Addio a Giacomo Tachis, l’uomo che rivoluzionò l’enologia
Se n’è andato a 82 anni l’uomo che ha rivoluzionato il mondo del vino italiano, Giacomo Tachis, da tutti riconosciuto come un maestro, colui che ha dato vita a vini che hanno guadagnato enormi successi all’estero come il Sassicaia, il Tignanello, il Solaia, il Turriga, il San Leonardo.
Piemontese trapiantato in Toscana all’età di 30 anni, presso gli Antinori, con cui collaborò per un lunghissimo periodo.
A lui si deve una concezione moderna dell’enologia, l’ingresso della barrique, il “matrimonio” fra sangiovese e vitigni internazionali. Ha fatto da apripista a quello che poi è diventato uno stile enologico ben preciso da cui sono nati i cosiddetti supertuscans. Negli ultimi anni ha messo l’accento sull’importanza del rispetto dell’ambiente e su un’enologia più attenta ad un uso della chimica assolutamente parsimonioso.
I funerali avranno luogo lunedì 8 febbraio alle 15 nella Chiesa di Santa Maria ad Argiano a San Casciano Val di Pesa.
Roberto Giuliani



