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Faugères Château des Estanilles 1998


 

Chateau des EstanillesGrandi vini di terroir arrivano sempre più copiosamente dalla Francia del Sud, da quella magnifica regione, il Languedoc, all’interno della quale si stanno affermando fior di appellations ricche, ognuna, di personalità.
Una delle più interessanti, anche se ha poco più di vent’anni di storia, essendo nata solo nel 1982 (e da quest’anno è riferita anche ai vini bianchi), è l’AOC Faugères (www.faugeres.com), poco più di 2000 ettari basati su vitigni nobili come Mourvèdre, Syrah, Grenache, Cinsault e Carignan (la percentuale a vini rossi è dell’80%). L’AOC Faugères è situata a nord di Béziers e si riferisce ad un terroir che parte dalla pianura per salire sino ai primi contrafforti delle Cévennes, a 300 metri d’altezza. Anche se di recente storia, la denominazione mostra di essere partita con il piede giusto, qualitativamente parlando, come conferma la resa media, contenuta in 42 ettolitri ettaro.

In questa AOC, che gode di un clima mediterraneo, secco e dolce, uno dei domaines più importanti, in grado di esprimere vini la cui notorietà ha varcato i confini francesi, è sicuramente lo Château des Estanilles, una tenuta di 35 ettari proprietà della famiglia Louison da quasi 30 anni, che ha saputo capire e valorizzare un terroir d’eccezione. Difatti i vigneti (ad alta densità, da 4500 a 6000 ceppi) sono situati in uno dei più antichi suoli del mondo, che risale all’era primaria, in un dominio geologico di scisti prodotti dalla compressione, all’epoca della formazione del Massiccio Centrale, di argille provenenti da antichissimi depositi marini. La vigna si sviluppa su scisti grigi, gialli e color ocra, su suoli acidi e poveri nei cui strati profondi le radici si spingono per trovare umidità e freschezza e non soffrire mai di stress idrico anche nei periodi di maggiore siccità. Una delle caratteristiche peculiari di questi suoli è l’acidità, un’acidità che si traduce, miracolosamente, in vini che acidi non sono e dove il frutto, grazie ad un Ph bilanciato, si esprime in tutta la sua succulenza, abbinato ad una salda struttura tannica.
Due i vini prodotti dallo Château des Estanilles, un vin d’assemblage, la Cuvée Prestige, dove un 40% di Grenache, che assicura supporto alcolico importante e note fruttate e speziate, si abbina ad un 30% di Mourvèdre (varietà assai stimata per il corredo tannico e per la longevità che assicura) e ad un 30% di Syrah (che oltre ad una nota aromatica caratteristica, giocata sulla viola e sul ribes, regala tannini morbidi), ed un vino, che dà il nome al domaine dove il Syrah (pardon, la Syrah, visto che in Francia lo declinano al femminile) domina incontrastato.

Io voglio testimoniarvi la mia felicissima esperienza, fatta un mese fa, con un esemplare, annata 1998, prelevato dalla mia cantina dove aveva riposato almeno un paio d’anni e dove era arrivato come gentile cadeau dell’amico Jean-Louis Denois, ancien propriètaire del Domaine des Aigles à Roquetaillade, dello Château des Estanilles (un nome che nasce come fusione tra i nomi dei due appezzamenti di proprietà, Estagnols e Fontanilles), vino che subisce macerazioni lunghe, sino a 40 giorni, con numerosi rimontaggi e délestages, affinato in barrique (delle quali nuove solo un terzo) per 13 mesi, costruite da tonnelier che fanno seccare i loro legni per almeno 24 mesi all’aria aperta per assicurare un boisé fine e discreto.

Il risultato, come ha detto il mio 1998 (i vini dello Château des Estanilles hanno un potenziale “de garde” importante e reggono magnificamente l’invecchiamento in cantina), è straordinario.
Colore rubino violaceo intenso profondo ma vivo brillante luminoso, il vino presenta un naso di grande fragranza e ampiezza, con un fruttato spiccato scandito da note di frutti rossi, ribes, lampone, ciliegia ben maturi e da accenni floreali (viola), che vanno a costituire la base di un bouquet molto complesso,di inebriante suadenza e dolcezza, che presenta uno spiccato carattere animale e carnoso, con accenni di cuoio, carne affumicata, spezie, liquirizia, sottobosco, pepe nero, ginepro, rosmarino, e poi tartufo nero, cacao, di grande dolcezza, plasticità e cremosità, ricchi d’energia con una leggera nota balsamica molto fresca.
La bocca è viva piena, avvolgente, di grande stoffa, ampiezza e larghezza, con una sensazione di grande calore, una notevole persistenza un perfetto retrogusto e una continuità naso bocca sorprendente. Ottima la struttura tannica, salda terrosa, e per un vino di 7 anni sorprendente la vivacità e la forza, assolutamente fantastiche la sapidità e la spiccata mineralità, a vivacizzare un gusto ampio e carnoso, e gourmand, di grande densità e profondità, dove tutto è perfettamente al proprio posto e dove di legno non c’è ombra.
Un grandissimo vino che dispiace molto non sia distribuito in Italia. Signori importatori di vini francesi nel Bel Paese, svegliatevi!

Château des Estanilles
Monique, Michel e Sophie Louison
Hameau de Lenthéric 34480 Cabrerolles – France
Tel. 0033 4 67 90 29 25
Fax.0033 4 67 90 10 99
earl.louison@worldonline.fr

Prezzi in cantina:
Grande cuvée annate 2000, 2001, 2002, 2003, 16.50 euro
Cuvée Prestige annate 2001, 2002, 2003 9.50 euro

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