Il “Passito della Solidarietà” a sostegno dei futuri protagonisti della viticoltura eroica di Pantelleria

Viviamo in un mondo sempre più diviso, violento, a volte ingiusto, frenetico, dove spesso ci sentiamo impotenti. Ma in questo turbinio di negatività ci sono tanti piccoli gesti solidali che ci danno fiducia. Sono piccoli atti di “resistenza quotidiana”, che apparentemente servono a poco, gesti di solidarietà in cui si incrocia gentilezza e il senso di responsabilità e dell’altro; dove il senso del “noi”, della collettività, può fare la differenza.
Se cerchiamo la parola solidarietà in un dizionario, la spiegazione che ne viene data è la seguente: “la solidarietà è un sentimento di fratellanza, di aiuto materiale e morale tra le persone di un gruppo, di una collettività”.
Questa parola oggi più che mai è spesso usata e ricercata perché il bisogno di solidarietà è fondamentale per migliorare le condizioni di vita delle persone senza lavoro, senza casa, dei poveri, dei rifugiati, degli anziani e dei malati. La solidarietà spesso può essere espressa attraverso piccoli gesti, non solo col denaro, ma con la collaborazione. Rientra sotto questa nobile parola il gesto dei viticoltori del Consorzio dei Vini Doc Pantelleria, che hanno reso tangibile il loro gesto solidale dando vita al “Passito della Solidarietà”. Una testimonianza concreta di come da un evento negativo si può tirare fuori “un lieto fine”.
Nell’estate del 2018 venne rubata l’uva in appassimento sui graticci (i famosi cannizzi) destinata ai Passiti di Pantelleria di Marco De Bartoli. Un atto ignobile che aveva sottratto alla cantina i frutti di un anno di duro lavoro arrecando loro un grave danno economico ed una ferita morale anche per tutta l’isola. Allo shock della notizia, i produttori del Consorzio Pantelleria Doc guidati dal Presidente Benedetto Renda reagirono donando parte della propria produzione di uva passa ai De Bartoli. Uno sforzo corale che è andato oltre e ha portato a delineare un progetto più ampio, il vino nato dall’uva passa donata dalle aziende del Consorzio è stato battezzato come il “Passito della Solidarietà”. Adesso, dopo un lungo periodo di affinamento, è stato messo in commercio avvalendosi di due importanti collaborazioni, quella di Tannico, il maggiore player specializzato nella vendita di vino online, e di Eataly; realtà che hanno sposato le finalità del progetto, contribuendo a darne risalto e un prezioso supporto distributivo al Passito della Solidarietà. A rendere l’azione ancora più lodevole è stata l’unione d’intenti fra l’azienda Marco De Bartoli e il Consorzio che sostiene la viticoltura dell’isola, puntando sui giovani e promuovendone le competenze. Parte dei ricavi derivanti dalla vendita di questo Passito è stato destinato al finanziamento di 10 borse di studio a sostegno di giovani panteschi che studieranno viticoltura ed enologia e che potranno essere i protagonisti del ricambio generazionale nell’isola.
Le borse di studio finanziate dal progetto del Passito della Solidarietà saranno assegnate in estate e permetteranno di sostenere negli studi i giovani panteschi che credono nel futuro della viticoltura dell’isola.
Il risultato nel calice rimanda alla forza eroica della viticoltura pantesca dove il disegno del paesaggio prende forma attraverso le vigne di uva Zibibbo ad alberello; il suo colore oro ambra trasmette calore e profondità. Il bouquet olfattivo è ampio e sfaccettato, riporta la freschezza della brezza marina unita alla concretezza dei profumi della macchia mediterranea e della frutta candita, dalla dolcezza del fico alla carnosità del dattero. Al palato è ampio e coinvolgente; la traccia sapida si integra in modo armonico alle note speziate e dolci, sintesi perfetta del calore del sole e del carezzevole vento isolano. Un vino espressivo di questo straordinario patrimonio immateriale.
Fosca Tortorelli



