza nome del vitigno), 13 t/Ha e 12% vol. per le versioni Riserva;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione e di invecchiamento obbligatorio, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni anche se soltanto in parte compresi nella zona delimitata e anche nei comuni di Barletta e Canosa;
l’elaborazione dei vini Spumanti e Frizzanti deve avvenire nell’ambito della Regione Puglia;
la produzione dei vini Spumanti può essere ottenuta con la rifermentazione del vino base o per fermentazione dei mosti; la presa di spuma potrà essere ottenuta in autoclave o in bottiglia;
i vini “Castel del Monte” Aglianico e “Castel del Monte” Cabernet aventi diritto alla menzione “Riserva” debbono essere sottoposti a un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio di almeno 2 anni, di cui uno in botti di legno, a decorrere dal 1° novembre dell’anno successivo alla vendemmia;

norme per l’etichettatura
sulle bottiglie o altri recipienti contenenti vini con la denominazione di origine controllata “Castel del Monte”, ad esclusione delle tipologie Frizzante e Spumante, deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve;

lista delle indicazioni geografiche e/o toponimi
    1) Tafuri, Agro di Andria
    2) Torre di Bocca, Agro di Andria
    3) San Domenico, Agro di Andria
    4) San Vittore, Agro di Andria
    5) Quadrone, Agro di Andria
    6) Zagaria, Agro di Andria
    7) Bagnoli, Agro di Corato e Agro di Andria
    8) Zecchiniello, Agro di Corato
    9) Piano Mangieri, Agro di Corato
    10) San Magno, Agro di Corato
    11) Sansanello, Agro di Corato
    12) Pedale, Agro di Corato
    13) Pezza Piana, Agro di Corato
    14) Pezza Regina, Agro di Corato
    15) San Giuseppe, Agro di Corato
    16) Bosco Comunale, Agro di Corato
    17) La Difesa, Agro di Corato
    18) Torrevento, Agro di Corato
    19) La Murgetta, Agro di Corato
    20) La Cacchiola, Agro di Corato
    21) Monte Castigliola, Agro di Corato
    22) Santa Lucia, Agro di Corato
    23) Calendano, Agro di Corato e Agro di Ruvo di Puglia
    24) Pantano, Agro di Ruvo di Puglia
    25) Le Carrare, Agro di Ruvo di Puglia
    26) Torre Quadra, Agro di Ruvo di Puglia
    27) Torre del Monte, Agro di Ruvo di Puglia
    28) Bosco Scoparello, Agro di Ruvo di Puglia
    29) Le Matine, Agro di Ruvo di Puglia, Agro di Bitonto e Agro di Binetto
    30) Lama di Carro, Agro di Andria
    31) Pozzo Sorgente, Agro di Andria
    32) Rivera, Agro di Andria
    33) Petrone, Agro di Andria

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio