A Naturno si celebrano i migliori Riesling italiani
Sfidando la concomitanza con il colossale Merano Wine Festival, anche quest’anno Naturno ha organizzato le Giornate del Riesling Alto Adige, manifestazione coordinata in prima persona dal presidente del comitato organizzatore Joachim Nischler, proprietario del Dolce Vita Hotel Lindenhof, in collaborazione con Peter Dipoli, titolare dell’omonima azienda vinicola di Egna.
In gran parte rinnovato il programma della quinta edizione della rassegna, il cui fulcro rimane il Concorso Nazionale del Riesling, abolendo il banco di assaggio di un centinaio di campioni di questo vino prodotti in Italia e in altre parti del mondo, che a detta degli organizzatori negli anni scorsi ha attirato in Val Venosta poche centinaia di persone. Personalmente ritengo la scelta discutibile, seppur giustificata ovviamente dagli alti costi di allestimento e reperimento dei vini in degustazione, ma il banco di assaggio potrebbe essere sicuramente motivo di partecipazione da parte di molti appassionati se proposto in date non concomitanti con il Wine Festival meranese. Al suo posto sono state inserite una serie di visite guidate alle migliori aziende altoatesine produttrici di Riesling e di cene preparate da rinomati chef provenienti dalla Toscana, Campania e Sicilia in abbinamento con una selezione di vini di queste regioni ospiti degli hotel Dolce Vita di Naturno. Proprio da uno di questi ameni luoghi di relax nel tardo pomeriggio di mercoledì 4 novembre è iniziata l’avventura dei 28 membri della commissione di degustazione del concorso che prendeva in esame l’annata 2008, di cui per la prima volta anch’io facevo parte, traghettati alla volta del Maso Monte Sole a 1.500 metri di altitudine, circondati da un’atmosfera da fiaba resa possibile dalla precoce nevicata di poche ore prima.
Oltre che per scambiare qualche battuta con i membri della commissione, provenienti da varie parte del mondo, Giappone compreso, e di varia estrazione (enologi, produttori di vino, giornalisti, sommelier, enotecari), nonché per assaggiare le prelibatezze preparate dalla famiglia Ladurner, questo incontro preliminare è servito ad Armin Kobler, che da un paio di mesi ha terminato la sua esperienza al Centro Sperimentale di Laimburg, per illustrare il sistema di valutazione e giudizio che sarebbe stato utilizzato per il Concorso. Dopo una prima parte teorica, si è rapidamente passati ad un esempio pratico, proponendo in assaggio un tris di campioni, ovviamente completamente anonimi, per cercare di definire caratteristiche, tipicità, qualità e difetti di questo vino originario delle zone tedesche del Reno, Mosella e Palatinato che dà il meglio di sé nei climi freddi ma con una buona esposizione al sole.
Il giorno seguente, alle 8,30, puntuali ci siamo ritrovati nel salone appena completato della sede dei vigili del fuoco di Naturno, con un caldo e splendente sole autunnale che cercava di farci rimpiangere un’eventuale escursione in mezzo ai filari multicolore ai bordi delle pinete innevate. Un’ora di “ripasso”, una nuova serie di tre vini in degustazione di “prova” e via alle ultime disposizioni a cura dell’impeccabile Armin, dedicando particolare cura nell’illustrare con la proiezione di dettagliate slide, il suo sofisticato sistema di valutazione dei vini e… dei degustatori! Infatti il suo metro di giudizio si basa su un paio di punti fondamentali:
1. garantire a tutti i vini partecipanti al concorso le pari opportunità. Per fare sì che ogni vino abbia la stessa possibilità di essere valutato dal numero maggiore possibile di degustatori, di essere proposto nei più diversi momenti dello svolgimento della seduta sensoriale e di venire degustato in mezzo ai più disparati campioni concorrenti ci si avvale di una randomizzazione completa, cercando di limitare al minimo l’eventualità che un degustatore abbia la stessa sequenza di vini da giudicare di un altro membro della commissione;
2. verificare la forma giornaliera dei giudici. In effetti, anche se è dura da ammettere, anche assaggiatori formati, esperti e allenati non valutano ogni giorno con la stessa bravura, sia per motivi fisiologici sia psicologici. La valutazione avviene riproponendo una o più volte lo stesso vino in degustazione, ovviamente anonimo, nella stessa batteria o in successive per riscontare eventuali grandi divari nel punteggio assegnato. In questo caso l’intero lavoro di degustazione e giudizio di un membro viene scartato.
Se in linea teorica questo secondo punto è inappuntabile, nella mia esperienza di Naturno ho notato un eccessivo accanimento nel verificare il nostro grado di attendibilità di giudizio: personalmente nei 30 vini degustati dei 34 in concorso, ben 8 mi sono stati riproposti, sia nella stessa batteria formata da 6 vini che successivamente. Inoltre solo il giudizio di 19 dei 28 membri della commissione è stato preso in esame per stilare la classifica dei vini in gara, premiando infine solo i primi 4 ed allineando tutti gli altri a pari merito.
Di questi numeri ne sono venuto a conoscenza soltanto alcuni giorni dopo quando mi è stata inviata via e-mail la mia scheda di valutazione, e il mio primo pensiero è stato, oltre al fatto che in pratica ho valutato solo 22 dei 34 vini in concorso, che forse si è un po’ esagerato con la riproposizione dei campioni in degustazione, quasi a ricercare il fatidico “divario nelle due valutazione” e la drastica esclusione dell’intero panel di giudizi: probabilmente 3-4 vini riproposti avrebbero permesso ad Armin di raggiungere il suo scopo e a noi di degustare con più serenità una maggiore varietà di vini.
La degustazione si è svolta nell’arco di quasi quattro ore, in pressoché religioso silenzio, coordinata da Kobler e dai suoi impeccabili collaboratori, tra cui lo stesso Joachim Nischler e Franz Pratzner, titolare della nota azienda Falkenstein, con sede sulle prime pendici della montagna alle spalle di Naturno, nell’insolito ruolo di sommelier. Il pranzo presso il Ristorante Oberraindlhof in Val Senales, in un clima quasi natalizio, con i tetti ricoperti dalla prima neve stagionale e sporadici fiocchi di neve nell’aria, stemperava completamente la tensione in ognuno di noi, grazie anche al sarcasmo degli enologi siciliani Vincenzo Bambina e Alessio Planeta. La curiosità di conoscere l’esito del Concorso veniva soddisfatta soltanto un paio di giorni più tardi con la premiazione dei vini vincitori al Teatro Puccini di Merano, a pochi metri dal festoso Kurhaus. La “celebrazione” dei migliori Riesling prodotti in Italia si esauriva in poco più di un quarto d’ora, un misero prologo alla presentazione dell’ennesima guida sui “migliori vini d’Italia”, destando non poche perplessità e un pizzico di delusione. In questo breve arco di tempo, Peter Dipoli assegnava l’ambito riconoscimento a pari merito al Riesling della Valle d’Isarco prodotto da Josef Köfererhof e al Riesling “Graf von Meran” della Cantina di Merano, entrambi giudicati 84/100, seguiti da Riesling “Aristos” della Cantina della Valle d’Isarco (83,5/100) e dal Riesling 2008 della Cantina Laimburg (82,5/100).
Come ho già accennato è mancata quindi la possibilità agli appassionati e ai giornalisti di assaggiare i vini partecipanti al concorso, vincitori e vinti, così come di conoscere la valutazione degli altri 30 campioni esaminati, un’assenza a mio avviso non da poco. In definitiva ritengo che per Naturno e per l’intera Val Venosta è d’obbligo credere e investire nelle sue Giornate del Riesling, probabilmente da ricollocare nel fitto calendario degli eventi enologici altoatesini, evitando a mio avviso la scomoda concomitanza con il Merano Wine Festival, ripristinando il banco d’assaggio dei Riesling della nostra penisola coinvolgendo i produttori, magari riaffiancati da quelli prodotti nelle altre zone del mondo, Germania, Austria e Francia in primo luogo, in un confronto che non potrebbe che accrescere l’importanza e la singolarità dell’evento.
Questa è la lista degli altri vini partecipanti:
Augschöll Konrad Röckhof – Viel Anders Südtiroler Eisacktaler Riesling 2008
Baumgartner Hannes Strasserhof – Südtrioler Eisacktaler Riesling 2008
Elena Walch Weingut Castel Ringberg & Kastelaz – Riesling “Castel Ringberg” 2008
Huber Andreas Pacherhof – Südtiroler Eisacktaler Riesling 2008
Kellerei St. Michael Eppan – Südtrioler Reisling “Montiggl” 2008 DOC
Niedrist Ignaz – Südtiroler Riesling “Berg”
Pliger Peter Kuenhof – Südtiroler Eisacktaler Riesling Kaiton 2008
Pratzner Franz Falkenstein – Südtirol Vinschgau Riesling 2008
Schuster Oswald Befehlhof – Südtirol Vinschgau Riesling DOC 2008
Weingut Haderburg Alois Ochsenreiter – Südtiroler Eisacktaler Riesling Obermairlhof
Weingut Schloss Rametz – Südtiroler Riesling 2008
Weingut Unterortl Familie Aurich – Südtiroler Vinschgau DOC Riesling Castel Juval 2008
Weinkellerei H. Lun – Südtiroler Riesling DOC 2008
Weinkellerei Josef Brigl – Südtiroler Riesling Doc Kreuzbichler 2008
Weinkellerei K. Martini & Sohn – Südtiroler Riesling DOC 2008
Ceretto – Langhe Bianco Doc Arbarei Ceretto
Ettore Germano – Langhe Doc Bianco Hérzu 2008
Poderi Colla – Riesling Langhe Doc Cascine Drago
Vinnaioli Jermann – Afix Riesling 2008 I.G.T delle Venezie
Cantina La Vis/Valle di Cembra – Trentino Doc Riesling
Istituto Agrario San Michele all´Adige – Riesling Trentino Doc 2008
Soc. Agr. Zanotelli Elio & F.lli – Riesling Trentino Doc 2008
Concilio S.p.a. – Riesling Trentino Doc 2008
Az. Agr. Ca´ Di Frara – Riesling OP Doc 2008 Apogeo
Az. Agr. Monsupello – Riesling 2008 Monsupello
Azienda Agricola Molinelli – Riesling Arvina
Frecciarossa – Riesling Gli Orti Doc Oltrepo Pavese 2008
Isimbarda SAS – OP Riesling Doc 2008
Massimo Dal Lago Tenuta La Bertolà La Bertolà – Vicenza DOC Riesling 2008
Luciano Pavesio



