Statistiche web
Assaggi dall'Italia e dall'EsteroFranciaIl vino nel bicchiere

Sauternes Crème de Tête Selection 2002 Domaine Rousset Peyraguey

Sauternes crème de tête Selection 2002 Domaine Rousset Peyraguey

È un domaine di 10,3 ettari coltivati biodinamicamente a Preignac (Gironda), nel Sauternais, secondo la filosofia di Rudolf Steiner, dove tra i filari di vite abbondano le insalate selvatiche, i papaveri e la camomilla. Di questi, 6,3 ettari sono situati in 33 parcelle che si trovano in mezzo a dei 1er Cru Classé tipo Château d’Yquem, Suduiraut, Rieussec, Lafaurie Peyraguey, mentre altri 4 sono situati metà nel comune di Barsac e metà in quello di Fargues de Langon. La produzione di vini da muffe nobili come la botrytis cinerea, senza usare dei mezzi chimici non è facile, eppure qui ci riescono. Ma quando Alain Déjean nel 1993 li ha ereditati, queste vigne erano già coltivate biodinamicamente dai suoi fin dal 1971. Ha deciso di continuare la stessa sfida con grande coraggio, come unico produttore biodiamico di Sauternes certificato Ecocert e dal 2000 anche Vin Demeter.
Dunque insetti utili, sostanze omeopatiche, studio delle resine per interpretare le malattie, corna di vacca in vigna e… ragnatele dappertutto in cantina, un moderatissimo uso di anidride solforosa naturale di origine vulcanica, le botti antiche, tra cui anche quella interrata dove tiene il vino a maturare per almeno cinque anni. Ma sogna di provare anche per dieci. Domaine Rousset Peyraguey produce 1 Barsac crème de tête e 11 tipologie di Sauternes, in correlazione con le 12 costellazioni del cosmo. In totale tra 11 e 16mila bottiglie l’anno. Chi le rivende non può farci tutto il profitto che vuole, ma deve promettere e poi mantenere un ricarico onesto, altrimenti Alain non gliene venderà ancora. Lui non ha eredi, ma continua una tradizione biodinamica che è stata iniziata dai suoi e non vuole vendere le sue vigne a nessuno, sperando di trovare altri che raccolgano la sua bandiera. Avevo degustato il Sauternes crème de tête Selection del 2001 e del 2002 già dopo 10 anni, ma ho voluto riassaggiare quello del 2002 da poco, se quasi 20 anni vi dicono “”poco”. Ha dimostrato in pieno, dopo quasi vent’anni, un potenziale stratosferico di ulteriore affinamento, può restare in cantina ancora per altri dieci e chissà…

etichetta Sauternes crème de tête Selection 2002 Domaine Rousset Peyraguey

Il Sauternes crème de tête Selection 2002 proviene da terreni di sabbia, ciottoli e marne argillose azzurre. Composizione classica da uve sémillon (80%), sauvignon blanc (15%), muscadelle (5%) provenienti da viti di oltre cinquant’anni d’età che non subiscono nessun trattamento chimico ma sono curate solo con tisane e oli essenziali e prosperano su terreni non diserbati chimicamente, con zappature per tre volte l’anno. Vendemmia manuale, la più tardiva possibile anche in diversi passaggi per ottenere il meglio dalla muffa nobile. Rese da suicidio. Costi di produzione elevati e prezzi (al produttore) a un livello appena sufficiente per evitarlo. Vinificazione senza l’aggiunta di lieviti, enzimi, colle e altri prodotti enologici. Maturato per due anni in botti di quercia e altri quattro in botti di acacia, in gran parte molto vecchie, alcune con più di cent’anni. Questo “meglio del meglio”, com’è definito in francese, non è filtrato.
È un grande vino liquoroso di colore ambrato-aranciato luminoso, di una ricchezza e di una finezza notevoli, con un perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità. Eccezionale la sua bevibilità, nessun effetto marmellata, nessuna piccantezza. Il bouquet è complesso; in evidenza profumi di miele grezzo e cera di favo d’arnia, di fiori secchi, di confettura d’arancio e di cotogna, con belle note di pompelmo, buccia di limone candita, polpa di susina seccata al sole. È lungo e rotondo. Meglio usare il secchiello del ghiaccio per mantenerlo alla giusta temperatura di servizio in calici ampi, da 10 a 12 °C.
Non limitatelo ai crostini con il paté di milza alla senese (il foie gras è un prodotto di cui non incoraggio il consumo a causa delle torture cui sono sottoposte in vita le oche dal cui fegato si produce). In Francia va bene con formaggi come Roquefort e Bleu d’Auvergne, ma io lo preferisco con i caprini freschi insaporiti dalle cipolline in agrodolce o il gorgonzola dolce e cremoso. Va benissimo con carpaccio di salmone, gamberetti e pesci in salse nobili, tartine e bignè con polpa di granchio o di aragosta. Per non parlare della cacciagione di piuma in salsa di prugne o di fichi, di pesche, d’uva, d’ananas o dei dolci freschi come le charlotte con la stessa frutta succosa. Gran vino da meditazione, anzi d’alcova! Chi ha già rivolto il pensiero a un tiepido apfelstrudel in alcova con l’amata deve aver già capito tutto di questo splendido vino…

Mario Crosta

Tipologia: AOC Sauternes
Vitigni: sémillon 80%, sauvignon blanc 15%, muscadelle 5%
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore:
ROUSSET PEYRAGUEY
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 45 a 55 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio