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Le Doc della Campania: Penisola Sorrentina

Le Doc della Campania: Penisola Sorrentina

Penisola Sorrentina D.O.C. (Ultima modifica: D.M. 3/10/1994 – G.U. n.238 del 12/10/1994)

zona di produzione
● in provincia di Napoli: comprende l’intero territorio dei comuni di Agerola, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense e parte del territorio dei comuni di Castellammare di Stabia e Sant’Antonio Abate;

base ampelografica
● bianco: min. 60% falanghina e/o biancolella e/o greco bianco, possono concorrere altri vitigni a bacca bianca racc. e/o aut. per la provincia di Napoli max. 40%;
● rosso, frizzante: min. 60% piedirosso e/o sciascinoso – loc. olivella e/o aglianico, possono concorrere altri vitigni a bacca nera racc. e/o aut. per la provincia di Napoli max. 40%;

norme per la viticoltura
la resa massima di uva in coltura specializzata per la produzione dei vini “Penisola Sorrentina” non deve essere superiore a 11 t/Ha per i tipi “Rosso” e “Rosso Frizzante” e 12 t/Ha per il tipo “Bianco”. Tale resa per ettaro per la produzione dei vini “Penisola Sorrentina” designati con il nome delle sottozone “Gragnano“, “Lettere” e “Sorrento” non deve essere superiore a 9 t/Ha per il tipo “Rosso” e “Rosso Frizzante” e a 10 t/Ha per il tipo “Bianco”;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione e di elaborazione devono essere effettuate nell’ambito della zona di produzione delle uve;

norme per l’etichettatura
sui recipienti contenenti i vini “Penisola Sorrentina” deve obbligatoriamente figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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