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Prima Special Selection 2013 Orbelus

Orbelus

Melnik è la città più piccola della Bulgaria (i 216 abitanti nel 2011 sono diventati già 385 grazie al successo del suo vino), sta nel distretto di Sandanski ed è situata in provincia di Blagoevgrad nella parte sudoccidentale di questo stato dei Balcani a pochi chilometri dai confini con la Repubblica della Macedonia del Nord e con la regione greca della Macedonia. Si trova ai margini di un altopiano di arenaria ai piedi della catena dei monti Pirin ed è circondata da canyons e rocce di arenaria, tra cui le cosiddette Piramidi di Melnik.
È famosa da secoli per la produzione di vino, in particolare dal vitigno autoctono rosso melnik a foglia larga (ranna melniška loza – ранна мелнишка лоза) che è coltivato soltanto in questa zona e che la master of wine inglese Caroline Gilby, nel suo nuovo libro sui vini in Bulgaria, paragona al nebbiolo. Poiché la sua maturazione è piuttosto tardiva, gli enologi bulgari nel 1963 lo hanno incrociato con il vitigno valdiguié (allora diffusissimo nel sud-ovest della Francia, ma ormai quasi dimenticato), creando un ibrido precoce chiamato melnik 55 che produce vini leggermente più rotondi, fruttati e di minore acidità, immediatamente più abbordabili.

 

L’azienda vitivinicola organica Orbelus si trova qui, nella valle del fiume Struma, con i 20 ettari delle sue vigne sparse in una ventina di parcelle tra i 160 e i 250 metri di altitudine nei territori dei villaggi di Kapatovo, Kromidovo, Marikostinovo e Harsovo, tutte curate dall’esperto Hristo Iliev, con la cantina affidata agli enologi Nikolay Stoyanov e Kiril Miladinov. In totale si producono circa 60.000 bottiglie da melnik 55 e ranna melniška loza soprattutto in tagli con altre uve rosse come cabernet sauvignon, merlot, syrah, grenache noir, petit verdot, primitivo, marselan e mourvèdre, tutti ottenuti da fermentazioni spontanee, freschi, puliti, gustosi e interessanti (in particolare quelli delle linee Getika e Prima) con una piacevole acidità, ma c’è anche un 20% di vini bianchi.

Prima Special Selection 2013 OrbelusIl Prima Special Selection 2013 proviene da microparcelle delle località Kapatovo, Marikostinovo e Kromidovo lungo la valle del fiume Struma oltre i 200 metri di altitudine su terreni sabbiosi franco argillosi e sabbiosi franco limosi coltivati biologicamente con impianti allevati a cordon de Royat per garantire basse rese, fino a 1 kg di grappoli per ceppo.
Le uve sono state raccolte e selezionate a mano a grappoli interi e in due fasi, quindi sono state raffreddate prima della vinificazione. Le percentuali tra cabernet sauvignon, merlot, ranna melniška loza, syrah e petit verdot dipendono dall’andamento dell’annata. Il mosto è macerato 7 giorni, a freddo, con una post macerazione prolungata e una fermentazione degli acini interi a 26/28°C per una resa di 30 hl per ettaro. Il vino è maturato 15 mesi in barriques di rovere francese e non è stato filtrato, ha un paio di grammi al litro di zuccheri naturali residui che ne mitigano bene l’austerità, un tenore alcolico del 14% ed è certificato biologico BG-BIO-02.
Ha un bel colore intenso, denso, ma trasparente e un bouquet di mirtilli, prugne, more di gelso e ribes nero. In bocca sorprende per la freschezza e la succosità e, sebbene sia ancora un po’ austero, risulta vivace e piacevole, con una struttura piena che gli garantisce un affinamento ulteriore ancora per due o tre anni, in cui può migliorare (l’hanno messo in commercio troppo velocemente, non avevano più spazio). Consiglierei di decantarlo e servirlo tra 17 e 19°C con carni rosse brasate o arrostite e con i formaggi stagionati.

Mario Crosta

Tipologia: IGP Tracian Valley
Vitigni: cabernet sauvignon, merlot, ranna melniška loza, syrah e petit verdot
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: ORBELUS
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 18 a 20 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

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