La Rotta del Vino 2005: divertimento assicurato, ma grande impegno dei partecipanti
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L’instancabile Direttore del Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi Paolo Valdastri ha svolto un ruolo difficile e impegnativo in qualità di presidente della giuria, dimostrando capacità organizzative sorprendenti. Nonostante le difficoltà del tempo, tutto si è svolto nel migliore dei modi, pur dovendo affrontare con tempestività il repentino cambiamento metereologico, che ha costretto i velisti a rinunciare alla regata di domenica. La manifestazione prevedeva due gare veliche, durante le quali i rispettivi cuochi dovevano preparare i piatti da sottoporre al giudizio della giuria, abbinati ad un vino della zona. L’ordine di presentazione delle preparazioni gastronomiche era strettamente dipendente dall’arrivo al traguardo di ciascun equipaggio. La giuria era composta da una quindicina di giornalisti enogastronomici in prevalenza italiani (Fausto Arrighi, Responsabile Guida Michelin Italia, Giuseppe Bassi della Guida Michelin Italia, Bruno Petronilli de Le Guide dell’Espresso, Monica Larner di Wine Enthusiast, Riccardo Viscardi di Gambero Rosso, Luigi Cremona di Spirito Divino, il Segretario Nazionale FISAR Mario Del Debbio, Fausto Borella de I Ristoranti di Veronelli, Andrea Cappelli e Bruno Bruchi della rivista Il Chianti e le Terre del Vino, Claudio Mollo del Corriere Vinicolo, Stefano Ferrari di Slow Food, lo scrivente Roberto Giuliani di laVINIum, Walter Peruzzi di Terre del Vino, Lola Teale di L’AcquaBuona, Kate Mackiejewska di Tigullio Vino e Sapori d’Italia e il presidente Paolo Valdastri), distribuiti in tre gruppi disposti sotto un tendone a vela situato a pochi metri dalla banchina di arrivo degli equipaggi. La seconda giornata, domenica, non è stato possibile disputare la gara velica a causa delle condizioni proibitive del tempo (la rivincita dei cuochi!): vento che superava i 35 nodi e temporale che minacciava di abbattersi sulla costa. Per non correre gli stessi rischi della giornata precedente, Paolo Valdastri ha preferito che la giuria si riunisse sotto un tendone allestito proprio di fronte agli uffici del porto Cala de’ Medici. Ciononostante i tiranti del tendone hanno tremato numerose volte di fronte alle ondate di vento. Ma, a dispetto di tutto, la giuria ha svolto il proprio lavoro con la massima correttezza e uno spirito quasi goliardico. Sono state previste tre tipologie di classifica: classifica della regata, che riguardava esclusivamente gli arrivi delle barche, classifica enogastronomica, riferita ai piatti preparati e agli abbinamenti con i vini, infine classifica combinata, che teneva conto dei risultati ottenuti dagli equipaggi durante la regata, delle prestazioni degli chef e dell’abbinamento del vino con i piatti preparati a bordo. Per chi desidera vedere le classifiche complete: |
Come avevamo preannunciato, sabato 17 e domenica 18 settembre si è svolta la regata enogastronomica prevista dalla manifestazione La Rotta del Vino. Alla sua seconda edizione, l’evento ha visto moltiplicarsi il numero dei partecipanti, passando da 17 a 32 equipaggi, ciascuno dei quali abbinato a un ristorante. Il comitato organizzatore della Rotta del Vino era composto dal Marina Cala de’ Medici, dalla Confindustria di Livorno e dal Consorzio Strada del Vino Costa degli Etruschi, ed era patrocinato dalle province di Pisa e Livorno, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Rosignano Marittimo e della Camera di Commercio di Livorno. Importantissimo il contributo tecnico dello Yacht Club Cala de’ Medici.
La prima giornata si è svolta in condizioni di mare mosso ma con poco vento e le barche hanno penato non poco, al punto che la gara è stata ridotta ad un solo giro invece di tre (fra i partecipanti alla regata era presente anche il mitico Cino Ricci!). Chi ha sofferto di più sono stati proprio i cuochi che, trovandosi nelle cucine delle barche, hanno subito la cattiveria delle onde fra gli odori dei piatti in preparazione. Molti di essi, infatti, si sono sentiti male e, all’atto della presentazione dei cibi alla giuria, avevano un colorito bianco-verdastro davvero impressionante. Ogni giurato ha assaggiato 11 piatti accompagnati da altrettanti vini, in un contesto serio ma allo stesso tempo disteso; ogni tavolo si è “tarato” sul primo piatto arrivato per valutare al meglio i concorrenti. Personalmente ho apprezzato moltissimo il piatto proposto dal ristorante Meliloto: Barchette d’astice blu, con stiva di guacamole in salsa ginger, accompagnato da un adeguato Lenaia Bianco 2003 della Tenuta Ladronaia. Debbo dire che, consultandomi con Stefano Ferrari di Slow Food, avevamo avuto il timore che il piatto, di evidente stampo esotico, potesse risultare stucchevole e squilibrato; al contrario siamo rimasti affascinati dal perfetto dosaggio degli ingredienti e dalla delicata ma persistente aromaticità dell’alimento. Gli assaggi degli
ultimi piatti sono stati resi difficoltosi da un forte vento che ha deciso di sparecchiare in anticipo i nostri tavoli, fra risate e battute dei presenti.


