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Le Doc della Sardegna: Monica di Sardegna


Le Doc della Sardegna: Monica di Sardegna

Le Doc della Sardegna: Monica di Sardegna

Monica di Sardegna D.O.C. (D.M. 15/10/2010 – G.U. n.258 del 4/11/2010)

zona di produzione
le uve devono essere prodotte nell’ambito territoriale della regione Sardegna;

base ampelografica
(anche frizzante, superiore): Monica min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Sardegna, max. 15%;

norme per la viticoltura
è consentita l’irrigazione di soccorso;
la resa massima di uva in coltura specializzata non deve superare le 15 t/Ha;
le uve destinate alla vinificazione devono assicurare ai vini a DOC “Monica di Sardegna” i seguenti titoli alcolometrici volumici naturali minimi: “Monica di Sardegna” e “Monica di Sardegna” frizzante 10,5%; “Monica di Sardegna” Superiore 12%;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione devono essere effettuate  all’interno della zona di produzione;
I vini a DOC “Monica di Sardegna” non possono essere immessi al consumo prima del 31 marzo successivo all’annata di produzione delle uve;
il vino a DOC “Monica di Sardegna” “Superiore” non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre dell’anno successivo alla vendemmia;

norme per l’etichettatura
nella presentazione e designazione dei vini, con l’esclusione della tipologia “frizzante”, è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve. I tipi “amabile” (tranquillo e frizzante) debbono essere designati in etichetta con la specificazione “amabile

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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