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Château Musar 1995 – Gaston Hochar: classe infinita

Chateau Musar 1995 - Gaston HocharSerge Hochar è scomparso il 31 dicembre 2014, patron di Château Musar, l’azienda più famosa del Libano. Non avevo pronta una bottiglia di questo fantastico vino per ricordare un grande uomo, che nel 1984 ha ricevuto l’ambito riconoscimento di Decanter Man of the Year, ma la fortuna mi è venuta incontro sabato scorso, quando con mia moglie e una coppia di amici siamo andati al ristorante di Orvieto →I Sette Consoli per cenare insieme. Mauro Stopponi e Anna Rita Simoncini, coppia nella vita e nel lavoro, sono un punto di riferimento di questa cittadina stupenda, il cui duomo è per me uno dei più fantastici esempi gotici della penisola italica.
Sfogliando l’ampia carta dei vini (che è Mauro a curare, mentre Anna Rita è il motore creativo in cucina) mi è caduto l’occhio su Château Musar 1995: avendo verificato che tutti ci eravamo orientati sul pesce, non ho esitato a sceglierlo, ben sapendo che non ne saremmo rimasti delusi. Vi dico subito che era l’ultima bottiglia rimasta, una ragione in più per non perdere l’occasione di condividerla con persone a me care.
Mauro l’ha travasata nel decanter, sia perché un vino chiuso vent’anni in bottiglia necessita di una buona ossigenazione per aprirsi, sia perché il tappo aveva ceduto alcuni frammenti durante l’operazione di stappatura, senza per fortuna creare problemi al vino, che si è rivelato degno della sua fama: colore oro antico, leggermente evoluto, bouquet sontuoso con evidenti sfumature agrumate (!) e una mineralità stupefacente, segno di una vitalità tutt’altro che spenta.
Non sto qui ad elencare le decine di sentori che ho percepito, preferisco invece soffermarmi sull’eccellente tenuta di questo grande bianco, ottenuto da due varietà caratteristiche del Libano, obaideh e merwah, l’una affine allo chardonnay, l’altra al sémillon. L’affinità è evidente, sia nelle note di frutta esotica che nel gusto intenso e profondo, tanto che mi è venuto naturale chiedere a Mauro se nel vino ci fosse dello chardonnay (non ricordavo di quali varietà fosse composto).
Ciò che mi ha più colpito è la sua straordinaria integrità, se Serge Hochar - Chateau Musarda una parte c’era un frutto maturo e una speziatura raffinata, dall’altra un perfetto sostegno acido che rendeva il sorso pieno di energia, complesso e stimolante. Un vino magnifico il cui prezzo (47 euro al ristorante) lo colloca al di sopra di tanti nomi blasonati non solo italiani ma anche e soprattutto francesi.

Voglio ricordare che da decenni la famiglia Hochar ha scelto di lavorare in biologico, primi nel Libano, il loro approccio è quello di ridurre al minimo l’intervento umano, preservando la salute del suolo, della vigna e di chi berrà i loro vini.
Lo Château Musar bianco proviene da un vigneto che si estende per 40 ettari, la densità (udite udite) è di 1600 ceppi/Ha e la produzione media sia aggira sui 28mila esemplari. Le uve vengono raccolte sempre pienamente mature, dopo la diraspatura e pressatura pneumatica, si svolge la fermentazione alcolica e malolattica con lieviti naturali in parte in barriques di rovere francese (20% nuove) e in parte in contenitori di acciaio. La maturazione si svolge in barriques di rovere francese di Nevers sulle fecce fini per circa 6 mesi. Al termine avviene l’assemblaggio in tini di acciaio e conseguente affinamento di 2 mesi, il ciclo si chiude dopo 4 anni di ulteriore affinamento in bottiglia. Non poteva esserci modo migliore per ricordare Serge Hochar, i piatti eccellenti di Anna Rita hanno trovato un perfetto compagno nello Château Musar 1995 e per noi è stata una cena perfetta, indimenticabile.
Ah, se bramate dalla voglia di degustare questo nettare (ma vi consiglio anche lo strepitoso rosso che ha dato fama a quest’azienda e il più recente rosé), vi ricordo che da oltre trent’anni Velier è l’importatore ufficiale dei vini di Château Musar.

Roberto Giuliani

Château Musar
Ufficio Lebanon
Château Musar SAL
Baroudy str, Sopenco Bldg.
BP: 281 Achrafieh, Beirut
Tel: (961) 1-201.828, 328111, 328211
Fax: (961) 1-201.827
E-Mail: info@chateaumusar.com.lb

Cantina
Ghazir – Keserwan – Libano
Tel: +961 (0) 9 925 056
Fax: +961 (0) 9 926 217

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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