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Oramai sono passate alcune settimane dall’evento, e come si suol dire in Toscana, a bocce ferme si ragiona meglio. Stiamo parlando ovviamente, di “Anteprima Vini della Costa Toscana“. Una manifestazione che si consuma in una delle location più esclusive di Lucca, particolarmente vocata a questo tipo di eventi, il Real Collegio ovvero quel luogo su cui insisteva il vecchio convento della Basilica di S. Frediano, che ha come data d’origine il VI secolo per poi raggiungere l’attuale aspetto identitario nella configurazione determinata intorno al XII secolo. Evento organizzato dall’Associazione Grandi Cru della Costa Toscana con il sostegno e collaborazione delle CAM-COM di Lucca e Pisa, la partecipazione dello stesso Comune, Confcommercio e Confesercenti di Lucca, e delle Fondazioni della Banca del Monte di Lucca e Bertarelli. L’ingresso comprensivo di degustazione era fissato in euro 15, mentre per i soci Fisar, Ais, Onav, Slow Food era di 10 euro, resta ovviamente gratuito per tutti gli operatori di settore. Dopo aver assolto ai necessari adempimenti… burocratici, si ha la possibilità di poter passare in rassegna e degustare i vini di produttori delle province di Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto e Massa. Anteprima vini della Costa di Toscana, ha in questo relativo e non troppo esteso periodo tempo avuto la capacità di rileggersi e strutturarsi in modo significativo.
Manifestazione dapprima solo ed esclusivamente ad uso e consumo degli addetti di settore, si è poi dallo scorso anno rivolta anche all’utenza finale, a quel pubblico che anche quest’anno ha premiato con una ottima affluenza, alla piena riuscita dell’evento. Di assoluto livello e prestigio gli Show Cooking proposti e messi in campo. Possiamo cominciare parlando di Filippo Saporito, splendido interprete de “La leggenda dei frati a Castellina in Chianti Siena”, per passare a chi ora condivide fama Nazionale e Internazionale, come Vito Mollica de “il Palagio del Four Season in quel di Firenze”, e dello stesso Davide Scabin che a Rivoli (TO) gestisce il “Combal Zero” che in questo momento unisce bravura e ulteriore notorietà con la sua presenza in prima serata Rai. Non voglio assolutamente dimenticare Viviana Varese del ristorante” Alice di Milano” e la stessa Paola Budel. Resta a mio modesto parere di assoluto spessore il laboratorio del Verdicchio di Villa Bucci Riserva, una verticale da brivido di Bucci Ampelio. Ma ci sono tanti eventi e persone che vale la pena ricordare: “I vitigni e le vigne di Alinghi ” di Collemassari, Poggio di Sotto, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, i vini della Georgia ecc. In questa stupenda cornice erano presenti circa 80 aziende e ben 400 etichette, che hanno fatto bella mostra di sé, sugli infiniti tavoli predisposti nelle grandi sale del Real Collegio, mentre nelle piccole salette laterali, era prevista la degustazione e la “lettura” delle Anteprime 2012 per gli addetti del settore, e sempre nelle salette la possibilità di degustare e valorizzare insieme agli stessi produttori i vini in commercio.
Nutrita anche la presenza di artigiani del gusto, e della gastronomia toscana ricompresa in una lettura attenta delle antiche tradizioni e di assolute eccellenze interpretate su chiave moderna, in una Mostra-Mercato con un’invidiabile proposta di prodotti gastronomici di assoluto rilievo, che hanno contribuito in modo determinante a fornire una cornice di specifica qualità all’evento, permettendo tra una degustazione e l’altra di poter consumare un pasto con la “P” maiuscola. Pregiata come sempre anche la presenza degli “Amici della dolce Vita“, perché con la loro competenza infinita, hanno illustrato tutte le varie tipologie e specifiche dei sigari della Manifattura Tabacchi di Lucca. Quest’anno è bene ricordare che la manifestazione ha goduto di un giorno di programmazione in più, infatti è stata estesa anche al lunedì, per richiamare in modo congruo gli addetti del settore, i professionisti, il cui contributo non potrà e non dovrà mai venire meno, fermo restando che comunque anche nella giornata di lunedì il pubblico esterno ha potuto continuare a godere di questo stupendo evento. Sempre nel bellissimo chiostro del Real Collegio era allestita L’Enoteca dei Grandi Cru, in cui era possibile acquistare buona parte delle etichette esposte.
Parlando schiettamente di vini, è possibile affermare con assoluta franchezza che i prodotti proposti nella quasi totalità dei casi hanno saputo rispondere alle aspettative. Il merito va, non solo alla qualità intrinseca dei vini, ma anche alla squisita cortesia e competenza che i produttori e chi per loro, hanno offerto in modo garbato, preciso e puntuale. Azzardando una considerazione, ma soprattutto uno stato d’animo, potremmo leggere l’evento come una formula, un’alchimia ben costruita, ben amalgamata, in cui tutti i tasselli sono risultati ben inseriti, in una miscela afrodisiaca sicuramente efficace. Il “vizio” del sigaro toscano incastonato in cofanetti lucidi e attraenti che attendevano solo di essere incendiati… Due chiostri pieni zeppi di profumi, colori, sapori così intensi da stordire. Ed infine un fiume di qualità raccolto in sentori di mammola, se non crosta di pane, se non di viola se non pervasi di bollicine, tutti letti, gustati, masticati, da avventori gai, e felici di esserci, e di poter narrare queste giornate. A questo punto, auspichiamo che questa associazione, che già in questi anni è stata capace di costruire e modellare una manifestazione su un vestito perfettamente calibrato, possa continuare a pensare di stupirci.
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