Azienda Casalone: festa nel Monferrato per “Monvasia”, spumante metodo classico dall’antica Malvasia greca e Grignolino dei “Canonici di Lu”

La Storia narra di un antico vitigno, originario della piccola cittadina greca di Monemvasia, una penisola allungata nell’azzurro dell’Egeo della Lakonia, nel Peloponneso, dove i vigneti degradanti fino al mare, il clima secco e i venti costanti e temperati, insieme al terreno fertile, conferivano qualità eccezionali al vino prodotto.
Furono i Veneziani nel XIII secolo a importare in Italia il vitigno, che prese l’attuale denominazione di MALVASIA. Per cinque secoli, il dominio della Monemvasia-MALVASIA greca è rimasto nei mercati esteri dell’Est e dell’Ovest. Cominciò a essere prodotto prima del XIII secolo nella Monemvasia bizantina e continuò fino alla metà del XVII secolo a Creta occupata dai veneziani. Nessun altro vino ha guadagnato tanta reputazione nel Medioevo e nel Rinascimento e nessun “nome” di un vino da allora ha una storia così affascinante.

Nel Monferrato, da tre secoli, la famiglia di viticoltori Casalone, capostipite Petrus Hieronymus Casalone, a Lu (AL) nel 1734 come colono e vignaiolo dei Marchesi Millo, sulla scia della tradizione monferrina, iniziò a vinificare la Malvasia Greca, oggi iscritta al Registro Nazionale delle Varietà di Vite con denominazione Malvasia Moscata.

La presenza in Piemonte di uve Malvasie, presumibilmente a bacca bianca, è attestata già dal 1468 negli statuti di Mondonio. Per la prima descrizione completa bisogna attendere la fine dell’800: ne parlano Demaria e Leardi riferendo anche la contrazione nell’utilizzo di questo vitigno. L’importanza storica della Malvasia Moscata è testimoniata non solo dai numerosi riferimenti, ma anche dalla distribuzione in ogni parte viticola della regione.

In California, dove è probabilmente giunta insieme a emigranti piemontesi, la Malvasia greca ha conquistato un significativo posto nella produzione di vini utilizzati come base spumante o in taglio allo Chardonnay per innalzarne il tenore aromatico o per la produzione di vini da dessert.

Oggi l’azienda ha 10 ettari di vigneti e produce 40.000 bottiglie all’anno. È guidata da Paolo e Pier Angelo, anche se papà Ernesto, con i suoi 85 anni, continua a vigilare su lavoro e scelte dei figli. Quest’anno l’azienda festeggia i dieci anni di produzione dello spumante dell’antica Malvasia Greca, Metodo Classico, con l’uscita dell’edizione speciale di uno spumante rimasto 60 mesi sui lieviti.
Domenica 30 settembre, dalle 19, l’azienda presenterà la nuova etichetta del Grignolino storico che riproduce il dipinto «I Canonici di Lu» di Pietro Francesco Guala, importante figura artistica del Settecento Piemontese. La tela ritrae sette Canonici, appartenenti ad alcune delle più importanti famiglie di Lu, nell’atto di scrivere una lettera a Giacomo Millo d’Altare, datario apostolico di Papa Benedetto XIV, nella quale esprimono il loro ringraziamento per averli agevolati nel ricevere nel 1748 il permesso e il privilegio da parte della Santa Sede di indossare la cappa magna e il rocchetto. L’etichetta sarà l’edizione limitata e preziosa di un Grignolino in purezza affinato in botti di rovere per 24 mesi, il cui colore rosso vermiglio riporta la memoria alla cappa magna dei Canonici, testimoni di una antica liturgia.
Lunedì 1° ottobre, degustazione su invito dell’antico e raro vitigno di Malvasia Greca nelle versioni Metodo Classico, Passito e Bianco, dal nome “Monvasia”, acronimo di Monferrato e Malvasia, nelle tre versioni: Monvasia Bianca prodotta in 7000 bottiglie; 3000 Monvasia Metodo Classico e mille Monvasia Passito.
Luogo: Azienda Agricola Casalone
Indirizzo: Via Marconi, 100 – Lu (AL)

