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Mura Mura e “L’Agricoltura nel 2023: biologica, biodinamica o…”

Cantina Mura Mura

Lo scorso maggio, nei pressi della splendida tenuta Mura Mura a Montegrosso d’Asti, un’oasi di 30 ettari coltivata a vigneti e altri frutteti, Guido Martinetti e Federico Grom, nonché abili e coinvolgenti padroni di casa, hanno organizzato un appassionante convivio dal titolo “L’Agricoltura nel 2023: biologica, biodinamica o…”.

Federico Grom e Guido Martinetti
Federico Grom e Guido Martinetti

Inaugurato nel novembre 2021 con un dibattito dedicato al tema del climate change, il Convivio di Mura Mura vuole essere un luogo di incontri esclusivo e di eccellenza di respiro internazionale: insomma, uno spazio dedicato al confronto dove la cultura genera cultura e dove è bello fermarsi a riflettere e discutere su macro-temi di attualità.

Mura Mura vigneti

L’appuntamento ha di fatto ospitato questa volta, nella suggestiva sala di affinamento della cantina, vari esperti e produttori di vino del calibro di Elisabetta Foradori, Mateja Gravner, Pierre Larmandier, Alessandro Ceretto e Bernard Zito.
In effetti si sono alternati brillanti interventi nel corso della giornata, ma ne scelgo uno in particolare, quello degli ormai celeberrimi Lydia e Claude Bourguignon, massimi esperti di microbiologia del suolo e fondatori del Laboratoire d’Analyses Microbiologiques des Sols, che grazie ai loro studi hanno
ancora una volta confermato quanto sia fondamentale preservare e nutrire la biodiversità del sottosuolo.

Mura Mura ceramicaia

Ecco in sintesi il loro pensiero…

Se si vuole fare un’agricoltura durevole, sostengono i coniugi transalpini, occorre un modello di fertilizzazione più globale, poiché l’agricoltore deve stimolare per l’appunto la fertilità di quel complesso costituito dal suolo, dalla sua fauna, dai suoi microbi e dalle sue piante.

La fertilisation

La fertilizzazione chimica è soltanto un modo semplice di drogare le piante che provoca un forte aumento delle rese ma comporta uno scadimento qualitativo, facendo perdere il gusto di mangiare. Al contrario, gestendo la fertilità globale del campo, lo stesso contadino si garantisce una produzione di qualità: non si accontenta più di nutrire gli uomini, tende a gratificarli, producendo alimenti gustosi e rispettando l’ambiente.
Per migliorare infatti la fertilità del suolo in vista di una coltura, l’importante è limitarsi a stimolare la fusione delle argille e degli humus, in modo da assicurare la formazione di un complesso argillo-umico che sta alla base della fertilità.

Notion de vocation de sol

Ad esempio, la fauna è indispensabile per aerare e rimescolare i suoli, per triturare la materia organica (fauna epigea, quella che vive in superficie), per praticare il compostaggio in cumulo (fauna anesica, cioè i lombrichi), per nutrire le radici e per eliminare le radici morte delle colture (fauna endogena).

Mura Mura convivio

Per quanto riguarda la fertilizzazione delle piante, il concetto sostanzialmente è questo: un’agricoltura può essere perenne, solo se restituisce ai suoli ciò che ha preso loro e quindi per fertilizzare in modo sensato, occorre distinguere gli elementi nutrivi che le colture prelevano dall’atmosfera (principalmente carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto) da quelli che estraggono dal suolo (potassio, calcio, magnesio, fosforo, zolfo, ferro…).

Les sols des terroirs

Ça va sans dire, il campo è un sistema complessissimo e non può essere giustificato se non grazie a un approccio altrettanto complicato che non si limiti alla semplice misurazione di alcuni principi chimici ma che tenga conto del suolo, degli organismi che ci vivono, delle piante e degli svariati cicli dei numerosi elementi che attraversano il mondo vivente. L’uomo della terra non può accontentarsi di essere un semplice conduttore agricolo, deve sforzarsi di essere un contadino, vale a dire colui che crea il paesaggio nella sua totalità.

Lele Gobbi

Lele Gobbi

Torinese, sognatore, osservatore, escursionista, scrittore. Laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Torino e Master in “Non profit” presso la SDA Bocconi di Milano. Per otto anni si è impegnato in progetti con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, occupandosi di raccolta fondi, marketing, comunicazione, relazioni esterne, degustazioni e soprattutto di organizzazione di viaggi educativi in Italia e nel mondo. Scrive per Spirito diVino, James Magazine, La Cucina Italiana, Viaggiare con Gusto, Senza Filtro. È consulente per agenzie di marketing e comunicazione. Ha viaggiato in tutti i continenti alla ricerca dei cibi più vari, dei mercati più pittoreschi e dei popoli più antichi. Ama lo sport (sci e basket), la montagna (le Alpi) e l'arte contemporanea.

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