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I racconti di Alda: Cucina, Vino e…altro

Ristorante Vino e Cucina Maccarese

Lo ricordavo. Non era la prima volta che ci andavamo. Era un ritorno. La giornata era bellissima con una temperatura perfetta, primaverile, ideale per Maccarese. Un vento leggero ci portava l’odore del mare. Illusione? Forse. Ma non era certo un’illusione la piacevolezza del locale, intimo, confortevole, tutto in legno marrone, non molto grande e proprio per questo e per l’accoglienza dei proprietari, si avvertiva subito una sensazione di intimità e di calore umano… Era bello ritrovarci in quella sala, la stessa di altre volte in una domenica che non era mai “qualunque” anche se non era cambiato niente. Era sempre come la ricordavamo e l’effetto era gradevole e rassicurante. La signora, bella e sorridente, ci portò i menu. Il pesce era quasi di regola, fritto grigliato arrosto nelle bruschette, deliziose con le alici. Certo il pesce non è proprio uguale a quello della città, qui aveva un gusto diverso, più intenso, più autentico. È vero, non si dovrebbe, poveri pesci, liberi e beati nel mare, ma del resto anche Gesù moltiplicò pani e pesci perché tutti gustandoli si potessero anche sfamare. Pesce a parte era tutto ottimo, dal primo al dolce. E il vino? Un nettare, direbbe un enologo d’altri tempi. “Ottimo” dice mio figlio enologo di questi tempi. È bello scoprire locali diversi mai visitati ma è anche molto bello tornare ogni tanto nei posti dove sei stato bene, dove conosci e riconosci cose e persone che, in qualche modo, sono sempre lì, fissate nel cuore con puntine che non pungono ma accarezzano, noi quattro e le nostre domeniche.
E poi ecco che arriva il momento della passeggiata sul lungomare di Fregene. Un vento leggero attraversa il sole, mitigandone il calore del primo pomeriggio. Lo so lo so amica cara. Tu ti ci tufferesti nel sole, a braccia aperte, come per accogliere un amante che si è già fatto troppo aspettare. Dai non ti scandalizzare, a me piace scrivere e descrivere il mondo come lo vivo io, con la fantasia libera da schemi fissi, curiosa e svolazzante come una ballerina che si diverte e si lascia andare al ritmo di una danza.

Alda e Maria

C’è tanta gente intorno a noi, gente che va e viene, giovani, anziani, bambini che corrono dietro una palla e laggiù sulla spiaggia c’è già chi, in costume da bagno, si offre al sole, si tuffa nel mare… un brivido e poi via il corpo che si ricongiunge all’acqua, la riconosce e la sfida con qualche bracciata più sicura. Molti cagnolini che agitano la coda in segno di felicità. È festa anche per loro. E poi ecco che arrivano i ricordi, puntuali e desiderosi di non farsi cancellare. Altri tempi, ma sì ero io quella, altri amici, perduti ritrovati e di nuovo perduti. Altre storie, ventitré anni un locale di Fregene, il Juke-box, una canzone, un uomo, un amore breve ma mai dimenticato. Lo vedo, lo ritrovo nel mio passato, non so nemmeno io perché. Perduto ritrovato e poi perduto per sempre. Era il periodo forse, la stagione, la notte, il profumo del mare, una canzone, una bellezza diversa, le difficoltà per viverlo quell’amore e farlo crescere. Chissà perché più di un altro ritorna sempre, non si perde anche se il ricordo è tutto ciò che rimane di allora. E poi altri luoghi altri locali altri amori e infine quello per sempre. Una vita intera. Noi, romantici di un tempo vissuto e consumato tra una guerra di cinque anni, la ricrescita, il boom dei favolosi anni sessanta, i Beatles “Yesterday, Let it be” Ma chi erano questi Beatles? “La storia siamo noi”, canta De Gregori in una sua bella e intelligente canzone. “Noi, quelli di allora, più non siamo gli stessi”. Pablo Neruda.
Va bene così. Aggiungerò questa bellissima e preziosa giornata nell’’album segreto dei miei ricordi. “Cucina e vino” la compagnia, la passeggiata sul lungomare di Fregene. Il tempo che sto vivendo oggi, e che è mio come tutto quello passato. Prima che finisca l’estate, spero che torneremo a Maccarese a deliziarci nel locale che ci piace tanto. Ancora una volta. Questo penso e spero mentre torniamo a casa, tra una battuta, una risata e tanta musica jazz.

Alda Gasparini

Alda Gasparini

Musicista e scrittrice, da sempre amante di tutto ciò che è bello e trasmette emozioni, si è diplomata in pianoforte e per un certo periodo della sua vita ha eseguito concerti. Poi si è dedicata al giornalismo, scrivendo recensioni e critiche musicali; successivamente ha iniziato a scrivere romanzi e racconti, pubblicati su numerose riviste di settore, ha collaborato con autori importanti come Scerbanenco e Morante. Ancora oggi scrive racconti, brevi e avvincenti, toccando molti aspetti della natura umana.

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